mercoledì 19 settembre 2018

mercoledì 19 settembre 2018

MENU

E' arrivata la primavera
è tempo di andare a spasso con il Fai

Itinerari

Sabato 24 e domenica 25 marzo in occasione delle Giornate di Primavera il Fondo Ambiente Italiano apre in Sicilia 119 siti, per un week end all'insegna della bellezza. Anche quest'anno saranno guide eccezionali gli studenti delle scuole, apprendisti ciceroni, che illustreranno gli aspetti storico-culturali dei monumenti, dei palazzi, dei luoghi visitabili nei grandi e nei piccoli centri dell'Isola


di Giusy Messina

I gioielli della Sicilia si svelano sabato 24 e domenica 25 marzo in occasione della 26esima edizione delle Giornate di Primavera del Fondo Ambiente Italiano. Da Palazzo D’Orleans a Palermo al Museo dell’Arte Tipografica del Nisseno di Caltanissetta, dal Teleposto Meteorologico di Messina all’organo monumentale della Chiesa di San Pietro a Trapani, fino a Villa Moltisanti di Ragusa e all’Istituto d’incremento ippico per la Sicilia di Catania per un suggestivo tour tra vigne, frati e cavalli, sono ben 119 i siti aperti per tutto il fine settimana. A fare da guida, anche quest'anno gli studenti apprendisti ciceroni, che illustreranno gli aspetti storico-culturali dei monumenti, dei palazzi, dei luoghi visitabili nei grandi e nei piccoli centri dell'Isola. Si tratta di veri e propri scrigni di memorie, spesso dimenticate, che grazie ai volontari del FAI e al contributo dei tanti cittadini che partecipano alla festa del patrimonio artistico con un contributo minimo, dai 2 ai 5 euro, rivivono. «Quest'anno- spiega Giulia Miloro, numero uno della delegazione regionale- stiamo riaprendo due luoghi che sono stati segnalati direttamente dai cittadini nel censimento “ I luoghi del Cuore”. Si tratta del Castello di Calatubo, ad Alcamo in provincia di Trapani, che si è classificato al terzo posto, e della Chiesa Rupestre di San Crocifisso nell'area archeologica di Lentini, in provincia di Siracusa. In entrambi i siti si stanno svolgendo dei lavori di restauro grazie al contributo del FAI e di Banca Intesa San Paolo».

Palermo, Palazzo d'Orleans

In Sicilia sono oltre 1500 i volontari del FAI che con grande passione e tenacia, tutelano, valorizzano e soprattutto fanno conoscere i tesori nascosti di una terra straordinaria, crocevia di popoli e culture diverse. Curiosità, la parola chiave per scoprire, un racconto dopo l'altro, storie di uomini, di donne, di piccoli e grandi poteri, ma anche di santi e di beati, per un affascinante affresco di una Sicilia lontana dai soliti luoghi comuni. A Palermo, quest'anno Capitale della cultura italiana, l'arte diventa volano di esperienza anche civica con l'apertura dei palazzi del potere. «Attraverso percorsi ricchi d'arte s'intende far conoscere le attuali funzioni governative, regionali e locali- spiega Sabrina Milone, capo delegazione FAI del capoluogo siciliano- nella consapevolezza che, con la conoscenza, una comunità si riappropria di quella identità indispensabile per una piena partecipazione della vita civile».
Le Giornate FAI sono aperte a tutti, ma a chi è socio o lo diventa durante l'evento, sono riservate alcune visite esclusive. Per sostenere il lavoro del FAI si può anche inviare un sms solidale al numero 45592, entro l'1 aprile.
Quello del 24 e 25 marzo sarà, in tutta Italia, un weekend all'insegna della bellezza qurante il quale si potranno visitare anche siti normalmente chiusi al pubblico.
A seguire i luoghi aperti per le Giornate di Primavera del FAI, provincia per provincia. Agli avventori si raccomanda un bagaglio easy per facilitare i controlli necessari per visitare alcuni siti.

Agrigento, Giardino della Kolymbethra

AGRIGENTO
Oltre al Giardino della Kolymbethra, il bene affidato al FAI in concessione gratuita dalla Regione Sicilia e situato nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento, sarà possibile andare alla scoperta dei due itinerari ideati dalla Delegazione agrigentina: Dalla Giudecca al Rabato, tra palazzi medievali e chiese barocche con le visite guidate alla Chiesa settecentesca di San Giacomo e alla Chiesa di Santa Caterina, luogo solitamente chiuso al pubblico per restauro. Il secondo itinerario è invece quello dedicato a San Domenico con le aperture del Collegio dei Filippini, oggi Pinacoteca Civica; il Circolo Empedocleo recentemente restaurato; il Teatro Comunale dedicato al grande drammaturgo Luigi Pirandello; la Chiesa di San Domenico e la Chiesa di San Giuseppe, quest’ultima solitamente chiusa al pubblico per restauro. Ricco anche il programma in provincia con aperture e visite guidate ad Aragona, Canicattì, Casteltermini, Favara, Licata, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Sambuca di Sicilia e Sciacca.

Caltanissetta, Museo dell’arte tipografica del Nisseno

CALTANISSETTA
Nel capoluogo nisseno sarà possibile visitare il Palazzo della Provincia, indubbiamente uno degli edifici più affascinanti dell'intera provincia con le ampie ed eleganti sale di rappresentanza. Per gli amanti della natura si consiglia, invece, la passeggiata paesaggistica a Capodarso, una riserva normalmente non fruibile, come il Museo dell’arte tipografica del Nisseno ospitato all’ex Ospizio di Beneficienza Umberto I, che è l'unica tipografia di proprietà pubblica esistente in tutta la Sicilia.

Catania, Convitto Nazionale Cutelli

CATANIA
Nella città etnea sarà possibile visitare il Convitto Nazionale “Mario Cutelli”, rarissimo esempio di edilizia scolastica del settecento, attualmente sede di un rinomato liceo classico. La Delegazione FAI Catania, con il progetto "Puntiamo i Riflettori", ne ha restaurato il portone ligneo dell'ingresso posteriore. Le visite continuano con i siti dell’itinerario “Andar per chiostri”: Casa degli esercizi spirituali della Compagnia di Gesù - Istituto di incremento ippico per la Sicilia (riservato agli iscritti FAI) dove sono previste una serie di iniziative come la manifestazione equestre del cavaliere Maurilio Vaccaro della Squadra Paraolimpica Nazionale (sabato ore 12) e la mostra Artisti per Morgantina, omaggio alla statua della Dea recentemente rientrata in Sicilia dal Getty Museum di Malibù (inaugurazione sabato ore 11.30); la Chiesa di San Michele Arcangelo, con la sua facciata realizzata interamente in pietra calcare, e la chiesa di San Benedetto (visite sospese durante le funzioni religiose); il Cinema Odeon, capolavoro dell'architettura Art decò; il Palazzo della Cultura, che comprende il Chiostro, il Convento e la Chiesa di San Placido; il Chiostro e il Palazzo dei Minoriti, oggi sede della Prefettura e Avvocatura di Catania; la Porta Garibaldi (già Ferdinandea), innalzata nel 1768 in occasione delle nozze di Ferdinando di Borbone, il Chiostro e il Convento di Santa Caterina da Siena, oggi Archivio di Stato, che ospita due mostre inedite:Catania com'era, dalle “Antichità” alle “Difese” della città. Documenti e immagini” e “I monasteri di clausura e gli edifici conventuali a Catania tra Settecento e Ottocento. Documenti e immagini”.
Il Gruppo di Acireale cura le aperture della Chiesa del SS Salvatore e del Centro di Ricerca per l’Agrumicoltura e le Colture Mediterranee solitamente chiuso al pubblico. A Caltagirone, nell’ambito dell’itinerario "La Civitas Ignatiana", saranno aperte al pubblico la Chiesa del Gesù e il Collegio dei Gesuiti.

Nicosia, uno dei palazzi dell'itinerario medievale e barocco

ENNA
L’itinerario ideato dalla Delegazione ennese interessa “La Chiesa delle Anime Sante, la Chiesa della Passione e le loro Confraternite”, mentre a Nicosia seguendo l'itinerario “Per le vie di un'antica città demaniale” proseguendo tra i vicoli, le viuzze e le piazze del centro ennese si potranno ammirare palazzi medievali e di stile barocco.

Messina, Teleposto Meteorologico dell'Aeronautica Militare

MESSINA
E' prevista l'apertura straordinaria al Teleposto Meteorologico di Messina, conosciuto con il nome di “Osservatorio”, di lunga e provata tradizione dell’Aeronautica Militare e del Servizio Meteorologico Nazionale. A Capizzi si potranno visitare la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, luogo normalmente chiuso al pubblico, e il Museo di Arte Sacra dei Santi Nicolò e Giacomo, mentre da Arcara Li Fusi partirà l’itinerario naturalistico Nebrodi: la via greco-bizantina, da Alcara Li Fusi (riservato agli iscritti FAI) a San Marco d'Alunzio”. Il Gruppo FAI Giardini Naxos Taormina propone visite alla Basilica dei SS. Pietro e Paolo D’Agrò, considerata, dopo le grandi cattedrali, il monumento più complesso costruito il Sicilia in epoca normanna.

Bagheria, Villa Filangeri

PALERMO
Aperture straordinarie anche nel capoluogo siciliano. Sarà possibile visitare: Palazzo d'Orléans, edificato nel 1775 e dal 1947 sede della Presidenza della Regione Sicilia (luogo normalmente chiuso al pubblico); le sale di Palazzo dei Normanni, la più antica residenza reale d'Europa e sede del Parlamento siciliano, dove attualmente si riuniscono le commissioni parlamentari. Durante la visita sarà visibile anche una parte del prospetto della Cappella Palatina, risalente alla sua costruzione. Questo percorso è ubicato all'interno di un’ala del Palazzo riservata agli addetti ai lavori e quindi solitamente non fruibile al pubblico (ad eccezione della Sala d'Ercole), aperta eccezionalmente dalla Delegazione FAI in occasione delle Giornate di Primavera. Visite guidate anche a Palazzo Pretorio, meglio noto come Palazzo delle Aquile, costruito nel XIV secolo e poi completamente reinterpretato in stile neorinascimentale nel 1875 dall'architetto Giuseppe Damiani Almeyda, oggi sede di rappresentanza del Comune di Palermo. Visitabile anche il rifugio antiaereo risalente al secondo conflitto mondiale e Palazzo Comitini, sede della Città Metropolitana di Palermo, ex Provincia regionale di Palermo, scrigno di bellezza che rievoca i fasti del Gattopardo con i suoi scaloni baroccheggianti e i pavimenti maiolicati, gli affreschi e le tele alle pareti, i lussureggianti sofà e la preziosità dei mobili, i saloni damascati e la sala da ballo.
In provincia il FAI propone l’itinerario “Alla scoperta Castelbuono”, un percorso che racconta lo sviluppo dell’insediamento urbano di origine medievale con le visite guidate ai principali edifici civili e religiosi. Ricco anche il programma dei Gruppi: a Bagheria aprono Villa Naselli Aragona Cutò, Villa Filangeri di Santa Flavia e Villa Galletti San Cataldo, quest’ultima solitamente chiusa al pubblico (in occasione delle Giornate FAI di Primavera sarà possibile visitare la "camera dello scirocco"). A Caccamo il meraviglioso Castello, mentre a Carini il Gruppo FAI ha ideato un itinerario dal titolo “Storia di una comunità tra pietre e spazi” con l'apertura di tre chiese solitamente chiuse al pubblico: la Chiesa del Purgatorio, aperta solo in occasione della solennità di San Giovanni, la Chiesa degli Agonizzanti e la Chiesa e il Chiostro di San Vincenzo, aperta come luogo di culto soltanto la domenica pomeriggio. Infine “Venerabili virtù: storie di Santi e di Beati” è il nome scelto dal Gruppo FAI Corleone che cura le visite alla Chiesa di San Bernardo, al Complesso Parrocchiale di San Leoluca, alla Chiesa Madre di San Martino e alla Casa museo Madre Teresa Cortimiglia, solitamente chiusa al pubblico.

Ragusa, Villa Moltisanti

RAGUSA
A Ragusa sono in programma visite guidate alla Chiesa e "Tribunale" della Badia, un unicum formato dalla chiesa e all’annesso convento. Per gli amanti delle passeggiate all’aria aperta si consiglia invece la piacevole camminata a Monteraci, sulla montagna più piccola degli Iblei occidentali, dalla cui cima si apre un meraviglioso panorama a tutto raggio sulla piana di Comiso e su buona parte della Sicilia. E ancora, apertura straordinaria di Villa Moltisanti, luogo normalmente chiuso al pubblico, in attesa da anni di restauro e riuso. Il gruppo FAI Scicli apre invece la pregevole Chiesa e Convento del Carmine. Le Giornate di Primavera Fai interesseranno anche Comiso, Giarratana, Ispica, Modica, Pozzallo e Vittoria.

Siracusa, Chiesa Rupestre del Crocifisso

SIRACUSA
Apertura della Chiesa Rupestre del Crocifisso, vicino l'area archeologica di Lentini, normalmente chiuso al pubblico e in fase di restauro grazie al censimento “I Luoghi del Cuore” del FAI. Da Sortino partirà l’itinerario “Scopri Sortino: oltre il miele... arte e segreti”.

Pantelleria, Giardino pantesco di Donnafugata

TRAPANI
Visita al monumentale organo dell'antica Chiesa di San Pietro aTrapani, uno strumento unico al mondo, realizzato tra il 1836 e il 1847, che ha sempre destato stupore e ammirazione per l'incredibile complessità costruttiva. L'organo, dopo i lavori di restauro effettuati alla fine degli anni '90, ha sette tastiere su tre consolles, per complessivi ottanta registri che azionano 5000 canne, e un ingegnoso meccanismo che le unisce. Riproduce gli effetti sonori di molti strumenti e della voce umana ed segue l'estetica orchestrale-bandistica tipica dell'Ottocento. Un vero capolavoro. In occasione delle Giornate FAI di Primavera sarà visibile eccezionalmente la parte interna (mai visitabile). A Pantelleria apre alle visite anche il Giardino pantesco, generosamente donato al FAI dalla storica azienda vitivinicola Donnafugata, uno dei pochi giardini di questo tipo in buono stato di conservazione e oggi completamente restaurato. Infine il Gruppo FAI Marsala aprirà alle visite la Chiesa di Santo Stefano, normalmente chiusa al pubblico, e il Parco della Salinella, uno dei più suggestivi tratti costieri mediterranei. Nel tratto di mare antistante si trovano anche i resti dell'antico Porto Lilibeo risalente a epoca romana e di quel che rimane dello sbarramento spagnolo, costruito per arginare gli assalti dei pirati saraceni.

Per info e orari consultare il sito www.giornatefai.it


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 22 marzo 2018





Giusy Messina

Palermitana, classe '63, ama profondamente la sua Isola. Il suo motto è: con leggerezza si possono dire cose importanti. Si occupa di enogastronomia, storie, luoghi e territori, per raccontare una Sicilia nascosta e preziosa. Ha collaborato con il quotidiano L'Ora, La Repubblica, Cult. Ha scritto la prima guida de Il Movimento del Turismo del Vino in Italia, per la Sicilia. È giornalista pubblicista dal 1996.


TI POTREBBE INTERESSARE

A spasso tra "Le Vie dei Tesori"...
in tutta la Sicilia

La più grande manifestazione dedicata alla promozione del patrimonio culturale prende il via il 14 settembre e si allarga all'intera Sicilia: ad Agrigento, Caltanissetta, Messina e Siracusa si aggiungono Trapani, Ragusa, Modica e Scicli. Dal 5 ottobre Palermo aprirà 130 siti e dal 19 ottobre si aggiungeranno anche Catania, Enna e quattro città del nord Italia

Alla scoperta di Scicli guidati dai "seguaci" della dea Tanit

“Tanit Scicli” è la scommessa di un gruppo di giovani con la passione per la storia e l’arte della Sicilia, ma soprattutto con una gran voglia di non mollare e di mettere le radici del proprio futuro in questa terra. Dal 20 luglio al 7 settembre, ogni venerdì, propongono un calendario di visite alla scoperta di percorsi storici, culturali e naturalistici unici della cittadina iblea

Trecastagni, dove la bellezza è un patrimonio da condividere

I cittadini del borgo alle pendici sud-orientali dell’Etna dopo l’azzeramento dell’amministrazione comunale reagiscono all’accusa di "mafiosità" tout court mostando l'aspetto più bello e sorprendente del territorio: una fucina di artisti e un movimento di imprenditori che riempiono le strade di colori, profumi e parole, e aprono le loro antiche case ai visitatori

Il "campanilismo" di Giarre e Riposto che affondò le sorti di Jonia

L'ostentazione dei campanili dei principali templi cristiani - il Duomo di Giarre e la basilica minore di Riposto dedicata a San Pietro -, dei due comuni attigui, tra i principali della costa ionica etnea, plasticamente vogliono quasi ribadire la "necessità" della separazione delle brevi sorti comuni, dal 1939 al 1945, racchiuse nel 1942 nel nome "fascistizzato" di Jonia

Oltre il castello, Mussomeli al di là delle tracce ancora vive di Manfredi Chiaramonte

Gli studenti del Liceo classico e alberghiero Virgilio il 10 giugno organizzeranno una nuova visita guidata dell'antico maniero del paese nisseno, il Nido d’aquila fuso nella rupe, ma chi ha voglia di scoprire per bene (rigorosamente a piedi) lo storico borgo troverà numerosi scorci, piazze e monumenti che ne richiamano i fasti di una volta

Ragalna, trait d'union tra il Simeto e l'Etna

Meno famoso dei centri con i quali il vulcano viene identificato, la ricchezza e la varietà della vegetazione del borgo del Catanese lo rendono uno dei polmoni verdi del mondo etneo. Per il suo legame storico con Paternò, cuore strategico del territorio simetino di cui fu frazione, è punto di congiunzione fra la vasta area del fiume ed il vulcano