Calogero Rizzuto: «Il rapporto con le associazioni forza trainante del parco archeologico di Siracusa»

Sicilia antica Intervista al direttore dell'aretuseo parco archeologico della Neapolis sui progetti, spesso ambiziosi, legati al destino dei beni archeologici della città e della provincia: «Nel medio termine siamo intenti nella stesura del regolamento del parco, e stiamo dando forma al bilancio per individuare le criticità. Il nostro contributo per limitare le difficoltà dovute alla carenza di personale sarà quello di proporre sempre nuove collaborazioni alle associazioni che sono una forza trainante del territorio»

Durante il convegno “Il grande parco archeologico del Sudest”, svoltosi alla fine dell’anno appena concluso a Siracusa e dedicato alla memoria dell’archeologo Sebastiano Tusa, ripercorrendo il lavoro svolto da Tusa in qualità di archeologo e di fautore della Sovrintendenza del mare, si è discusso delle prospettive future in ambito turistico e lavorativo dei più prestigiosi parchi archeologici della Sicilia Orientale. Al convegno ha preso parte anche il direttore del parco archeologico della Neapolis Calogero Rizzuto, nominato la scorsa estate, il quale sin da subito ha saputo difendere con grinta i numerosi progetti, spesso ambiziosi, legati al destino dei beni archeologici della città e della provincia. Tra le prime conquiste portate a casa la riapertura del Castello Eurialo, del Tempo di Zeus e del Ginnasio Romano, un ottimismo che, però, a distanza di poco tempo sembra vacillare a causa di mancanza di personale ma che ciononostante non demordere trovando soluzioni alternative.

Calogero Rizzuto

Direttore Rizzuto, un’attività intensa è stata svolta direttamente sul territorio e realizzata grazie anche ad una particolare sinergia a più voci. A collaborare all’apertura dei siti sono state anche le associazioni, gli studenti della Scuola di Specializzazione di Archeologia, invece, hanno fatto da guide illustrando il patrimonio culturale. Da dove si continua?
«Stiamo lavorando su diversi settori. Ci occupiamo delle necessità ordinarie che ci si prospettano e che quotidianamente siamo tenuti a risolvere. Nel medio termine, invece, siamo intenti nella stesura del regolamento del parco, stiamo anche dando forma al bilancio; un punto essenziale che ci sta coinvolgendo in maniera piena. Realizzare un buon bilancio, che sia quanto più verosimile possibile, ci confermerebbe che siamo stati in grado di individuare tutte le criticità presenti all’interno del parco. Ovviamente, allo stesso tempo, stiamo lavorando sul settore delle entrate perché non ci potrebbe altrimenti essere un bilancio in uscita. Abbiamo, inoltre, rafforzato e sottoscritto nuove convenzioni con le associazioni del territorio così come abbiamo definito nuove collaborazioni con il Provveditorato agli studi che coinvolgerà le scuole, privilegiando anche nelle nostre iniziative il rapporto con gli studenti. Contestualmente, abbiamo anche ricevuto due decreti di finanziamento che riguardano Akrai e l’area archeologica; ciò ci permette di vedere in maniera positiva le prospettive future del parco nei prossimi mesi. Tra i punti che sicuramente toccheremo grazie ai finanziamenti sono previsti degli interventi di pulizia del parco archeologico; Akrai, invece, sarà resa maggiormente fruibile per le persone diversamente abili e saranno attivati nuovi percorsi appositi. Stiamo lavorando anche con i sindaci dell’hinterland affinchè Pantalica non sia più un sito dimenticato, vogliamo fare in modo che quest’area venga rivalorizzata poiché ad oggi per Sortino, Ferla e Cassaro non produce un’effettiva ricchezza né tantomeno si è in grado di stabilire un numero di visitatori annuo che sia certo. Anche Eloro e la Villa del Tellaro verranno sottoposte alle cure delle associazioni andando a presidiare un’area spesso oggetto di incendi ed incuria. A gennaio l’approvazione del bilancio ci permetterà di intravedere un futuro e dei progetti diversi per il parco. Numerose sono le criticità anche all’interno del museo Paolo Orsi, ci sono dei motivi se la Neapolis riesce ad entusiasmare 700 mila visitatori mentre il museo non ancora. Ma sono motivazioni che abbiamo individuato e sulle quali stiamo lavorando. Non sarà possibile risolvere tutte le problematiche nel giro di un anno ma averle individuate ci permette di fornire delle risposte concrete al territorio ed ai visitatori».

Il Teatro Greco di Siracusa

Per quanto riguarda la riapertura di siti quali il Castello Eurialo, il Tempio di Zeus ed il Ginnasio Romano, le iniziative intraprese permettono di garantire l’accesso costante ai visitatori?
«
La riapertura del Castello Eurialo sta procedendo regolarmente a differenza del Ginnasio Romano e del Tempio di Zeus che hanno subito una battuta di arresto anche a causa del maltempo che si è verificato negli utimi tempi in città. L’apertura di questi siti sarà quindi prevista per la primavera del 2020. La pianificazione di apertura e chiusura dei siti si deve necessariamente sposare con l’organico a nostra disposizione. Fino alla fine dell’anno sono ancora una volta le associazioni che ci supportano nell’apertura dei siti. Da questo mese abbiamo previsto una somma abbastanza cospicua destinata ad una manifestazione d’interesse che sarà rivolta alle associazioni che con il loro mondo sono le uniche a poterci sostenere nelle aperture».

Il Ginnasio romano di Siracusa

Tra le iniziative da portare a termine era in cantiere un servizio navetta che collegasse i siti e rendesse gli spostamenti più agevoli per i visitatori. Un progetto che diventerà realtà?
«Stiamo lavorando con i comuni montani, quali Sortino e Palazzolo, per realizzare un collegamento più diretto tra i siti archeologici. Questi comuni negli scorsi anni hanno beneficiato di grossi finanziamenti ed oggi hanno a disposizione delle navette finora inutilizzate, stiamo lavorando con loro per fare in modo che uno di questi mezzi possa essere impiegato come collegamento tra le località a disposizione di tutti quei visitatori che ne potrebbero fare richiesta. Abbiamo inoltre dato la nostra adesione affinché all’interno del parco della Neapolis vengano collocate 34 bici elettriche delle quali i visitatori potranno usufruire».

Il Tempio di Zeus di Siracusa

La mancanza di personale è un tema che per numerosi anni ha afflitto le sorti del patrimonio archeologico della città compromettendone l’apertura dei siti. Alla luce della nuova autonomia conquistata dal parco saranno previste prossimamente nuove assunzioni?
«Le assunzioni spettano a livello centrale e restano quindi di competenza della Regione. Il nostro contributo per limitare le difficoltà sarà quello di proporre sempre nuove collaborazioni alle associazioni che si dimostrano essere una forza trainante del territorio. Quello che sappiamo è che sono numerosi i dipendenti regionali che hanno protocollato richiesta di trasferimento per poter essere impiegati al parco. Questo ci permette di vedere alcune criticità in maniera positiva: proprio ai custodi saranno riservati dei nuovi corsi di formazione che permetteranno al personale di interagire in maniera ottimale con i visitatori».

Il castello Eurialo di Siracusa

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