Alessandro Miceli, dai racconti al romanzo: «Il premio WMI mi dà forza per continuare a imparare»

Poesia e racconti Con "Punti di vista", il ragusano Alessandro Miceli ha vinto il 44° premio letterario WMI per il miglior racconto inedito, pubblicato sul numero di gennaio di Writers Magazine Italia, rivista nazionale di riferimento per chi scrive. Per la giuria "una rappresentazione delle difficoltà che ognuno di noi può avere nell’interpretare se stesso agli occhi delle persone che gli stanno intorno". Ed ora pensa al primo romanzo, titolo provvisiorio "Sottobosco": «Si parlerà della mafia 2.0 che usa poco le armi e molto il computer»

Il racconto d’autore è servito. E lo scrittore Alessandro Miceli di Ragusa viene incoronato fresco vincitore della 44esima edizione del prestigioso premio letterario WMI per il miglior racconto inedito. Racconto pubblicato sul numero 55 di Writers Magazine Italia, uscito a gennaio, una delle poche riviste di riferimento per chi scrive nel panorama nazionale. Si tratta, ed è tutto un dire, della rivista diretta da Franco Forte, editore della Mondadori per tutte le collane da edicola (Giallo Mondadori, Urania, Segretissimo) e scrittore a sua volta di romanzi storici. Rivista di cui è vice direttore un altro scrittore siciliano doc, l’ibleo Vincenzo Vizzini, firma di prestigio tra gli autori del collettivo Valery Esperian, nome d’arte sotto cui si celano vari scrittori che hanno dati vita ai cinque volumi della fortunata serie “Il romanzo dei faraoni” (tradotto anche all’estero).

Alessandro Miceli mostra il n 55 di WMI dove si parla della sua vittoria

Un premio prestigioso, insomma, che rimane in Sicilia anche per il 2020. L’isola, infatti, continua a confermarsi terra fertile per chi scrive. Basti pensare che il testimone letterario al 44enne Alessandro Miceli, gliel’ha passato un altro siciliano doc, Giorgio Lupo, scrittore di Termini Imerese, che lo scorso anno s’era aggiudicato le 43esima edizione di tale premio, col delizioso “A mala corda”. Nativo di Milazzo, Alessandro Miceli che per lavoro vive Ragusa, ha vinto l’ambito concorso con “Punti di vista”, un racconto breve imperniato su due personaggi solamente, ma intenso nelle sua dinamica, dove mette a confronto le distorte visioni di medico e paziente, due mondi tanto vicini eppure lontanissimi. L’incomunicabilità dei giorni nostri. E la motivazione della giuria non lascia adito a dubbi: “Per il modo in cui l’autore è riuscito a fare di un esercizio di tecnica, una rappresentazione delle difficoltà che ognuno di noi può avere nell’interpretare se stesso agli occhi delle persone che gli stanno intorno e a esser artefice del proprio destino”. A tale lusinghieri giudizio, si aggiunge il commento del vicedirettore, Vincenzo Vizzini: «In questo racconto, che può essere usato benissimo come esercizio per la gestione del punto di vista, Alessandro Miceli è riuscito a mettere in risalto la sottile differenza tra quello che è l’apparire e ciò che invece ci portiamo dentro, tra quello che la società ci impone di mostrare agli altri e quello che vorremmo realmente essere. Un modo per dirci che gli artefici del nostro destino siamo noi».

Vincenzo Vizzini, vice direttore di Writers Magazine Italia

E allora conosciamolo più da vicino questo autore. Alessandro Miceli – che si diletta anche con la musica suonando la chitarra in una band con la quale ha inciso due demo, “Atlantis Pt.1″ e “Atlantis Pt. 2″ ispirate al Crizia di Platone – ha iniziato a scrivere dopo aver partecipato al corso di scrittura creativa curato proprio da Vincenzo Vizzini. «Avevo già pubblicato un racconto, “Lady”, sulla rivista Writers Magazine Italia, mentre un altro racconto, “Errore di calcolo”, è stato pubblicato dalla casa editrice Delos Book, nel volume “Magazzino dei mondi 3″. Ovviamente vincere questo concorso e guadagnarsi la foto in copertina della prestigiosa rivista letteraria, ha tutto un altro sapore. Superfluo dire che sono felicissimo per questo premio, autentica benzina che mi dà forza per continuare a imparare. E per questo voglio ringraziare i miei amici di scrittura, “gli sterminator”, e tutta la redazione».
Invero, Miceli ci aveva già provato, in passato e aveva assaporato l’ebbrezza dei piani alti dei concorsi letterari. Era arrivato, infatti, in finale alla 38sima edizione del premio Writer Magazine Italia col racconto “JH”, mentre un altro suo racconto, “Il profumo della vendetta”, è stato pubblicato nell’antologia, realizzata dalla Moak, “I racconti sul caffè”E ancora, a maggio 2018, ha avuto un altro racconto pubblicato dalla Delos Digital, dal titolo “Sono un mostro” e, più di recente, col racconto “Fuori servizio”, è arrivato in finale al concorso GialloLuna NeroNotte.

Alessandro Miceli in versione musicista

Appassionato di gialli classici, thriller e polizieschi, Alessandro Miceli ha eletto a suo personaggio letterario di riferimento, Sherlock Holmes, e senza rinunciare a scrivere altri racconti, ha già messo mano a un impegno di più ampio respiro e sta per concludere il suo primo romanzo. «Ne sto completando la prima stesura. Si tratta di un romanzo che parla anche di mafia, dal titolo provvisorio “Sottobosco”. L’obiettivo è quello di narrare una storia di fantasia ma inserire al suo interno un fenomeno tristemente reale com’è la mafia in Sicilia e non solo, e in particolare la mafia per così dire 2.0 che usa poco le armi e molto i tablet e i computer. Una mafia che si mischia con la società civile e con cui continua a fare affari, grazie alla complicità di politici e imprenditori e alla connivenza di una zona grigia, che fa perfetta cerniera e dà vita alla simbiosi tra imprenditoria e delinquenza».

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