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Cristina Cassar Scalia, Susanna Basile e “Demoni meridiani”, la nuova collana horror di Algra: è Catania il focus del libro

Blog Cristina Cassar Scalia, "Etna Comics", "Carthago" e "Demoni meridiani", i primi approcci per l'estate post pandemia. In copertina Paolo Armelli con "L'arte di essere Raffaella Carrà" (Blackie Edizioni) e Alessia Bronico con "Splendora" (Francesco Brioschi Editore). Lunedì 6 largo alla Formula Uno con "I segreti del Gran Premio di Monaco" di Malcom Folley (Edizioni Mare Verticale)

Dalla passione per la storia, che quest’anno sta riscuotendo un grande successo, con Adriano Di Gregorio e Giusto Traina, alla nuova indagine di Vanina Guarrasi nel nuovo giallo di Cristina Cassar Scalia, e ancora: il romanzo pluri vincitore (PEN/Faulkner Award for fiction 2022, Prix Femina Étranger e Premio Dos Passos) e finalista al National Book Critics Circle Award di Rabih Alameddine per La nave di Teseo, la fobia per il grasso di cui ci racconta Sabrina Strings e le meraviglie di Marietti 1820. Letture d’impegno sociale pubblicate per il Saggiatore, il memoir di Bianca Pitzorno per Salani e una cascata di libri interessanti che vi consigliamo in vista dell’estate… ma a dominare la scena sono il ricordo di Raffaella Carrà nel libro sulla libertà di Paolo Armelli e il debutto alla narrativa della poetessa Alessia Bronico. Tre eventi scuotono la città etnea: l’appuntamento internazionale col fumetto, che è saltato causa la pandemia negli anni precedenti: sarà la X edizione di Etna Comics, il festival del fumetto italiano più famoso d’Europa creato e voluto da Antonio ManninoVenerdì 3 giugno il battesimo per “Demoni meridiani” la nuova collana di horror di Algra Editore curata da Luca Raimondi e Giuseppe Maresca e domenica 5 giugno l’uscita ufficiale con presentazione in prima nazionale della psicologa e sessuologa Susanna Basile, presso , del suo nuovo saggio per i tipi di Carthago Edizioni dal titolo “La Mela d’Oro. Primo Chakra“. A dialogarne con la camaleontica scrittrice lo psichiatra e scrittore gangitano, Carmelo Zaffora (autore dell’unico romanzo sul filosofo Abulafia). Incuriosisce il nuovo corso de La tartaruga curato da Claudia Durastanti (assieme a Elisabetta Sgarbi): il 1° giugno le prime due pubblicazioni.

E adesso scopriamo tutti i titoli, con sinossi, biografie, info e tutto quanto può giovare per questa bella settimana del meraviglioso mondo libresco!

Le uscite di martedì 31 maggio

Cristina Cassar Scalia, La carrozza della Santa, Einaudi

La notizia di un omicidio scuote Catania, gelando gli ultimi entusiasmi della piú sentita ricorrenza cittadina. Mentre nell’aria si avverte ancora l’odore acre dei fuochi d’artificio, Vanina Guarrasi è alle prese con un caso che fa scalpore. Roberta Scorranese del “Corriere della Sera”: «Vanina è una di noi e ci fa ridere perché nelle sue battute ritroviamo un’antica ragionevolezza, arma di sopravvivenza imperitura nei mondi difficili».  È la mattina del 6 febbraio, la festa di Sant’Agata si è appena conclusa e “la Santa”, come tutti la chiamano, è rientrata nella cattedrale. Nell’atmosfera distratta, da fine evento, che pervade strade e popolazione, un uomo viene ritrovato in una pozza di sangue nell’androne del Municipio, dentro una delle Carrozze del Senato. L’opinione pubblica è sconvolta e il sindaco in persona sollecita l’intervento della Guarrasi. La vicenda si presenta subito ingarbugliata, un intrico di piste che conducono sempre alla vita privata e familiare del morto, Vasco Nocera. Vanina, però, fatica a dedicare all’indagine l’attenzione che meriterebbe. A Palermo sta accadendo qualcosa che esige la sua presenza; è un richiamo che non può ignorare. Stavolta piú che mai per la soluzione del mistero saranno importanti l’aiuto della sua squadra e l’impegno del commissario in pensione Biagio Patanè, che a dispetto dell’età non si ferma davanti a niente.

Cristina Cassar Scalia

Adriano Di Gregorio, L’ Impero Romano raccontato ai ragazzi… e non solo!, Algra

Immaginate che, durante un caldo e noioso pomeriggio d’estate, suonano alla porta. Quando andate ad aprire, trovate un vostro amico che è stato appena mollato dalla fidanzata. Siccome ha bisogno di parlare, con tanto di occhi lucidi vi racconta tutto quello che è successo. Dopo un paio d’ore finalmente decide di tornarsene a casa. Non fate nemmeno in tempo a buttarvi esausti sul divano, che suonano di nuovo alla porta. Appena andate ad aprire, venite assaliti da un brivido freddo: è la fidanzata dell’amico di prima… di male in peggio. “Non credo che vorrà raccontarmi tutto da capo?”, pensate. Indovinato! Mentre parla, però, succede una cosa strana: vi accorgete che le due versioni non coincidono per nulla. Ma perché? Chi mente? Non mente nessuno dei due, perché ognuno racconta la propria storia. Età di lettura: da 8 anni.

Maurice Godelier, La vita sociale. Istruzioni per l’uso, Marietti 1820

Cos’è un bilancio sociale? Esiste un’ “essenza” dell’uomo? Cosa insegna la morte sulla vita umana? Quali sono, infine, agli occhi dell’antropologo, gli aspetti fondamentali della vita sociale? Affrontando queste domande che costituiscono sia l’oggetto delle indagini sul campo sia il cuore della riflessione antropologica, Maurice Godelier individua in particolare cinque presupposti dell’esistenza che delineano una “natura umana”, a cui si aggiunge sempre il carattere imprevedibile e aperto dello sviluppo storico.
Sottolineando i contributi della sua disciplina per la comprensione delle società umane nella loro diversità, l’autore ripercorre in modo vivace le tappe principali della sua ricerca, difende sia il distanziamento metodologico sia il senso di impegno e disegna un ritratto dell’antropologo come scienziato dell’intera umanità.
L’autore
Maurice Godelier, antropologo di fama internazionale, è medaglia d’oro del Centro nazinale per la ricerca scientifica francese. Tra le sue pubblicazioni disponibili in italiano: Comunità, società, cultura. Tre chiavi per comprendere le identità in conflitto (Jaca Book 2010), L’enigma del dono (Jaca Book 2012) e Antropologia e marxismo (Pgreco 2015).

Sabrina Strings, Fat phobia, Mar dei Sargassi

La paura del grasso corporeo non ha nulla a che fare con la salute. È, invece, espressione del razzismo e del sessismo sistemico occidentale. Sabrina Strings, in questo saggio attualissimo, indaga il disgusto per i corpi grassi nelle nostre società (soprattutto quella statunitense). Avvalendosi di una grande varietà di fonti e di una penna spesso carica di tagliente ironia, ripercorre le tappe storiche, scientifiche e filosofiche che hanno determinato l’ideale di bellezza attualmente perseguito in Occidente. E lo fa da una prospettiva inedita, prendendo in considerazione i soggetti solitamente marginalizzati o esclusi dai trattati di estetica, inglobando eventi e personaggi apparentemente distanti, come i dipinti di Rubens e l’importazione di zucchero e caffè dalle colonie verso l’Europa. Tra resoconti di viaggi esotici, diete azzardate da medici probi e timorati di Dio, dame appariscenti, inventori di un famoso marchio di cereali, paventate epidemie, gerarchie razziali e classifiche di bellezza messe a punto da pensatori considerati illustri, Strings avanza la tesi che le radici della grassofobia siano da ricercarsi nell’ascesa delle teorie della razza a partire dal Rinascimento.



Le uscite di mercoledì 1° giugno

Libro copertina: Paolo Armelli, L’arte di essere Raffaella Carrà, Blackie

Un manuale per essere liberi, felici e rumorosi. E far l’amore con chi hai voglia tu. Raffaella che canta, balla e brilla. Che lotta, ride e si commuove. Raffaella che rischia, che sbaglia. Che sceglie, sempre. Ognuno ha la sua Carrà, un motivo per cui volerle bene. È l’eredità più grande di un’artista che, credendo fermamente in sé stessa, ha dato fiducia e ha liberato tutti quanti. Questo libro è un viaggio nella sua vita e nei suoi insegnamenti, affrontato anche attraverso i ricordi di chi ha lavorato con lei e le ha voluto bene. Con un ambizioso obiettivo: prendere un po’ della sua indipendenza e leggerezza, e farle nostre. Perché la grandezza di Raffaella Carrà andava ben oltre il suo immenso talento: l’opera d’arte era lei, quello che riusciva a trasmettere con il suo modo di stare al mondo. L’arte di essere Raffaella Carrà celebra una donna straordinaria attraverso dieci piccole «regole». Per imparare a dare valore alla propria persona, soprattutto quando gli altri non lo fanno. A mettersi in gioco e non avere rimpianti. Ad amare la propria unicità. Per vivere tutti un po’ meglio. Con o senza paillettes. Con interventi di: Laila Al Habash, Giovanni Benincasa, Daniela Collu, Vanessa Incontrada, Vladimir Luxuria, Michele Masneri, Rossella Migliaccio, Raquel Peláez, Marinetta Saglio Zaccaria, Thierno «Billo» Thiam, Alessandro Zan.

Bianca Pitzorno, Donna con libro. Autoritratto delle mie letture, Salani

Una grande scrittrice si racconta attraverso le letture di tutta una vita. Nicola Gardini: «Una trascinante fantasmagoria di ricordi da lettrice, in cui l’arte e l’umanità di Bianca Pitzorno risplendono della luce più limpida». Dalla prefazione dell’autrice: «Questo libro non vuole essere un saggio sulla lettura né tantomeno sulla letteratura, ma una sorta di memoir, una galoppata trai ricordi, una serie di riflessioni a ruota libera sui libri che in epoche diverse sono entrati nella mia vita e l’hanno influenzata. Considerato che a sette anni già leggevo correntemente e che sto per compierne ottanta, un tempo lunghissimo. Non li racconterò in ordine strettamente cronologico, ma andando su e giù negli anni, seguendo le relazioni tra le cose ei fatti e le associazioni dei pensieri. Non li racconterò proprio tutti: molti mi sfuggiranno, e comunque un elenco troppo lungo vi annoierebbe. Chiedo scusa se userò spesso i termini propri dei rapporti amorosi, come colpo di fulmine, passione e appassionarsi, innamorarsi, amare, amato e adorato. Però sono le parole più adatte per definire i miei sentimenti, le mie reazioni ogni volta che incontro un autore o un’autrice che sento affine, in cui mi riconosco, nel cui mondo vorrei entrare. Ogni volta che trovo in un libro vicende, sentimenti, personaggi, argomenti che mi conquistano. Che suscitano in me amore, passione, incanto, entusiasmo, ma anche dolore, rabbia, indignazione».

Anne Carson, La bellezza del marito. Un saggio romanzo in 29 tanghi, La Tartaruga

Da quando è uscito nel 2001, “La bellezza del marito” di Anne Carson ha iniziato ad assumere uno status quasi leggendario. Per la potenza e irruenza dei suoi versi, per la chiarezza romantica con cui restituisce l’inizio e la fine di un matrimonio. Carson in questo testo-pastiche si trasforma in una ballerina di tango e mette in scena l’alternanza dell’amore, provando a contenere tutti i passaggi obbligati: la seduzione e l’infatuazione, la furia di chi rapisce l’altro e poi inevitabilmente lo tradisce. L’amore è un ballo, una guerra, un sogno corrotto che la moglie inizia a fare da ragazzina e continuerà a incubare fino alla resa della vita adulta. Perché di resa si tratta: la protagonista non può fare a meno di abbandonarsi alla bellezza del marito e anche alla tortura che questo legame comporta, addolcendo le sue pene con i miti classici, John Keats e l’ironia del tango. Un ballo fatto da ruoli fissi, ma che in certi momenti rende impossibile capire chi sta trattenendo chi, e chi invece è pronto a mollare la presa e andarsene. Il ballo finisce, la letteratura resta: accanto ad “Autobiografia del Rosso”, “La bellezza del marito” si impone come l’opera più bella e profonda di Anne Carson, una bomba che sa esplodere in mille schegge di sentimento e intelligenza e trova un posto tutto suo all’interno di una collana/ serie editoriale che vuole essere altrettanto eclettica e appassionata.

Pilar Quintana, La cagna, La Tartaruga

Un paesaggio colombiano a metà tra la selva e l’oceano, dove si è condannati alla resistenza inquieta. Un matrimonio distante con un pescatore, destinato ad amplificare la solitudine di una donna dal corpo che sfascia le cose. In questo scenario «al di là dell’ultimo cerchio dell’inferno», la protagonista de “La cagna” decide di adottare una cagnolina chiamata Chirli: è il nome che avrebbe voluto dare alla figlia mai nata, un nome da «reginetta di bellezza». Da quel giorno Damaris inizia a creare un legame simbiotico con l’animale; Chirli viene colonizzata da un carico di amore a cui reagisce sparendo. Brutalmente addomesticata da un’esistenza con poche risorse, Damaris prova a fare da madre a un animale, ma la tentazione di trasformare l’altro nel mezzo della propria felicità si fa miseria. “La cagna” è il romanzo con cui Pilar Quintana si è imposta al mondo; il suo Il vecchio e il mare personale: anche qui la narrazione riflette il desiderio di creare un legame a tutti i costi con qualcosa fuori da sé. Ma fino a che punto si possono avere rapporti liberi e autonomi in mezzo a una natura violenta e povera? Quando si è privati di tutto, il male che si fa agli altri si chiama ancora violenza?

Rabih Alameddine, Il lato sbagliato del telescopio, La nave di Teseo

Romanzo vincitore del PEN/Faulkner Award for fiction 2022, vincitore anche del Prix Femina Étranger e del Premio Dos Passos, finalista al National Book Critics Circle Award. Rabih Alameddine racconta una delle grandi questioni irrisolte del nostro tempo con uno sguardo acuto e ironico, dando vita a una serie di personaggi sfaccettati, tragici e divertenti, e a una protagonista assolutamente indimenticabile. Mina Simpson è una dottoressa di origine siriana che vive e lavora da molti anni negli Stati Uniti. Quando la sua amica Emma le chiede di raggiungerla con urgenza a Lesbo per collaborare con la sua ONG nell’emergenza rifugiati, decide di accettare. Una settimana lontana dai suoi impegni, da Chicago, dalla moglie e l’occasione di fare qualcosa di buono per gli altri le paiono motivi sufficienti. Oltretutto da anni non è stata così vicina alla sua terra natale, ossia da quando ha deciso di non nascondere più la sua natura e di andarsene per essere sé stessa, una donna nata in un corpo d’uomo. La sua famiglia l’ha rinnegata e con loro ha perso ogni contatto, tranne che con Mazen, l’adorato fratello con cui era cresciuta e il viaggio a Lesbo diventa anche un’occasione per rincontrarlo. Tra i profughi che Mina incontra sull’isola c’è anche Sumaiya, una madre di famiglia decisa e forte, ma anche molto malata che non vuole rivelare la sua condizione per proteggere la propria famiglia. Tra lei e la dottoressa nasce un legame particolare che porta Mina a dover fare i conti con la realtà della tragedia dei rifugiati obbligati a fuggire dalla loro terra, proprio com’era successo a lei.

Cynthia Barnett, Il suono del mare. Le conchiglie e il destino degli oceani, La nave di Teseo

Best Book of Non Fiction per “Kirkus Review”, finalista al PEN Literary Science Writing Award e al National Book Award. Dagli albori dell’umanità, le conchiglie sono state ammirate, ricercate, raccolte: sono state monete prima che esistesse il denaro, gioielli prima che lo fossero le pietre preziose, opere d’arte prima che lo diventassero i dipinti. Cynthia Barnett le ha studiate, ne ha inseguito le vicende attraverso i continenti e le epoche, e in questo libro ripercorre, tra cultura e scienza, la lunga storia d’amore dell’uomo con queste protagoniste silenziose.
Dalle architetture ardite delle “città di conchiglie” di 1000 anni fa alle rovine di Pompei, dalle calde acque delle Maldive ai fossili in cima alle montagne, che raccontano di mari che non esistono più: un viaggio tra le conchiglie del mondo che scorre come un romanzo d’avventura, mentre descrive la perfetta simmetria di un Nautilus o il labbro rosato di una Conchiglia regina. Fino a scoprire che le conchiglie sanno parlare: quei piccoli gusci trovati sul bagnasciuga sono testimoni che narrano ciascuno una propria storia, fatta di scoperte accidentali, miracoli evolutivi, suggerimenti che la scienza ha saputo raccogliere e avvertimenti che continuiamo a ignorare.
Cynthia Barnett racconta il mondo avvincente delle conchiglie, e le vite nascoste degli animali che le abitano, rivelando quello che hanno da dirci sui nostri mari, sul mondo che cambia, e su noi stessi.

Filippo Tuena, La voce della Sibilla, il Saggiatore

Parigi, 1910. Un ragazzo cammina solitario nel Quartiere Latino: ha un marcato accento americano, nella giacca gli appunti delle lezioni alla Sorbona e dentro il cuore una grande timidezza; davanti a lui si spalanca una città luminosa, sconfinata come lo sono i desideri a vent’anni e indecifrabile come il futuro che lo aspetta. Quel ragazzo si chiama Tom e in quel momento non sa che di lì a poco scoppierà una guerra senza precedenti, che i suoi passi lo porteranno a Londra a scrivere poesie e che in Inghilterra lo aspetta un altro ragazzo, poco più grande di lui, che diventerà il suo migliore amico e il «miglior fabbro» dei suoi versi; non sa, soprattutto, che da tutto questo nascerà The Waste Land, il più visionario poema del xx secolo.
Filippo Tuena si immerge nell’esistenza fragile e insicura di T.S. Eliot e nel suo incontro con Ezra Pound per racconta- re i misteriosi e intricati percorsi che conducono alla creazione di un capolavoro. La voce della Sibilla è la storia di un’amicizia e di due giovinezze: una narrazione su quell’età della vita in cui ogni ambizione sembra possibile e in cui le relazioni sono intessute di ferocia e assoluto, di scelte cruciali e delusioni che non crediamo di poter superare. Tuena riesce a restituire il volto più umano della società letteraria di un’epoca inimitabile, i drammi e i mutamenti che la «generazione perduta» ha attraversato nel passaggio dalla Prima guerra mondiale agli anni venti per poi piombare nell’incubo del fascismo e del Secondo conflitto: attorno al- la fiamma e al genio di Eliot e Pound si rincorrono così Virginia Woolf e James Joyce, Henri Bergson e Gertrude Stein, gli amici caduti al fronte e la morte del padre Henry Ware Eliot, in una danza magica di corpi e parole. La voce della Sibilla è un’opera che piega i confini di biografia e finzione per restituirci il ritratto di uno scrittore in costante lotta con se stesso, introverso e sprezzante, colmo di angoscia e di poesia. La storia di un ragazzo come tanti e dell’incontro che ha cambiato la sua vita e, assieme, la letteratura del Novecento.

L’autore

Filippo Tuena (Roma, 1953) ha vinto il premio Grinzane Cavour con Tutti i sognatori (1999) e il premio Bagutta con Le variazioni Reinach (2005). Il Saggiatore ha pubblicato Memoriali sul caso Schumann (2016), Com’è trascorsa la notte (2017), Le galanti (2019) e Ultimo parallelo (2021).

Mark Charitonov, Linee del destino, il Saggiatore

Il giovane studioso Anton Lizavin, nel compilare una tesi sugli scrittori della sua regione, si imbatte nel nome di Simeon Milaševič, una figura marginale e dimenticata, eppure velata di fascino e mistero. Indagando negli archivi, Anton rinviene un piccolo baule pieno di carte apparentemente senza valore, ma sulle quali sono annotati appunti sparsi, riflessioni sospese e aforismi densi di complessità: sono involucri di caramelle che Milaševič ha utilizzato per riversarvi i suoi pensieri, nascondendovi una rivelazione assoluta che Anton è determinato a decifrare. I suoi sforzi si trasformeranno ben presto in un’ossessione, e tra i due scrittori inizierà così un inseguimento surreale e metafisico nel quale, pagina dopo pagina, le loro voci si risponderanno fino a mescolarsi. Sullo sfondo di un’Unione Sovietica provinciale e fantastica, tra sette religiose che riesumano i morti e li cuociono come carne, studenti che catalogano meticolosamente le proprie allergie credendo di potervi scorgere i più profondi segreti e grotteschi fabbricanti di dolciumi che svolgono segretamente il ruolo di mecenati rivoluzionari, la ricerca di Anton proseguirà fino a confondere in modo irreversibile i confini di epoche e uomini, di realtà e immaginazione; in un vorticoso intrecciarsi di linee divergenti al centro delle quali è sepolta, forse, una verità ultima sull’esistenza terrena. Mark Charitonov dà vita a un classico contemporaneo, erede della scrittura di Gogol’, Pasternak e Nabokov. Composto all’oscuro della censura sovietica, Linee del destino ci conduce, attraverso un’umanità multiforme e carnevalesca, a contemplare il barlume di un’illuminazione sulla natura degli esseri viventi; perché è solo nella nostra interconnessione che possiamo aspirare all’assoluto.

L’autore

Mark Charitonov (Žytomyr, 1937) è scrittore e traduttore, tra gli altri, di Kafka, Canetti, Hesse e Mann. Nato nell’odierna Ucraina ma cresciuto a Mosca, i suoi scritti furono censurati dall’Unione Sovietica. Per Linee del destino, composto dal 1981 al 1985 ma pubblicato solo dopo la caduta del regime, gli è stato conferito nel 1992 il primo Russian Booker Prize.

Libro controcopertina, “Splendora” di Alessia Bronico, Francesco Brioschi Editore

Dalla Regina delle Colline, borgo ducale protetto dal Gran Sasso e dalla Majella, nelle giornate limpide è possibile scorgere il mare. Qui, ogni febbraio fa ritorno l’upupa, uccello regale che anticipa la primavera. Ed è qui che Dora – i capelli rossi, le gambe sottili e un grande sorriso – vive con i suoi genitori. Bambina solitaria e silenziosa, Dora non sa chiedere, piangere, recriminare. La famiglia è infatti sorda ai suoi bisogni: una madre piegata dalla vita che cerca distrazione in incontri adulteri e riversa sulla figlia rabbia e frustrazione. Un padre rozzo e disattento. Una nonna ruvida, grossolana, ancorata a costumi che il tempo ha in parte ridimensionato, proprio come l’orto oltre il quale il suo sguardo non riesce ad andare. Un nonno burbero, cui la bambina viene affidata in pomeriggi interminabili, cadenzati da merende ripugnanti e momenti bui. Oltre al volo salvifico dell’upupa, atteso ogni anno, è l’amica Ida, nobile di origine e incline alla trasgressione, la sola luce nel mondo di Dora. L’infanzia è breve e l’ingresso nella vita adulta repentino. Solo col tempo Dora riuscirà a lasciarsi andare al sentimento e alla cura dell’altro e, nonostante nuovi lutti e sventure, a trovare il coraggio per accogliere dentro di sé la vita e l’amore.

Alessia Bronico



Giovedì 2 giugno

Giusto Traina, Marco Antonio, Laterza Editori

Dalle prime esperienze politiche a Roma fino alla tragedia di Azio e al suicidio in Egitto, passando per le terre e i campi di battaglia di Gallia, Balcani e Armenia, il percorso di un giovane ambizioso giunto ai massimi gradi del potere, la cui fine segnò anche la fine di un’epoca.
Le nostre informazioni su Marco Antonio (circa 83-30 a.C.) derivano soprattutto da ciò che hanno tramandato i suoi nemici. Prima Cicerone e poi la propaganda augustea hanno alimentato l’immagine stereotipata di un uomo d’azione avido e arrogante, dedito ai piaceri e agli eccessi, e schiavo delle donne al punto da rinnegare la propria identità di romano. Questa immagine negativa affascinò il greco Plutarco, autore di una biografia che costituisce tuttora un riferimento obbligato, ispirando nei secoli la letteratura e le arti. Tuttavia, dalle fonti affiorano diversi elementi che ci aiutano a recuperare un’immagine diversa di questo grande vinto: oltre ai difetti e alle debolezze, Antonio appare allora anche come un acuto uomo politico e un avveduto diplomatico.

L’autore

Giusto Traina insegna Storia romana a Sorbonne Université. Si occupa di storia militare antica e dei rapporti tra Roma e l’Oriente, con particolare riguardo per il regno d’Armenia. Per Laterza è autore, tra l’altro, di: La tecnica in Grecia e a Roma (1994); 428 dopo Cristo. Storia di un anno (2007, tradotto in quattro lingue); La resa di Roma. 9 giugno 53 a.C., battaglia a Carre (2010, vincitore del Premio Cherasco Storia 2011); Il piccolo Cesare nella collana per ragazzi “Celacanto” (2014); La storia speciale. Perché non possiamo fare a meno degli antichi romani (2020).

Il 3 giugno ad Etna Comics con “Gotico siciliano” nasce “Demoni meridiani”, la nuova collana di horror di Algra Editore

Dall’1 al 5 giugno Catania torna a ospitare Etna Comics, festival internazionale del fumetto, del gioco e della cultura pop, e al suo interno venerdì 3 giugno si presenterà in anteprima nazionale “Gotico siciliano” storie di streghe, demoni e fantasmi, a cura de siciliani Giuseppe Maresca e Luca Raimoni, che inaugura la collana “Demoni meridiani” dell’editorte catanese Algra. I tanti innamorati del genere horror/gotich/spatter potranno garantirsi per primi il volume che all’interno omaggia ai lettori 17 straordinarie illustrazioni horror di Giulio Pappalardo, delle quali una la anticipiamo di seguito, dopo la cover, altrettanto da incubo, curata da Federico D’Amore.

Cliccando sul flyer tutte le informazioni

Cliccando sul flyer il nostro speciale per la X di Etna Comics 2022

Sacerdotesse vudù dal fascino malinconico. Botteghe stregate di bambole inquietanti. Case infe- state da riottosi spettri. Catacombe che celano oscure profezie. Affascinanti streghe dai sinistri poteri. Demoni che infestano luoghi ameni. Cimiteri di paese in cui ci si può imbattere in incontri inaspettati con l’aldilà. Surreali soglie dimensionali. Dalle pendici dell’Etna alle spiagge di Marzamemi, dai vicoletti di Palermo ai borghi sperduti nella Piana di Catania, passando per Caltagirone, Palazzolo Acreide, Messina, Siracusa e Caltanissetta, diciassette racconti per un tour dell’orrore di una Sicilia mai così arcana e paurosa. Un viaggio inquietante in un’isola mai descritta nei suoi segreti più oscuri come dalle diciotto penne degli autori selezionati per questa antologia. Una raccolta di storie dove il soprannaturale si unisce al ricco sostrato di folklore popolare, insinuandosi tra le pieghe del quotidiano di una terra famosa per le sue bellezze paesaggistiche ma anche per le sue leggende oscure e le sue storie crudeli.

I racconti sono firmati tutti da penne del firmamento editoriale contemporanea. Di seguito i nomi: Stefano Amato, Corrado Artale, Roberto Azzara, Federico D’Amore, Piergiorgio Di Cara, Eleonora Lombardo, Vincenzo Maimone, Giovanni Marchese, Giuseppe Maresca, Luciano Modica, Giuseppina Norcia, Angelo Orlando Meloni, Anita Pulvirenti, Luca Raimondi, Giandomenico Ruta, Elvira Siringo, Jim Tatano, Salvo Zappulla.

Anteprima con una delle illustrazioni di Federico D'Amore che si trovano all'interno dell'antologia

Anteprima con una delle illustrazioni di Giulio Pappalardo che si trovano all’interno dell’antologia

I curatori

Giuseppe Maresca si è laureato in Lettere Moderne con una tesi sul cinema horror dal titolo Morte a 35mm: i maestri del gotico italiano. È docente nei licei e ha pubblicato diversi racconti horror su riviste specializzate e blog online. È tra gli autori del volume I due volti del terrore. La narrativa horror su grande schermo, edito da Odoya (2020). Il suo racconto Alice oltre lo specchio è apparso nell’antologia I signori della notte. Storie di vampiri italiani (Morellini, 2018). Con Luca Raimondi ha sceneggiato il film C’era una volta il sud, fondato il blog di cultura horror Il gorgo nero e curato le antologie 24 a mezzanotte. Storie italiane dell’orrore (Officina Milena, 2019) e L’isola delle tenebre. Storie siciliane dell’orrore (Algra, 2020).

Luca Raimondi, docente specializzato per le attività di sostegno, è nato ad Augusta (Sr) nel 1977. Tra le sue pubblicazioni i saggi Nient’altro che un sogno. Pasolini e la Trilogia della vita (Bastogi, 2005) e Comunicare la cultura (Bonanno, 2007), nonché i romanzi Se avessi previsto tutto questo (2013), Tutto quell’amore disperso (2014), Cerniera lampo (2016), tutti editi dalle Edizioni Il Foglio, Il grande chihuahua (Augh! Edizioni, 2017) e Marenigma (2021, Delos Digital e Weird Book, con prefazione di Eraldo Baldini). Ha curato le antologie I signori della notte. Storie di vampiri italiani (Morellini, 2018), Mosche contro vetro. Racconti sull’autismo (Morellini, 2019) e, con Giuseppe Maresca, 24 a mezzanotte. Storie italiane dell’orrore (Officina Milena, 2019) e L’isola delle tenebre. Storie siciliane dell’orrore (Algra, 2020). Suoi racconti sono apparsi in diverse antologie, tra le più recenti Onda variante (Golem, 2020) e Siciliani per sempre (Edizioni della Sera, 2021).

L’evento: il 5 giugno Susanna Basile presenta a Catania “La Mela d’Oro. Primo Chakra”, Carthago

Domenica 5 giugno alle ore 18 da Zō Centro culture contemporanee di Catania, la psicologa e sessuologa clinica Susanna Basile (plurilaureata in Educazione per gli adulti, Andragogia e in Storia e Filosofia) esperta in Psicologia funzionale e terapie psicosomatiche, appassionata di Kundalini Yoga e Bellydance, sarà introdotta e presentata dallo psichiatra Carmelo Zaffora (autore di un romanzo sulla vita del filosofo Abulafia), per raccontarci “La mela d’oro. Primo Chakra“. Alla presentazione interverranno gli stati generali di Carthago Edizioni: il presidente Gaspare Edgardo Liggeri, la responsabile editoriale Margherita Guglielmino e l’amministratore Giuseppe Pennisi. Parte del ricavato delle vendite sarà devoluto in beneficienza all’Associazione di Promozione Sociale “Le Ali di Ele”.
Susanna Basile

Susanna Basile

Susanna Basile: «Questo è il primo di una serie di manuali il cui tema è l’educazione alla sessualità affettiva, emozionale, relazionale, manuali pensati per gli adulti, genitori, insegnanti, persone, a cui i bambini, gli adolescenti e i giovani, fanno domande. Sono manuali divulgativi, che si propongono di fare “luce” e chiarezza, in mezzo al “buio” e alla confusione virtuale su cui “aleggia” questo argomento. La Mela d’Oro-Primo Chakra si divide in tre parti: la prima parte si occuperà della storia, miti e leggende legati alla sessualità; la seconda parte si occuperà della fisiologia, anatomia e psicologia della sessualità; la terza parte all’uso di tecniche energetiche per riequilibrare l’energia sessuale/vitale che risiede nel Primo Chakra».

Le uscite di lunedì 6 giugno

Malcom Folley, I segreti del Gran Premio di Monaco, Edizioni Mare Verticale

Protagonista di questo libro è il Gran Premio di Monaco, raccontato nei suoi retroscena e aspetti più segreti dalle persone che hanno percorso quel circuito cittadino a folle velocità. Ripercorrere le strade del principato monegasco vuol dire ripercorrere la storia del gran premio più importante al mondo e, per estensione, la storia della Formula 1, della sua evoluzione e del modo in cui ogni pilota ha spostato il suo limite sempre più vicino alle barriere. Monaco è il Premio più ambito per chiunque abbia corso o sogni di correre in Formula 1, il palcoscenico di uno sport e del business miliardario che lo sostiene. Un famoso giornalista di motorsport, Malcolm Folley, ci racconta i retroscena e le storie più avvincenti del GP di Monaco fin dalle origini, e dai tempi di Moss, Stewart e Graham Hill, ad oggi.Fotografie e interviste a Niki Lauda, Damon Hill, Jackie Stewart, Martin Brundle, Nico Rosberg, ed altri.

L’autore

Malcolm Folley è un giornalista britannico con quarant’anni di esperienza, ventidue dei quali trascorsi come reporter del Mail on Sunday. Ha scritto sette libri che trattano tematiche sportive, tra cui Senna versus Prost. Monaco. Inside F1’s Greatest Race è un racconto corale in cui Folley tratta il tema con dovizia di particolari, con importanti interviste ai più grandi piloti che hanno vinto a Monaco.



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