A Galati Mamertino il racconto della biodiversità siciliana

Tutto fa panza Dal 7 al 9 settembre il piccolo centro nebroideo ospita la quinta edizione del festival del giornalismo enograstromico. Gli organizzatori: «E' una battaglia culturale quella portata avanti in questi anni dal festival e l’enogastronomia è solo un’occasione per parlare di filiere, di lavoro, di impegno per ridare a questo territorio il valore che merita»

C’e aria di festival a Galati Mamertino, sui Nebrodi, in provincia di Messina dove dal 7 al 9 settembre si svolgerà la quinta edizione del Festival del giornalismo enogastronomico organizzato dall’associazione Network. Il cibo è il pretesto “goloso” per raccontare i mille volti di un territorio ricco di potenzialità da scoprire e da sviluppare con azioni di bottom up possano contribuire a costruire una filiera produttiva per uno sviluppo sostenibile di uno dei luoghi della Sicilia che vanta un ricco patrimonio di biodiversità di saperi e sapori. «E’ una battaglia culturale quella portata avanti in questi anni dal festival e l’enogastronomia è solo un’occasione per parlare di filiere, di lavoro, di impegno per ridare a questo territorio il valore che merita – dicono gli organizzatori -. Al centro vi sono gli imprenditori, quelli piccoli, che intanto si stanno mettendo insieme per riportare da queste parti la coltivazione del grano, della vite, per tornare a produrre il pane come si faceva un tempo con lievito madre secolare e farine di grandissima qualità».

Galati Mamertino

Un mosaico di piccole storie di grande impegno come quella dell’imprenditore Pino Drago, tra l’altro presidente del consiglio comunale di Galati, di Giacomo Emanuele, noto con il soprannome di “Emanumiele” per aver salvato dall’estinzione l’ape nera sicula o quella ancora dell’enologo Antonio Campisi e di tanti altri che hannno deciso di accettare la sfida di rimanere al Sud. «Il Festival punta a indicare un percorso virtuoso per creare sviluppo partendo dal basso, facendo sedere al tavolo istituzioni, imprenditori, chef, intellettuali e giornalisti – spiegano gli organizzatori – per discutere di temi e soluzioni concrete”.

Giacomo Emanuele meglio noto come Emanumiele

Ricco il programma della kermesse a cui in questi anni hanno partecipato 200 giornalisti provenienti da tutta Italia, quasi 10.000 le persone che hanno visitato i luoghi del Festival partecipando alle oltre 100 tavole rotonde, presentazione di libri, incontri.

L'immagine simbolo del festival del giornalismo enogastronomico

Il via venerdì 7 settembre alle 16: con un dibattito su “Informazione e territorio: alleati per crescere” con i saluti del sindaco di Galati Mamertino Nino Baglio e del commissario del Parco dei Nebrodi Luca Ferlito. Partecipano al dibattito: Domenico Ciancio (La Sicilia), Biagio Semilia (BlogSicilia), Bernadette Grasso (assessore regionale Funzione pubblica), Peppino Sottile (Buttanissima Sicilia), Mauro Giuffré (Davision-98Zero), rappresentante Ordine dei giornalisti, Massimo Tesio (Media Relations Gustoso). Modera Nino Amadore de Il Sole 24Ore. Alle 18 “Dal pane al vino: mettersi insieme e avviare percorsi di crescita in un territorio che cambia”. Partecipano: Daniele Cipollina (Gustoso), Francesco Calanna (Gal Nebrodi Plus), Pino Drago, Francesco Caminita (In Sicilia), Ivo Blandina (Camera di commercio di Messina), Salvatore Bonaccorso (Unicredit), assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera, Paolo Inglese (Unipa), Michela Giuffrida (eurodeputato), Modera Nino Giordano, Milano Finanza. Alle 19,30 al ristorante De Gusto “Un libro sotto l’albero”: Federica Raccuglia parla del suo libro “L’uomo del dialogo contro la mafia – La storia di Padre Pino Puglisi” con Giacomo Di Girolamo. Alle 20,30 nell’area Villa Regina Margherita wine show: degustazioni di vini siciliani e di prodotti dei Nebrodi condotto dalla giornalista e sommelier Maria Antonietta Pioppo. Partecipa alla serata Vincenzo Cusumano, direttore dell’Istituto regionale vite vino e olio. Degustazioni di prodotti dei Nebrodi a cura della Condotta Slow Food Nebrodi guidate dal fiduciario Angelo Pedano.

Sabato 8 settembre alle 10 all’Incubatore dei Nebrodi tavola rotonda su “Innovazione, startup, strumenti di finanziamento”. Partecipano: Marco Gay (amministratore delegato di Digital Magics), Antonio Perdichizzi, Vincenzo Cordone (Area interna Nebrodi), Francesca Rita Cerami (Idimed), Carmelo Galati Tardanico, Nino Amadore (Il Sole 24Ore), Massimo Tesio (Media Relations Gustoso). Modera: Osvaldo Esposito. A seguire: “L’innovazione in pratica”: presentazione del gelato officinale a cura di Maurizio Valguarnera, food project e maestro gelatiere. A pranzo degustazione di prodotti tipici dei Nebrodi a cura de Il Vecchio Carro e del ristorante De Gusto. Alle 16,30 all’Incubatore dei Nebrodi “Ogni viaggio è un’esperienza: costruire itinerari, far crescere il territorio” con Giovanni Ruggeri (docente economia), Edoardo Faraci (Wonderful Italy), Carlos Vinci (Mare d’Amare), Rosario Gugliotta (Slow Food), Dario Cartabellotta (direttore dipartimento Pesca), Toti Piscopo (Travelnostop), Marco Sajeva (Beemyguest), Franco Ingrillì (sindaco di Capo d’Orlando). Modera Gioia Sgarlata. Alle 18,30 presentazione della Rete del gusto e dell’accoglienza Nebrodi – Terre di Dioniso su Wine Bus. Alle 19,30 “Un libro sotto l’albero”: presentazione Guida Vini dell’Etna di Cronache di gusto Con Federico Latteri, Fabrizio Carrera, Antonio Campisi (enologo). Alle 20,30 a Villa Margherita concerto ensemble del Conservatorio A. Corelli di Messina direttore Salvatore Percacciolo. Alle 21,30 percorso sensoriale e degustazione a cura di Gustoso Sicilian Food con lo chef Andrea Ruisi.

Domenica 9 settembre alle 10 visita alle aziende, alle 13 visita e pranzo a Borgo D’Orlando. Alle 18 all’Incubatore dei Nebrodi Nino Amadore intervista il presidente della Regione Nello Musumeci. Alle 19 al ristorante De Gusto “Un libro sotto l’albero”: Salvo Toscano discute del suo ultimo libro “L’uomo sbagliato” con Nino Amadore. Alle 20 degustazioni e show ai fornelli con prodotti dei Nebrodi. Tra dibattiti e degustazioni, il Festival porterà alla ribalta, luci ed ombre, delusioni e speranze di un territorio e dei suoi abitanti che, interrogandosi sul futuro, provano a costruirlo.

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