domenica 18 agosto 2019

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La luce tra fede e scienza, a Catania il "Cortile dei Gentili"

Pensiero

Il 18 e 19 marzo a Catania una nuova tappa del ‘Cortile dei Gentili’: conversazioni e confronti, mostre di pittura e fotografia sul tema della luce, interventi musicali, uno spettacolo teatrale e l’esposizione della preziosa Bibbia del Cavallini


di Redazione SicilyMag

La Luce tra scienza e fede: oggetto d’indagine di discipline come l’astronomia, la fisica, le scienze naturali, la filosofia, ma anche tema tra i principali della teologia, dell’arte, della musica e della letteratura. La luce, infatti, richiama la creazione degli inizi, ma anche la conclusione della storia, la vastità dell'Universo, nello spazio e nel tempo, la grandezza dell'animo umano e della sua ragione, lo splendore della forma e, con la sua assenza, le oscurità del cuore dell'uomo e lo stesso mistero del male.

Il cardinale Gianfranco Ravasi

E nella Sicilia che da molti è considerata ‘isola di luce’, proprio questo tema sarà il principio ispiratore dell’appuntamento offerto dal ‘Cortile dei Gentili’ che si terrà nelle sedi dell’Università di Catania venerdì 18 e sabato 19 marzo. «La luce – osserva il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, promotore del ‘Cortile’ - possiede una qualità “teo-logica” per cui essa è un’analogia per parlare di Dio. Tuttavia, a differenza di altre civiltà che, in modo semplificato, identificano la luce (soprattutto solare), con la stessa divinità, la Bibbia introduce una distinzione significativa: la luce non è Dio, ma Dio è luce. Di qui il riferimento all’inno che apre il Vangelo di Giovanni “ove il Lógos, il Verbo-Cristo, è presentato come ‘luce vera che illumina ogni uomo”».

Il fisico Carlo Rovelli

Dialogherà con il cardinale Ravasi il fisico Carlo Rovelli, docente all’Università di Aix-Marseille, collaboratore di alcune grandi testate giornalistiche italiane sui temi scientifici, nella prima sessione dell’evento che si terrà venerdì 18 marzo alle 16,30 nella Chiesa di San Nicolò L’Arena, introdotta dal rettore Giacomo Pignataro e moderata dal giornalista Rai Fabio Zavattaro: «La tappa catanese del ‘Cortile’ – spiega il rettore - segna un momento significativo del percorso di dialogo che da tempo il nostro ateneo ha avviato con le diverse Istituzioni teologiche operanti nel territorio, volendo favorire il confronto aperto e pacato sui grandi problemi dell'uomo e del mondo, che riprende vigore e si apre ad ulteriori approfondimenti».
L’indomani – sabato 19 marzo, alle 9,30 nell’aula magna dell’ex Monastero dei Benedettini intitolata al grande storico Santo Mazzarino – ancora il cardinale Ravasi rifletterà sul tema della luce privilegiando questa volta gli aspetti artistici, insieme con l’arcivescovo metropolitano di Catania Salvatore Gristina, Dionisio Candido dello Studio teologico San Paolo di Catania, e con il professor Pierluigi Leone De Castris, ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, e il direttore del dipartimento di Scienze umanistiche dell’Ateneo Giancarlo Magnano San Lio. La luce chiama infatti in causa l'idea della bellezza, declinata non solo nel suo significato strettamente estetico, ma soprattutto come manifestazione del divino, della razionalità, della causalità e della pienezza di tutte le cose.
In questo ambito troveranno dunque spazio le riflessioni intorno all'arte, alla letteratura, alla poesia, alla musica, alla religione e alla scienza, e si inserisce perfettamente l’esposizione della Bibbia duecentesca miniata da Pietro Cavallini, un significativo ‘tesoro’ custodito dalle Biblioteche riunite Civica e Ursino Recupero di Catania, dirette dalla dottoressa Rita Angela Carbonaro.

La Bibbia miniata da Pietro Cavallini

Il capolavoro miniato che, secondo le indagini paleografiche e codicologiche, risale al XIII-XIV sec è stato infatti finora esposto solo in tre occasioni (Roma 1954, Bruxelles 1965 e Catania 1999). Nel corso della mattinata di sabato 19 marzo, i cittadini catanesi potranno ammirare da vicino, nella splendida sala Vaccarini delle Biblioteche, appena restaurata, la Bibbia latina del Cavallini, che ora sarà anche consultabile su supporto multimediale nella versione digitalizzata realizzata dall’Istituto per i beni archeologici e monumentali del Cnr nell’ambito del progetto “Science & Technology Digital Library”. Il codice in folio, consta di 440 carte (Vecchio e Nuovo Testamento, con le Epistole a Prologhi di San Girolamo) disposte su due colonne di 56 linee, di accurata scrittura gotica, con titoli rubricati e decorata con iniziali istoriate e con fregi marginali costituiti da steli che fanno da cornice al racconto biblico, adorno da figurine umane e grottesche, spesso racchiuse in medaglioni. Le lettere istoriate sono iscritte in pannelli azzurri o aurei, spesso scompartiti in rombi rossi e azzurri, entro i quali sono iscritte crocette bianche. La Bibbia fu acquistata tra il 1740 e il 1750 per arricchire l’imponente biblioteca dei monaci benedettini del Monastero di San Nicolò l’Arena di Catania. Grazie all’altissima risoluzione delle immagini acquisite con lo scanner planetario SupraScan™ Quartz A1, il capolavoro di Cavallini potrà finalmente essere consultato e apprezzato in tutti i suoi dettagli da studiosi e da semplici curiosi, che riusciranno ad ammirarne tutto l'apparato decorativo, l’esaltazione del colore, la suggestiva alternanza di luce e ombre e i passaggi tonali. Attraverso l’impiego delle tecnologie più sofisticate, infatti, l’Ibam-Cnr di Catania, diretto da Daniele Malfitana, in collaborazione con le Biblioteche riunite e con alcuni studiosi del dipartimento di Scienze umanistiche dell’Ateneo, sta offrendo – grazie alla digitalizzazione del prestigioso patrimonio librario, manoscritto e iconografico ivi custodito - un apporto straordinario alla libera fruizione di tesori rari e preziosi, finora noti soltanto a pochi specialisti, che saranno presto messi a disposizione di un vasto pubblico.

Il medico di Emergency Fabrizio Pulvirenti

Nel programma della due giorni del Cortile dei Gentili’ anche una mostra di opere degli artisti del Gruppo di Scicli (Piero Guccione, Sonia Alvarez, Carmelo Candiano, Giuseppe Colombo, Franco Polizzi, Giuseppe Puglisi, Franco Sarnari, Piero Zuccaro), le immagini del fotografo Giovanni Chiaramonte (Et In Arcadia Ego), e lo spettacolo performativo #Tessuto, presentato dal Collettivo Cascina Barà.
Il nutrito programma della manifestazione, sostenuta dal Comune e dell’Arcidiocesi di Catania, dall’Ibam-Cnr e dal Teatro Massimo ‘Vincenzo Bellini’, prevede infine l’intervista della giornalista Rai Alessandra Mancuso al medico di Emergency Fabrizio Pulvirenti, e il dialogo tra il poeta Umberto Fiori e il fotografo Giovanni Chiaramonte, moderato dal critico letterario Antonio Sichera.


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Pubblicato il 17 marzo 2016





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