Gelosie verghiane, a Catania un laboratorio universitario su Verga, fra letteratura e teatro

Formazione e ricerca Otto incontri, a partire dal 12 ottobre, e una performance finale per il progetto “Gelosie verghiane. Leggere e recitare Verga”, ideato e diretto dal professore Ezio Donato organizzato da Associazione città teatro, Artelè e Teatro della Città in collaborazione con l’Università di Catania

Al via il laboratorio teatrale “Gelosie verghiane. Leggere e recitare Verga” organizzato da Associazione città teatro, Artelè e Teatro della Città in collaborazione con l’Università di Catania. Otto incontri e una performance finale per il progetto ideato e diretto dal professore Ezio Donato. Una guida all’arte del raccontare, utile non solo agli aspiranti comunicatori e ai cultori della “creatività” ma a chiunque si trovi nella disposizione d’animo di lasciarsi affascinare da uno degli aspetti più belli delle relazioni umane. Ecco cos’è il laboratorio “Gelosie verghiane. Leggere e recitare Verga” al via mercoledì 12 ottobre nella sede del Centro Universitario Teatrale (piazza Università 13, Catania) dalle 17 alle 20.

Giovanni Verga

Il corso, gratuito, è ideato e diretto da Ezio Donato, già docente universitario di Pedagogia dell’arte a Catania e Venezia, regista, attore ed esperto nella formazione teatrale. Ogni studente, sin dall’inizio del Laboratorio dovrà portare con sé una qualunque edizione di tutte le novelle di Giovanni Verga. Per i partecipanti al laboratorio – tutti studenti universitari – sarà come entrare nella bottega di un esperto narratore guidati dallo stesso artigiano che spiega i segreti del mestiere valendosi della sua esperienza, con il senso di promuovere rapporti più stretti con il mondo delle professioni. L’arte del leggere è, infatti, finalizzata a una migliore comprensione dei testi di Verga e della sua rivoluzione linguistico-letteraria, per potenziarne l’apprendimento e per migliorare l’efficacia della comunicazione.

Ezio Donato

Conducono il laboratorio, oltre al professore Ezio Donato, Rosalba Galvagno, docente universitaria di Letteratura italiana; Franco La Magna, giornalista ed esperto di cinema; Matteo Musumeci, musicista e compositore con esperienza nelle musiche di scena; gli attori Filippo Brazzaventre, Evelyn Famà e Plinio Milazzo.

Il corso si svilupperà in otto incontri – tutti i mercoledì – sui temi che vanno dall’arte del raccontare nella tradizione popolare orale siciliana: “u cuntu” alla trascrizione del racconto orale negli anni di Verga: Capuana, Vigo, Pitrè, Gozenbach fino alla rivoluzione linguistico-letteraria di Verga. Saranno analizzati anche altri argomenti come: dal racconto alla scena in Capuana, Verga, Pirandello; Lettura espressiva e drammatizzazione, il gioco del teatro (il linguaggio del corpo, il linguaggio della parola, il linguaggio delle cose), smontaggio e riscrittura sotto forma di copione e sceneggiatura filmica di un testo di narrazione (il caso della novella “La caccia al lupo” di Giovanni Verga). Alla fine del percorso laboratoriale, nel mese di dicembre, si terrà la performance conclusiva proprio con lo spettacolo “La caccia al lupo” con gli attori e la partecipazione degli stessi studenti.

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