A Floresta ottobre ha il profumo dei prodotti tipici del territorio

Eventi Da domenica 7 ottobre e per tutti i week end di ottobre il borgo nebroideo organizza "Ottobrando", manifestazione nata per promuovere i prodotti tipici del territorio (dal suino nero alla provola dop) e dare un prezioso input all'economia locale

La vacanza d’autunno a Floresta, nel cuore dei Nebrodi, ha i profumi ed i sapori di “Ottobrando”, che prenderà il via domenica 7 ottobre e proseguirà per tutti i weekeed di ottobre. I circa 500 abitanti del borgo messinese sono pronti ad animare il centro storico del piccolo paese con le bontà del territorio, la bellezza dei manufatti artistici ed artigianali, facendo vivere ai circa 60mila visitatori – tanti sono stati lo scorso anno – un tuffo nelle tradizioni.

Floresta, sui Nebrodi

Un importante input per l’economia locale e i comuni vicini che, durante “Ottobrando”, si riempiono di turisti. Una vacanza slow per riscoprire «i sapori di una volta- ha detto il sindaco Antonino Cappadonna – ma anche per apprezzare la qualità di una vita a misura d’uomo, senza stress, a contatto con la natura e l’arte».
Da quest’anno “Ottobrando” si arrichisce di spettacoli in piazza e di due serate dedicate una alle birre artigianali della provincia di Messina ed una ai vini dell’Etna e al vitigno principe del territorio, il Mamertino. Ma è anche l’occasione di focalizzare, con convegni e tavole rotonde che vedranno impegnati esperti del settore, le politiche per lo sviluppo sostenibile dei paesi di montagna, di interrogarsi sull’evoluzione dell’agricoltura e delle sue prospettive per il mercato del lavoro.

I vasola a crucchittu

«I Nebrodi scommettono sulla ricchezza del ricco patrimonio di biodiversità – spiega Francesco Calanna, presidente del Gal Nebrodi Plus – perchè è il valore aggiunto dell’offerta turistica. Secondo il recente rapporto sul turismo in Italia l’80% dei turisti vuole vivere un’esperienza che sia legata all’enogastronomia. Agroalimentare e turismo sono i due assett su cui puntare per costruire uno sviluppo reale del territorio».
“Consapevolezza” è la parola da adottare per vivere il cambiamento del turismo con la rivoluzione del digitale. «Se un algoritmo – aggiunge Calanna – decide le nostre destinazioni, noi dobbiamo essere pronti a costruire un percorso che sia in grado di mettere insieme la molteplicità degli eventi realizzati dai diversi comuni in una piattaforma digitale che racconti l’unicità di un territorio come quello nebroideo. Ci sono bandi e misure che stiamo attivando per essere competitivi sul mercato turistico».

La provola dei Nebrodi Dop

“Sinergia”, il feel rouge che lega Floresta agli altri comuni nebroidei, come Ucria (famoso per la produzione di nocciole), che a settembre 2019, come anticipato dal sindaco Vincenzo Crisà, organizzerà la prima edizione di “Settembrando” «Vogliamo far conoscere il piccolo centro di Ucria, non soltanto per la bellezza delle sue chiese e dei suoi musei – ha detto il sindaco Crisà – ma soprattutto perchè ospita la Banca vivente del germoplasma vegetale, creata dall’Ente Parco dei Nebrodi con il supporto tecnico-scientifico del Dipartimento di Scienze Biologiche dell’Univesità di Palermo, che custodisce i semi di antiche cultivar di piante e di ortaggi a rischio d’estinzione. Un tesoro che intendiamo far conoscere nell’ambito di quello che sarà la manifestazione, all’insegna della qualità e della riscoperta del territorio».
Da Ucria a Floresta nel segno della continuità, per costruire, dal basso, azioni comuni di marketing territoriale con l’obiettivo di conquistare l’interesse del viaggiatore che vuol trasformare un soggiorno in un’esperienza emozionante. A Floresta “Ottobrando 2018” avrà inizio domenica 7 ottobre alle ore 12, con la “vasola a crucchittu”, una delle tipicità dell’orto. Si tratta di un fagiolino, che, una volta sbollentato, viene consumato in insalata, oppure cucinato con salsa ed erbe aromatiche o messo sott’olio. Sabato 13 e domenica 14 ottobre “Ottobrando” è dedicato alla degustazione del protagonista per eccellenza del territorio: il suino nero. Domenica 21 ottobre sarà l’intenso sapore dei funghi porcini a catturare il palato dei visitatori, mentre l’ultima domenica d’ottobre sarà dedicato al prodotto considerato il fiore all’occhiello del territorio: la provola dei Nebrodi a denominazione d’origine protetta, l’unica provola siciliana sottoposta a stagionatura. All’insegna del buon cibo, del benessere e degli antichi saperi, che qui si tramandano da generazioni, Floresta, è pronta a mettersi in gioco.

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