lunedì 16 settembre 2019

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Aldo Bongiovanni, lo sciamano girgentano che sussura ai fiori

Sugnu sicilianu

A San Biagio Platani, nel cuore dei Sicani agrigentini, vive un uomo in simbiosi con la natura, profondo conoscitore delle piante officinali e dei loro effetti curativi sull’uomo. Orgogliosamente contadino, non vuol essere chimato guaritore: «Non sono medico, non guarisco le malattie, semplicemente utilizzo le proprietà ed i benefici delle erbe»


di Giovanni Musumeci

Nel 1998 uscì “L’uomo che sussurrava ai cavalli”, film, diretto ed interpretato da Robert Redford, tratto dall’omonimo romanzo di Nicolas Evans, che racconta del travagliato recupero psicofisico di una adolescente, Grace (Scarlett Johanson), e del suo cavallo Pilgrim rimasti coinvolti in un drammatico incidente stradale. La madre crede di poter recuperare alla vita la figlia ed anche il nevrotico Pilgrim, affidandoli a Tom Broken ( Robert Redford), un cowboy-guaritore del Montana che accetta il difficile compito di guarirli con il suo originale metodo che utilizza la dolcezza delle parole sussurrate all’orecchio. Il film, premiato con un Oscar, ebbe un enorme successo di pubblico e critica.

Aldo Bongiovanni, foto di Alberto PriviteraA San Biagio Platani, in provincia di Agrigento, nel cuore del territorio dei Sicani vive un uomo che, in simbiosi con la natura, invece “sussurra ai fiori”. Per la profonda conoscenza delle piante officinali ed i loro effetti curativi sull’uomo, nel territorio è anche conosciuto come “lo sciamano girgentano: Aldo Bongiovanni. Non chiamatelo però “guaritore”, orgogliosamente si considera semplicemente un contadino figlio di contadini. Questo uomo dalla lunga coda di capelli argentati raccolti dentro il cappuccio, di buon mattino dalla sua casa si incammina a piedi verso il suo piccolo Eden, la piccola masseria-laboratorio costruita letteralmente con le sue mani, utilizzando vecchie tavole, finestre, porte, materiali lapidei ed oggetti riciclati. Al visitatore la masseria si presenta di una coinvolgente e silenziosa bellezza, immersa sotto l’ombra protettiva di grandi alberi che ne delimitano i confini e la preservano dalle intemperie.

Fiori anche da mangiare sulla tavola di Aldo Bongiovanni, foto di Alberto Previtera

Appollaiata su un balcone naturale di fronte alla valle del fiume Platani, dalla veranda lo sguardo si perde nell’infinito panorama di questo splendido angolo nel cuore della Sicilia. In un apparente “disordine creativo”, qui fiori e piante sono le vere protagoniste di questo luogo e fidate compagne di vita di Aldo. Nel periodo estivo molti sono i curiosi o turisti che attratti dalla sua fama, su prenotazione, vengono a trovare Aldo. Lui li accoglie con un caloroso abbraccio di benvenuto, una dissetante caraffa di acqua fresca con fiori, limoni, menta ed altre erbe ed una tavolata imbandita dei genuini prodotti del territorio: formaggi, olive, pomodori secchi,pane di grano antico, fave, insalate di arance e fiori e altri piatti preparati con erbe, semi,frutti dai smaglianti colori floreali e delicati sapori. In molti si apprestano ad assaggiare quei mix di fiori ed erbe con una certa titubanza sotto lo sguardo divertito di Aldo Bongiovanni che interpellato su questa sua “strana” passione, racconta di averla scoperta dopo una drammatica e traumatica esperienza da bambino. «Avevo 7 anni quando, in seguito ad una vasta ustione che aveva colpito la mia gamba per un incendio sviluppatosi dal contatto col braciere di casa, i medici, dopo mesi di ricovero in ospedale, consigliarono ai miei genitori di amputare la gamba per fermare quella brutta infezione. Mia nonna, con la forza della disperazione, mi portò via dall’ospedale per affidarmi ad una vecchia di Sant'Angelo Muxaro che curava le persone con le erbe. Per due mesi, ogni giorno venni sottoposto in una vasca a lavaggi di infusi di erbe che pian piano fecero regredire l’infezione guarendo la mia gamba!».

La masseria di Aldo Bongiovanni, foto di Alberto Previtera

Molti anni dopo Aldo andò a trovare la vecchia che gli salvò la gamba per ringraziarla ed avere notizie sulle erbe utilizzate. Da quel giorno non ha mai smesso di coltivare e studiare le proprietà ed i benefici delle erbe con cui si nutre, cura e consiglia a chi chiede di essere aiutato. «Non essendo medico non guarisco le malattie, semplicemente utilizzo le proprietà ed i benefici delle erbe». Da quando è andato in pensione, Aldo si dedica totalmente a questa sua passione studiando antichi testi medioevali e testando e sperimentando elisir, vini e acque aromatizzate, oli aromatici che prepara scegliendo fra le piante che vivono in armonia con la stagionalità della natura. Un angolo della masseria è dedicato al laboratorio, fra bottiglie e bottigliette, infusi, elisir che vengono preparati anche con 130 tipi di erbe diverse che riempiono interi scaffali.

Il giardino botanico che si estende attorno, comprende al momento 360 varietà di piante officinale e di macchia mediterranea. Camminando attraverso i piccoli vialetti della masseria delimitati da strani sassi e bordate da diverse piante ed erbe officinali si è immersi in una atmosfera satura di essenze odorose che sono un autentico toccasana per il corpo e la mente. Aldo si muove e lavora a suo agio in questo piccolo eden parlando e dialogando con i fiori e le sue piante con cui ha instaurato da quarant’anni un bucolico ed intimo feeling.


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Pubblicato il 28 giugno 2019





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