mercoledì 18 ottobre 2017

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Zuppa di cannellini e tenerumi di Scorzonera&Cannella

Ricette

Con l'autunno ritornano a tavola le zuppe, quella che vi propongo oggi è particolarmente sana e dietetica ed affonda le sue radici nei ricordi della mia infanzia, perchè a tavola è giusto avere un occhio alla salute, senza comunque dimenticare il gusto


di Monica Cecere

Quando ero bambina mi capitava di passare lunghi pomeriggi a casa della zia Mimma, una delle sorelle di mia madre. Mi piaceva andare da lei perché c’era Lessie, un collie scozzese bianco e nero dolcissimo. Ricordo che mi faceva mettere a cavalcioni su di lui e, aggrappata alla sua lunga criniera, mi portava in giro per la casa. Un altro ricordo è quello di una buonissima zuppa di cannellini e vurrani (borragini, per i non siculi) che la zia preparava nelle fresche giornate autunnali.
Ecco, la ricetta che voglio condividere con voi è una rivisitazione di questa zuppa, dove al posto della borragine ho utilizzato i tenerumi, cioè le foglie della Lagenaria Longissima in palermitano detta “’a cucuzza luonga”. Lo so, lo so, sono prettamente estivi ma, incredibilmente, il mio orto continua a regalarmene ancora in abbondanza.

I tenerumi, chiamati così nel palermitano, perché se ne mangiano i germogli e le foglie più tenere, hanno un sapore dolce e delicato, proprietà diuretiche e rinfrescanti, un basso apporto calorico e un’alta digeribilità. È una verdura, insieme al suo frutto, ricca di vitamine e sali minerali adattissima a qualsiasi tipo di dieta.
Tante sono le ricette più o meno tradizionali dove vengono utilizzati sia i tenerumi che la zucchina. Oggi ve li propongo in associazione con i fagioli cannellini, che arricchiscono la ricetta di proteine rendendolo così un piatto unico, dietetico e indicato per chi, per scelta o per necessità, non può mangiare la carne.

Ingredienti (per 4 persone):
400 gr. di fagioli cannellini;
1 mazzo di tenerumi;
1 spicchio d’aglio,
1 grossa cipolla bianca;
2 carote;
1 foglia d’alloro;
olio extra vergine d’oliva; sale e pepe q.b.

Procedimento
Mettete i fagioli a bagno in acqua fredda per almeno 12 ore. Passato questo tempo, nettate i tenerumi, eliminate le parti dure ed i viticci, e lavateli bene.
Sbucciate aglio, cipolla e carote. Il primo lo lasciate intero, mentre la cipolla e le carote e li riducete in cubetti.
In una capiente pentola – meglio se di coccio o di rame – mettete tutti gli ingredienti, eccetto il sale e l’olio, ricoperti a filo di acqua e fate cuocere per almeno due ore a fiamma molto moderata. Ricirdate di aggiungere il sale a metà cottura circa. La zuppa sarà pronta quando i fagioli cominceranno a sfaldarsi e si creerà un sughetto denso e corposo.
Servitela con un filo di olio a crudo, una macinata di pepe e, se volete, dei crostini di pane.

Suggerimenti: potete anche aggiungervi la pasta. In questo caso io, allungo un po’ d’acqua e, raggiunta nuovamente l’ebollizione, vi aggiungo della pasta lunga spezzata. A me piace “maccusa”, cioè densa, voi preparatela come più preferite.

Buone cose lunghe e calde a tutti!

Se questa ricetta ti è piaciuta, leggi le altre proposte di Monica su "Scorzonera&Cannella"


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Pubblicato il 09 ottobre 2017





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