Naxoslegge e lo sguardo femminile sulla storia

Eventi La IX edizione del Festival delle narrazioni, della lettura e del libro di Giardini-Naxos ospita la sezione "Le donne non perdono il filo", coordinata da Marinella Fiume. «Ogni anno - dice la direttrice artistica Fulvia Toscano - puntiamo l'attenzione su figure poco valorizzate per ridisegnare una diversa angolazione inclusiva con momenti di condivisione e memoria»

La storia letta dalle donne. Dalle donne vissuta e trasformata, portata a compimento e accompagnata in un’incessante evoluzione. La IX edizione di Naxoslegge, Festival delle narrazioni, della lettura e del libro di Giardini-Naxos (Messina), ideato, diretto e prodotto da Fulvia Toscano, sta per cominciare. Partenza il 31 agosto, con una serata inaugurale che darà il via a un calendario di eventi a cavallo tra il recupero della memoria e un confronto serrato con la contemporaneità.

Fulvia Toscano, direttrice artistica e Marinella Fiume, coordinatrice

Tema di questa edizione sarà la Storia – “Le opere e I giorni. Storie di uomini, donne, popoli e memorie” il titolo completo – e grande spazio sarà dedicato alle donne, con la sezione “Le donne non perdono il filo”, coordinata dalla scrittrice e poetessa Marinella Fiume. Lo stretto legame di Naxoslegge con la cultura classica si manifesta già con il primo evento: il 6 settembre, nella location di Villa Garbo a Letojanni, “Buon compleanno Medea!”, omaggio al film “Medea” di Piepaolo Pasolini, a 50 anni dalla prima proiezione.

Marina Montesano

Il 12 settembre si parte ancora da uno spunto cinematografico, con il seminario “La ciociara e le altre. La Storia si scrive sul corpo delle donne”, dedicato al tema degli stupri etnici, con la partecipazione dell’avvocato Melinda Calandra, della professoressa Maria Pia Fontana, della giornalista Maria Enza Giannetto e di Marinella Fiume. La Storia, quella ufficiale, quella dei libri e quella dei tribunali, non si è mai occupata delle cosiddette marocchinate, gli stupri, gli abusi e le torture di massa perpetrati dai soldati marocchini, inquadrati nel Corpo di spedizione francese, e subiti dagli italiani nel 1943. È stato compito del cinema, con De Sica, e della letteratura, con Moravia, tirare fuori dal dimenticatoio nazionale un fenomeno che, come hanno dimostrato studi recenti, ha riguardato tutto il territorio nazionale. Anche la Sicilia – a Capizzi, in provincia di Messina, sui Nebrodi.

Il 22 settembre sarà il momento clou del programma della sezione, con la consegna del premio “La tela di Penelope” – un altro filo mitologico – dedicato ai saperi delle donne, che sarà consegnato a quattro storiche: Elena Caliri, Giovanna Fiume, Marina Montesano ed Elena Aga Rossi. Teatro della cerimonia sarà il castello Ruffo di Scaletta Zanclea, dimora di Macalda di Scaletta, controversa e affascinante figura del Medioevo siciliano.

Elena Aga Rossi

«Ogni anno» racconta Fulvia Toscano «cerchiamo di individuare dei segmenti di storia, spesso non raccontata, che abbiano come protagoniste le donne, con i loro saperi e le loro azioni, per ridisegnare una geografia al femminile, una diversa angolazione inclusiva. Ecco il perché della nostra attenzione a figure poco valorizzate e poco narrate. Momenti di condivisione e memoria, che ricuciono legami comunitari e fanno percepire l’importanza del ruolo delle donne nelle storie di comunità e nella costruzione delle identità». Il direttore del festival ci spiega che parlare di donne e storia non significa, in questo contesto, fare storia di genere né occuparsi della storia delle donne, ma acquisire un nuovo sguardo, una nuova prospettiva storica, che è quella, appunto, femminile. E se questo significa recuperare pagine dimenticate o strappate, ben venga.

A proposito di memoria collettiva, il premio “Promotori della lettura e delle cultura” con cui si aprirà questa edizione del festival sarà consegnato alle sorelle Angelica e Maria Carmela Sciacca, per aver rilevato la storica libreria Prampolini di Catania. Targhe speciali anche ad altri promotori di cultura, come Pippo Di Falco, che ha acquistato la casa di Leonardo Sciascia, rendendola un museo e facendone dono alla città di Recalmuto, e al “Festival del film per ragazzi”, storica rassegna di Giardini- Naxos.

Elena Caliri

Tra le novità di Naxoslegge l’iniziativa “La notte delle storie”: il 31 agosto in bar, locali e ristoranti del lungomare di Giardini-Naxos editori e scrittori leggeranno le loro storie. Grande attenzione, come ogni anno, agli studenti di licei e scuole superiori, coinvolti in numerose iniziative tra storia e letteratura, incontri con autori, archeologi, studiosi. Gli eventi, come succede ormai da anni, non si svolgeranno solo a Giardini-Naxos ma toccheranno diverse città come Messina, Catania, Taormina, Letojanni, Augusta, Scaletta, Casalvecchio Siculo, Capo d’Orlando.

Giovanna Fiume

Con tantissime collaborazioni con enti pubblici e privati, iniziative per lettori di tutte le età, ospiti che arrivano in Sicilia per partecipare a un discorso corale sui valori eterni della cultura classica, Naxoslegge è un festival che fin dal primo anno, come spiega Toscano, «mira a proporre un’idea militante della cultura, in un’ottica di autentico pluralismo, con sguardo consapevole, anche politicamente scorretto se necessario, al passato. Per divulgare con precisione e metodo e in piena libertà».

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