Con le Giornate Fai d’Autunno #salvalacqua

Itinerari Il 13 e il 14 ottobre il Fondo Ambiente Italiano dedica due giorni alla sensibilizzazione dei cittadini sul valore dell'acqua, una risorsa preziosa ma sempre più scarsa. Nelle nove province siciliane saranno proposti itinerari a tema che indagano il profondo legame che la Sicilia ha sempre avuto con una delle principali risorse terrestri

Sarà l’acqua il filo conduttore delle Giornate FAI d’Autunno che il 13 e 14 ottobre “inonderanno” la Sicilia di bellezza ri-velata. Un fine settimana all’insegna della festa e dell’entusiasmo dei circa 500 giovani volontari del Fondo Ambiente Italiano che apriranno 50 luoghi inaccessibili o poco valorizzati in 13 città dell’ Isola. In accordo con la campagna #salvalacqua che il FAI promuove per sensibilizzare i cittadini sul valore di questa risorsa preziosa ma sempre più scarsa, nelle nove province siciliane, con itinerari a tema, si declinerà il racconto del profondo legame che il territorio ha sempre avuto con l’acqua.

Il fiume Oreto di Palermo

Oltre a palazzi, chiese, castelli e aree archeologiche quest’anno si potranno visitare numerosi fiumi, porticcioli, terme, cisterne e fontane. E proprio l’Oreto, il fiume dimenticato del capoluogo dell’Isola, nel weekend del FAI diventerà lo scenario di tante attività che coinvolgeranno i cittadini a conoscere e a riappropriarsi di un pezzo di territorio abbandonato all’incuria ed al degrado. Il fiume Oreto è diventato il simbolo di una rinascita possibile grazie ai tanti palermitani che lo hanno votato per i Luoghi del Cuore FAI, tanto che oggi è secondo in classifica, ma c’è tempo fino al 30 novembre per votare e fargli conquistare il podio.

Le due Giornate FAI d’Autunno propongono percorsi suggestivi e affascinanti per scoprire con occhi nuovi, una Sicilia diversa: «Sono la festa dei giovani volontari – dice Giuseppe Taibi, Presidente FAI Sicilia – un’occasione per mettere in pratica il loro contributo a favore della missione della Fondazione. Sarà possibile scoprire luoghi poco valorizzati della regione, invitiamo pertanto tutti quanti a partecipare a queste giornate di raccolta fondi all’interno della campagna nazionale Ricordati di salvare l’Italia ,che dura fino al 31 ottobre».

All’accesso di ogni bene, infatti, sarà chiesto un contributo facoltativo (dai 2 ai 5 euro) per sostenere le attività del Fondo Ambiente Italiano e dare la possibilità ad ognuno di sentirsi parte di un grande progetto di rinascita di pezzi di storia del territorio regionale. Visite esclusive, accessi prioritari ed eventi speciali sono riservate agli iscritti e nuovi iscritti del FAI. Ad affiancare i giovani nell’accoglienza, anche 500 apprendisti ciceroni, studenti di ogni ordine e grado che, insieme ai loro docenti, hanno scelto di partecipare ad un progetto di cittadinanza attiva, per scrivere il domani sulle tracce del passato. Per le due Giornate FAI d’Autunno in Sicilia sono state organizzate tantissime iniziative.

Il Giardino della Kolymbethra di Agrigento

AGRIGENTO partecipa con due itinerari, dal Complesso dei Padri Languorini al Castello Medievale, serbatoio comunale Itria, e un secondo itinerario che va dalla Camera di Commercio a Palazzo Genuardi Xerri del ‘700. Nell’antica Akragas si potrà visitare anche lo splendido Giardino della Kolymbethra, nella Valle dei Templi, un autentico gioiello archeologico ed agricolo tornato alla luce dopo anni di abbandono, che la Regione Sicilia ha affidato al FAI per 25 anni.

Caltanissetta, Riserva di Monte Capodarso nella Valle dell’Imera

A CALTANISSETTA è prevista una passeggiata naturalistica nella Riserva di Monte Capodarso nella Valle dell’Imera e la visita nell’azienda agricola dell’Istituto Tecnico Agrario nisseno “Di Rocco”, mentre a CATANIA l’itinerario “Dalle fonti del benessere alle fonti del sapere”. Tra i siti da visitare, Villa Zingali Tetto, massima testimonianza del Liberty etneo (sede universitaria del Museo della Rappresentazione, aperta solo sabato 13), Villa San Saverio (sede della Scuola Superiore di Catania), il Palazzo del Rettorato con la sua corte quadrangolare, Palazzo Marescotti (Palazzo delle Scienze, aperta solo sabato 13), le Biblioteche Riunite “Civica e Ursino Recupero”, le numerose terme: le Terme Achilliane (sepolte dall’eruzione del 1669 e dal successivo terremoto del 1693, finché non rividero la luce nel Settecento per volontà del Principe di Biscari, Ignazio Paternò Castello), le Terme dell’Indirizzo (in piazza Currò, nel cuore del vecchio mercato della Pescheria) e le Terme romane della Rotonda (una magnifica area archeologica di grande ricchezza e complessità che fa parte del Parco Archeologico Greco-Romano).

Le Terme Achilliane di Catania

A CALTAGIRONE viene proposto il tour dai Fontanoni di Acquanova, massima espressione artistica di Giandomenico Gagini, alla fontana del Camilliani (nella Villa Comunale), fino ai serbatoi di Sant’Agostino. Per l’occasione, l’androne dell’ex Convento di Sant’Agostino ospiterà una mostra riguardante le antiche fontanelle della città ormai dimenticate.

La fontana del Camilliani di Caltagirone

Nell’Ennese, esattamente ad AIDONE, nel cuore della Sicilia, si potrà visitare il sito archeologico di Morgantina, tra le più vaste e meglio conservate aree archeologiche del Mediterraneo nonché preziosa testimonianza dell’urbanistica e architettura nel mondo greco d’Occidente, mentre a NICOSIA si potranno ammirare le opere e gli oggetti d’arte sacra custoditi al Museo Diocesano.

L'Area archeologica di Morgantina, ad Aidone

A MESSINA si torna a valorizzare l’acqua, con i laghi e i canali del Borgo di Ganzirri. A PALERMO “L’acqua tra storia e scienza” è un interessante itinerario che si snoda lungo la costa nel tratto compreso tra il Castello a Mare e lo spazio culturale dell’Ecomuseo del Mare, passando per il fiume Oreto. Si potranno effettuare visite guidate alla foce del Wadi al-Abbas, così era chiamato il fiume in epoca araba, con una sessione di birdwatchig.

I laghi di Ganzirri a Messina

A RAGUSA è prevista l’apertura straordinaria dell’ottocentesca Villa Moltisanti, una tipica casa rurale al centro di un grande feudo, mentre SIRACUSA propne un itinerario alla scoperta della bella epoque aretusea, tra giardini, giochi d’acqua e la pietra. Tra i luoghi che saranno aperti a Siracusa l’elegante Villa Politi in stile liberty, il Convento dei Cappuccini, con la sua prestigiosa biblioteca, e la Latomia dei Cappuccini, antico sistema idraulico che proprio in occasione delle Giornate FAI d’Autunno verrà rimesso in funzione.

Le Latomie dei Cappuccini a Siracusa

A TRAPANI si rievoca il passato con “Le storie di bastioni e di acqua dolce della città nel mare” e ad ALCAMO saranno aperti il palazzo De Ballis, la Chiesa dei Santi Paolo e Bartolomeo, la Basilica Santa Maria Assunta e il suo Museo. Alla due giorni partecipa anche l’isola di PANTELLERIA dove si potrà visitare il tipico giardino pantesco di contrada Kamma: un recinto di pietra lavica a secco che protegge dai venti forti e assicura la preziosissima acqua, che la storica azienda vitivinicola Donnafugata ha donato al FAI. Un raro esempio di giardino di questo tipo, le cui origini risalgono al 3000 a.C., oggi completamente restaurato.

Il giardino pantesco di Pantelleria

Per due giorni si potrà fare a meno di Tv e smartphone, armati di una buona dose di curiosità e di un paio di scarpe comode e, perché no, anche di un binocolo, inizia un viaggio indimenticabile alla scoperta delle nostre città.

Informazioni e orari visite su www.fondoambiente.it

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