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Messina, storia di un sisma e dei destini liberati

Audio Con la scrittrice Nadia Terranova abbiamo fatto una passeggiata alla Riviera del Ringo della sua Messina, tra raffiche di vento, testimonianze di storia e le vicissitudini dei protagonisti del suo ultimo romanzo, “Trema la notte” (Einaudi- Stile libero). La scrittura raffinata e onirica sostiene la memoria del terremoto del 1908 e la potente trasformazione di Nicola e Barbara

Messina, città mutevole e ventosa. I siciliani la rappresentano in perenne burrasca, popolata da mille fantasmi e altrettanti prodigi. Nella realtà quel vento soffia ancora sulle acque dello Stretto che la separano dal Continente e dalla sua città sorella, Reggio Calabria. La scrittrice Nadia Terranova, nata e cresciuta a Messina, sebbene viva da molto tempo a Roma, continua a portare nel cuore e nelle sue storie per lettori grandi e piccoli, la città del mito.

Nadia Terranova

Nel suo ultimo romanzo, “Trema la notte”, (Einaudi- Stile libero), il tremore è quello del terribile terremoto-maremoto del 28 dicembre del 1908, la più grande catastrofe naturale europea che rase al suolo Messina uccidendo e mutilando migliaia di abitanti e tanti tesori architettonici. Ma è anche il tremore dei sopravvissuti alla tragedia, come i due protagonisti del romanzo: il piccolo Nicola, dalla famiglia ricca, e una madre fanatica sino alla perversione, e la giovane Barbara, che sogna l’indipendenza e la scrittura, ma che il padre vorrebbe far sposare a un uomo che lei non ama.

Passeggiare con Nadia Terranova alla Riviera del Ringo, tra raffiche di vento e il caos automobilistico estivo, è anche un modo per comprendere come una catastrofe possa interferire in maniera inaspettata sul destino degli umani. Nella chiesa del Ringo, Barbara, che così come Nicola si ritrova senza famiglia, trova l’ accoglienza dopo il terremoto e dopo avere subito violenza da chi avrebbe dovuto proteggerla. 

Messina, la passeggiata alla Riviera del Ringo, foto Rosa Maria Di Natale

Dopo il sisma, Messina è un corpo in agonia; un corpo che è stato smembrato e derubato della sua bellezza e della dignità. Ogni capitolo di “Trema la notte” è introdotto  da uno degli arcani maggiori dei tarocchi; una cornice creativa che in qualche misura suggerisce la chiave di lettura di un avvenimento, ma anche il suo esatto rovescio. Come accade nella vita vera. Ma è la scrittura raffinata e onirica di Nadia Terranova a sostenere la storia potente di Nicola e Barbara, della città violata e degli altri personaggi decisivi che nelle vite dei due protagonisti segnano la via per la trasformazione e la realizzazione di sé.

La Madonna della lettera, simbolo di Messina, foto Rosa Maria Di Natale

Ascolta “Messina, storia di un sisma e dei destini liberati (Nadia Terranova)” su Spreaker.

Link utili per approfondire Sicily Podcast 4

La scheda del romanzo sul sito dell’editore Einaudi

Il terremoto di Messina del 1908 su Wikipedia

Presentazione di Trema la notte alla libreria Tuba di Roma



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