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Settimana di fumetti e trionfo siculo con la nascita di Scritturiamo Edizioni

Le letture consigliate da Salvatore Massimo Fazio

Blog Fumetti, manga, illustrazioni e una nuova casa editrice: questi i temi principali della settimana dal leggere dal 14 al 20 dicembre

La sorpresa della settimana del nostro blog è la nascita di una nuova casa editrice siciliana, la Scritturiamo Edizioni fondata dal maestro di scrittura Alessandro Russo, che debutta lunedì 20 dicembre con “Siciliani illustri” di Santo Di Grazia. Lo spettacolo di colori e fumetti si impone anche con le narrazioni trucide e dure tipiche del mondo editoriale orientale, tra racconti e potentissimi disegni: Tsubasa Yamaguchi, Hiromu Arakawa, Naoki Urasawa. Spostandoci nella filosofia politica, Manuela Mongardi, presenta una perfetta analisi sul Welfare. Torna Arkadia con due volumi: la prima doppietta nella collana sidekar con il palermitano, attore e scrittore Rosario Palazzolo, e il kaiser Marco Patrone che firma  il numero 126 della collana Eclypse. Bellissimo lo “Speciale sport“, il catanese trapiantano da oltre trent’anni in Lombardia, Massimo Arcidiacono, narra l’uomo e lo sportivo Giacinto Facchetti (Zolfo Edizioni), nei nove anni della rivoluzione mondiale. Ancora colori: la graphic novel di Maurizio de Giovanni per Sergio Bonelli Editore è il gran colpo di fine anno. Prima volta nel nostro blog per La Ruota, Panini, Edizioni BD, Bonelli e Pàtron. D’ultimo istante due sorprese: l’ esordio eccellente di Letizia Cuzzola con “Foss’anche un romanzo“, Città del Sole Edizioni e la doppietta in casa Les Flaneurs Edizioni con i ritorni di Alessandra Minervini e Cristiano Carriero.

Le uscite di mercoledì 15 dicembre

Alessandra Minervini, Una storia tutta per sé. Raccontare se stessi per essere (più) felici, Les Flaneurs Edizioni

«Scrivere è una collezione di prime volte».
Una storia tutta per sé si rivolge a chi ama raccontare (e raccontarsi), offre una guida a chi si appresta a muovere i primi passi nel mondo della scrittura, in particolare autobiografica. Attraverso una scrittura chiara e semplice, arricchita da esercizi narrativi ed esempio di svolgimento, il volume guida il lettore nella ricerca della sua storia, per permettergli di dar forma al desiderio di scrivere. Il libro raccoglie quesiti, sussurra consigli, propone soluzioni: è il frutto dei percorsi intrapresi durante gli otto anni di vita del laboratorio autobiografico “Una storia tutta per sé”, oltre che della lunga esperienza di Alessandra Minervini nel campo dell’editing e dell’insegnamento della scrittura. Ad accompagnare il percorso di scrittura e di lettura, ci sono le “Verità eterne”, tramandate da alcune fra le principali voci della scrittura del sé (Gabrielle Sidonie Colette, Annie Ernaux e Cesare Pavese) e i preziosi “Rifornimenti” di tre scrittrici italiane: Giulia Carcasi, Claudia Durastanti e Elena Varvello che ci accompagnano nel backstage dell’universo della narrazione.

L’autrice
Alessandra Minervini è nata a Bari, dove ora vive. Si è diplomata alla Scuola Holden nel 2005 e da allora collabora come consulente editoriale e docente nei corsi esterni. Lavora come editor freelance, occupandosi principalmente di esordienti e scouting. Sui racconti sono apparsi su riviste tra cui Colla, Effe, Cadillac. Ha pubblicato il suo primo romanzo, Overlove (LiberAria, 2016), riconosciuto come tra gli esordi più interessanti. Tiene laboratori di scrittura in tutta Italia, ma in particolare nella sua città. Nella primavera 2020 ha pubblicato Bari, una guida (Odos Edizioni). Scrive di libri e di scrittrici su riviste online e quotidiani. Il suo sito è www.alessandraminervini.info.

Emiliano Luccisano, Me viè un po’ da piagne. Analisi tragicomica dei disagi quotidiani, La Ruota

«In un mondo di libri motivazionali, questo vuole essere il primo libro demotivazionale della storia. Un punto di vista tragicomico sul mondo che ci circonda». «Le donne, gli uomini, il sesso e i social. Queste quattro cose prese singolarmente sarebbero pure piacevoli. Quando si mescolano, invece, creano più confusione del parrucchiere di Malgioglio. Sono anni che proviamo a capirci inutilmente qualcosa e, ogni volta che pensiamo di esserci riusciti, tutto il sistema si riavvia, tipo Windows 95 quando te mancava l’ultima pagina della tesina della maturità, ma ancora non avevi salvato. Ma se Windows 95 ci ha insegnato qualcosa, è proprio a salvare. A salvare il salvabile, ovviamente (oltre a passare ad Apple ma questa è un’altra storia). E noi abbiamo imparato la lezione? Assolutamente no. Noi continuiamo a vivere così, a buffo, seguendo il nostro istinto, il nostro intuito. E parlamose chiaro: vivere seguendo il nostro intuito è un po’ come attraversà il circuito de Monza bendati durante ‘na gara de Formula 1, co’ le cuffie che pompano i Metallica. E la cosa straordinaria è che lo facciamo consapevolmente, per il gusto di perdere. In un mondo di libri motivazionali, questo vuole essere il primo libro demotivazionale della storia. Un punto di vista tragicomico sul mondo che ci circonda».

Tsubasa Yamaguchi, Blue period. Special edition. Ediz. speciale. Vol. 8, Edizioni BD

Yatora è un liceale tanto intelligente quanto abulico e privo di stimoli… finché non sperimenta la pittura. Terminato il liceo, decide così di intraprendere una strada più difficile rispetto all’università, che lo accoglierebbe a braccia aperte: puntare all’ammissione in una prestigiosa accademia d’arte. Scoprirà che l’impegno e la volontà di applicarsi non bastano per realizzare un’opera che conquisti, ma che bisogna essere disposti ad aprirsi e comunicare allo spettatore tramite la tela. E anche a soffrire, incassare colpi e rialzarsi. Per Yatora si spalanca un mondo pieno di emozioni e sfide di cui non sospettava l’esistenza!

Le uscite di giovedì 16 dicembre

Maurizio de Giovanni, Il metodo coccodrillo, Sergio Bonelli

Uno spietato killer di Napoli viene soprannominato il coccodrillo perché, come l’animale, dopo aver ucciso le vittime non trattiene le lacrime. A indagare sul caso l’ispettore Giuseppe Lojacono, siciliano spedito in Campania per punizione dopo che un pentito lo ha accusato di collaborare con la mafia. Questa è una graphic novel ispirata al romanzo di De Giovanni.

Hiromu Arakawa, Fullmetal alchemist. Ultimate deluxe edition. Vol. 7, Panini Comics

Mentre Edward viaggia verso Resembool insieme al maggiore Armstrong, senza nemmeno sospettare le grandi sorprese che lo attendono una volta giunto a destinazione, a Central City il nascondiglio di Barry viene attaccato da una misteriosa creatura! E questa è solo la punta dell’iceberg di un numero strapieno di eventi e colpi di scena.

Naoki Urasawa, 20th century boys. Ultimate deluxe edition. Vol. 1, Panini

Il capolavoro di Naoki Urasawa torna in edizione Deluxe! Il primo degli undici volumi che racchiudono l’intera saga. Kenji gestisce un piccolo spaccio. La sua quotidianità è scossa dal suicidio di un amico d’infanzia: scoprire i motivi di quel gesto lo condurrà a un viaggio nei ricordi e lo porrà di fronte a verità dimenticate e a misteriosi, sovrastanti intrighi.

Luca Enoch, Ivan Calcaterra, Tregua. Senzanima, Sergio Bonelli

Merovia, dopo il lungo e sanguinoso assedio, si è arresa e ha aperto le sue porte all’esercito imperiale, risparmiandosi un umiliante saccheggio, con grande disappunto dei mercenari che già pregustavano il bottino che ne sarebbe derivato. I Senzanima si muovono in una città che riprende la vita normale, ma non li vuole. E, dietro una facciata di apparente cortesia, cela congiure e intrighi per eliminare gli odiati conquistatori.

Rosario Palazzolo, Con tutto il mio cuore rimasto, Arkadia

È stato uno dei Sidekar (collana di Arkadia) più venduti il suo precedente “La vita schifa“, e ha creato così un linguaggio nuovo e uno stile rassicurante per nulla compresso che lo ha spinto alla candidatura del Premio Strega 2020. L’autore palermitano torna dopo due anni con “Con tutto il cuore rimasto“, sempre per la collana dell’editore sardo. Siamo a Palermo e un ragazzino è stato appena segregato in una stanza buia. A tapparlo in quello spazio angusto, due donne che con delle assi di legno hanno bloccato l’uscita per farlo morire di inedia. Il romanzo di Palazzolo scava nella vita di questo misterioso ragazzino e lo fa anche attraverso un diario, una lettera a Gesù crocifisso e il racconto di un padre silenzioso, una madre arcigna.

Rosario Palazzolo è apparso nel nostro web magazine con un’intervista del 2020, che potete leggere qui.

Libro copertina: “Atlante della nostalgia” di Marco Patrone, Arkadia

L’amore e la fedeltà, il rimpianto e il rimorso, il sesso vero e immaginato, diventare grandi, maturi, il disagio psicologico e le dipendenze. L’atlante della nostalgia è composto da quattordici racconti che creano un insieme tematico, seguono il filo conduttore di alcune esistenze, vite normali e normalmente screziate di sofferenze e traumi. Quattro sezioni ne raccontano i fatti e ne disvelano i pensieri, anche quelli meno comodi e onorevoli, partendo dall’Adolescenza tiranna di quando i sogni erano ancora possibili, passando per il periodo adulto e corporale dei Sentimenti dei quarantenni, fino a scivolare nell’Epoca della crisi e nella quasi-dissoluzione di se stessi di una Coda che sembra racchiudere l’essenza del dramma, ma che forse non è ancora una fine.

Libro contro copertina: “La fionda” di Ernst Jünger, Settecolori

Con La fionda, Jünger ci mostra il lato nascosto del suo immenso talento. Il simbolismo delle Scogliere di marmo, di Heliopolis, di Api di vetro, cede qui il passo a un racconto intriso di nostalgia, nello scenario di una Germania prima della Grande guerra dove il XIX secolo si ostina a sopravvivere. In questo mondo che è alla vigilia del suo crollo, un ragazzo cerca il volto del sé stesso che sarà domani. Per parlarci di lui, la voce di Jünger si abbassa sino al mormorio della confidenza. «Ogni mattina veniva assalito dal timore, come se le cinghie dello zaino lo serrassero al petto. Doveva respirare più intensamente, e tuttavia non riusciva a prendere aria. A Oldhorst lo chiamavano «ansimare». E quando giungeva sulla piazza, lo afferrava l’angoscia. Ogni volta doveva costringersi a uscire di casa dopo aver indossato il cappello ed esser sceso giù per le scale. Spesso contava i gradini. Ma ecco che già lo minacciava il passaggio attraverso gli orti con i loro orrori che gli si presentavano inaspettati. Non se ne vedeva la fine. Era il percorso attraverso un maligno vestibolo che portava a un tribunale, un percorso orlato di visioni. Queste apparivano all’improvviso; se lo sfioravano soltanto poteva ritenersi fortunato. A volte tutto quanto era un pericolo: il fruscio del fogliame, il verso di un uccello, i segnali lontani che giungevano dalla ferrovia e dalle fabbriche – e se non era un pericolo, comunque minacciava l’incombere di un pericolo».

L’autore
Ernst Jünger
(1895-1998) ha attraversato il secolo XX in una vicenda letteraria e umana straordinaria. Fra i suoi libri, Nelle tempeste d’acciaio, Trattato del ribelle, Sulle scogliere di marmo, Irradiazioni

Due esordi tra le uscite di venerdì 17 dicembre

Letizia Cuzzola, Foss’anche un romanzo, Città del Sole Edizioni

A me la vita piace prenderla di petto. Non mi piacciono i giri di parole, le frasi pronunciate a metà e i silenzi che si sostituiscono alle urla. Ma non mi piace neanche chi alza la voce. Mi piace ascoltare: la matita che scorre sul foglio; la pioggia che batte alle finestre; il caffè che risale la macchinetta e il suo aroma; una risata di cuore. Mi piace chi mi guarda negli occhi mentre mi parla; chi sorride senza un apparente motivo e chi non ha paura di ammettere che ha paura. Mi piace il sole di inizio primavera e le pioggerelline di ottobre, i mandorli in fiore di marzo e il freddo gelido di febbraio. Mi piacciono le persone senza filtri, quelle che sanno di rischiare di ferirti dicendoti la verità sempre e comunque ma sanno anche che la verità non ammette incertezze. Mi piace chi si mette in gioco anche a costo di farsi male; chi ci sarà sempre per un abbraccio anche immotivato. Gli abbracci non hanno bisogno di scuse. Non mi piace lasciare nulla in sospeso. Non mi piacciono le porte chiuse; le strade troppo affollate e l’orgoglio che mangia le parole per risputare risentimenti.

Letizia Cuzzola

Letizia Cuzzola

Ho imparato questo e la forza delle parole nel momento in cui, come tutti, ho visto la vita quotidiana chiudersi per legge, mettersi in standby per un virus. Ho imparato questo e altro perché la mia storia ha ricalcato quelle di molti che col virus hanno lottato in prima persona dietro la porta di casa mentre le persone che amavano stavano in un reparto di terapia intensiva. Né io né mia madre abbiamo avuto il Covid ma ci è entrato in casa con le sue norme, i suoi divieti per cui ci siamo ritrovate io fuori in attesa di notizie e lei dentro un ospedale senza potermene dare. Fino all’epilogo peggiore.

È stato necessario ripercorrere quanto è accaduto, dalla storia generale alla nostra in particolare. Alla mia che ha portato a un parto non voluto di una nuova Me. Come ogni Vita che si rispetti, anche la mia adesso ha un prima e un dopo in cui mi sono partorita senza gravidanza, così, d’emblée in un pomeriggio d’agosto dimentico del compleanno di luglio della prima nascita. Sono nata in un obitorio mentre chiudevo gli occhi di mia madre. Mi sono fatta carne e spirito nuovi. Ho urlato e pianto di rabbia come chi vede la luce per la prima volta. Il suo funerale il mio battesimo. Sono morta e nata lo stesso giorno, nello stesso istante. E ora so che le parole servono come l’aria. A me e a chi saprà farne buon uso da questa lettura, trovandone magari conforto.

L’autrice
Letizia Cuzzola 
è calabrese. Traduttrice, interprete e curatrice di saggi, romanzi e volumi editoriali. Collabora con diverse testate e blog. Ritarda l’esordio, con la sua chirurgica penna che commuove e non perdona, perché sceglie Città del Sole Edizioni, casa editrice per la quale cura editing e bozze.

Manuela Mongardi, Ariminum. Politica del welfare, buona amministrazione e rapporti con la domus imperiale tra I e III sec. d.C., Pàtron

Tra i dibattiti culturali che da sempre animano gli studi di storia romana si annovera quello inerente ai rapporti tra il governo centrale e le realtà locali, che potevano con modalità analoghe riprodursi, a un livello inferiore, anche tra le varie componenti di una comunità civica. Partendo dall’analisi della ricca documentazione epigrafica proveniente da Ariminum, la ricerca presentata in questo volume si è prefissata l’obiettivo di indagare le relazioni che nei primi tre secoli dell’impero intercorsero tra la colonia stessa e il potere imperiale, nonché tra l’élite municipale e la collettività cittadina, nell’ottica di una comune volontà di garantire il benessere civico e un buon funzionamento delle istituzioni locali.

Massimo Arcidiacono, Il terzino cannoniere. Le gesta di Giacinto Facchetti nell’Italia che cambia, Zolfo 

Giacinto Facchetti è stato capitano e bandiera dell’Inter e della Nazionale italiana, emblema positivo del calcio di un’epoca. Campione d’Europa a Roma 1968, vicecampione del mondo a Messico ’70, col soprannome di Cipe ha giocato 94 partite in maglia azzurra – 70 da capitano – e 728 match ufficiali in nerazzurro, vincendo quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Terzino elegante e potente, stimato dalle tifoserie di ogni colore, Facchetti raggiunse la fama per le qualità da “cannoniere” (59 reti segnate in Serie A) e una proverbiale correttezza in campo. Dopo l’addio all’attività agonistica, nel 2004 è diventato presidente dell’Inter, mostrandosi fiero avversario del sistema di potere e di influenze che governava il calcio italiano. Quella di Giacinto Facchetti qui raccontata non è solo una appassionante storia di sport, ma una testimonianza del cammino dell’Italia contadina verso la modernità. Una testimonianza vissuta ai massimi livelli tra cambiamenti sociali e di valori. Prefazione: Paolo Condò. Postfazione: Carlo Cottarelli.

Lunedì 20 dicembre il debutto della casa editrice Scritturiamo

Santo Di Grazia, Siciliani Illustri, Scritturiamo Edizioni

Sarà a Natale in libreria Siciliani Illustri (di Santo Di Grazia, 2021, pp158, Scritturiamo Ed, prog. grafico di Bruno Marchese, €22), contenente cinquantotto tavole che ritraggono altrettanti notabili siciliani. Uomini e donne, scienziati e chierici, calciatori e magistrati, personalità dello spettacolo e non, che sono al contempo illustri ed illustrati. Accanto alla figura ritratta c’è una breve nota biografica di carattere narrativo più che esplicativo, la prefazione è di Giuseppe Lazzaro Danzuso.
Siciliani Illustri mette a disposizione del lettore una meravigliosa riserva di personaggi che, al di là della notorietà, è un dovere/piacere conoscere o semplicemente ri-conoscere e Scritturiamo vi ha percepito una marcata originalità. Non solo. Questo volume offre al lettore la verità perché è fedele alla reale immagine del personaggio e alla sua biografia, come pure la libertà di dilatare la rosa delle cinquantotto autorità illustri con altri volti noti che nell’ottica di chi compra il libro meriterebbero un posto di altrettanta fama.
Sebbene il titolo citi la Sicilia, quest’opera travalica il limite regionalistico perché le individualità illustrate sono così note che sprigionano riflessioni da parte di qualunque lettore, al di là dell’appartenenza geografica.

Siciliani Illustri accoglie i ritratti di 1. Filistione 2. Archimede 3. Carlo Gemmellaro 4. Ettore Majorana 5.Antonino Zichichi 6.Giuseppe Lanza Duca di Camastra 7.Giovan Battista Vaccarini 8.Empedocle 9.Nicola Spedalieri 10.Mario Cutelli 11.Caronda 12.Antonino di San Giuliano 13. Francesco Crispi 14. Giuseppe De Felice 15. Don Luigi Sturzo 16. Mario Scelba 17. Giuseppe Benedetto Dusmet 18. Giuseppe Lombardo Radice 19. Vincenzo Bellini 20. Giovanni Pacini 21. Pietro Platania 22. Franco Battiato 23. Stesicoro 24. Domenico Tempio 25. Mario Rapisardi 26. Giovanni Verga 27. Luigi Capuana 28. Giuseppe Tomasi di Lampedusa 29. Luigi Pirandello 30. Vitaliano Brancati 31. Nino Martoglio 32. Salvatore Quasimodo 33. Leonardo Sciascia 34. Gesualdo Bufalino 35.Antonello da Messina 36. Emilio Greco 37. Renato Guttuso 38. Salvatore Fiume 39. Giovanni Grasso senior 40. Angelo Musco 41. Umberto Spadaro 42. Rosina Anselmi 43. Salvo Randone 44. Michele Abruzzo 45.Turi Ferro 46. Pippo Baudo 47.Ciccio Ingrassia 48.Franco Franchi 49.Pino Caruso 50.Leo Gullotta 51. Giuseppe Tornatore 52. Concetto Lo Bello 53. Enzo Maiorca 54. Pietro Anastasi 55. Angelo Massimino 56. Giuseppe Fava 57. Giovanni Falcone 58. Paolo Borsellino.

Nella foto il disegnatore, illustratore, fumettista Santo Di Grazia

Nella foto il disegnatore, illustratore, fumettista Santo Di Grazia

L’autore
Nato a Catania il 16 gennaio 1957, Santo Di Grazia inizia giovanissimo a disegnare fumetti, pubblicandoli su fanzine underground. Poi collabora come vignettista e illustratore con il Giornale del Sud e con I Siciliani di Pippo Fava. In seguito ha un rapporto di lavoro continuativo con i quotidiani Espresso Sera e La Sicilia e con il magazine Vivere. Negli anni ha realizzato diverse mostre affrontando molti temi sociali. Ha scritto e disegnato un libro riguardante una parte della sua vita, pieno zeppo di vignette e illustrazioni dal titolo U Catania a’ me vita (Greco Ed. 2007). Ha realizzato nelle carceri minorili di Bicocca e di Acireale un progetto riguardante il fumetto e l’illustrazione. Ha in serbo un sogno, dedicare una mostra alla sua Catania, con una serie infinita di disegni e dipinti dei momenti e dei monumenti più belli.

Cristiano Carriero, 24 dicembre, Les Flaneurs Edizioni

Bari, la vigilia di Natale, quattro amici e una promessa. Bari, prima vigilia di Natale del nuovo millennio. Quattro amici, poco più che diciottenni, decidono di farsi una promessa: ritrovarsi nello stesso posto il 24 dicembre di vent’anni dopo. Inizia da qui il racconto di Ernesto, voce narrante di questo romanzo di formazione e frustrazione, che ripercorre vent’anni di vita fatti di sogni, illusioni, speranze e dolori. Un intreccio di destini, dedicato a Bari, la città dell’attesa di cui la vigilia di Natale rappresenta forse l’espressione più alta, rivolto a un’unica destinataria: la figlia Amaranta, insieme alla quale Ernesto ripercorre la storia di un’intera generazione, alla ricerca del momento esatto in cui si diventa adulti.

L’autore
Cristiano Carriero è giornalista, comunicatore, imprenditore. Ha pubblicato diversi saggi con Hoepli, per cui cura la collana dedicata alla Comunicazione. È autore della raccolta di racconti “Lutto Libero” e del romanzo “Domani no”. Insegna alla Scuola Holden e tiene per La Content, di cui è fondatore, il corso di Storytelling e Scrittura insieme ad Alessandra Minervini. Ha vissuto un po’ ovunque, ma il 24 dicembre, qualsiasi cosa accada, conosce un solo posto al mondo: Bari.

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