“Zio Pino”, il rock dei Malarazza 100% Terrone in omaggio a Pino Puglisi

Video La band agrigentina ha messo in musica e in video una lunga preghiera rock in omaggio al santo prelato di Palermo

I Malarazza 100% Terrone nascono nella metà degli anni 2000 facendo qualche live in locali a Cammarata e San Giovanni Gemini e nei paesi circostanti, ma si afferma a partire dal 2011 con la nuova formazione che poi è quella attuale.

Nel estate del 2012 le loro esibizioni live si fanno sempre più numerose girando per la provinicia di Agrigento, Palermo e Trapani.
Partecipano alla seconda edizione del Festival “Sikania Music Fest” tenutosi a Bivona (AG) con 10 band partecipanti,aggiudicandosi il primo posto.
In estate hanno inciso il loro primo album (interamente autoprodotto) dal titolo “Sicilia Mia”. L’album esce a Dicembre 2012 e contiene 8 tracce di cui 6 sono inedite (Festa – Sicilia Mia – Rossa e Velenosa – Tango Siciliano – Stanotte è Poesia – No Alle Autorità) e 2 sono riarrangiamenti (Tarantella – Malarazza).
Nel 2013 oltre che alle ormai consuete esibizioni live nei locali e nelle feste patronali di diversi paesi, partecipano alla seconda edizione del “Quisquina Music Fest” a Santo Stefano Quisquina (Arigento) dove su 15 Band partecipanti hanno avuto la meglio vincendo il Primo Premio e il Premio come Miglior chitarrista.
Partecipano pure alla terza edizione del “Free Power Fest” tenutosi a Cammarata (AG) vincendo pure il Primo premio.
Nell’estate del 2013 compogono una canzone su Peppino Impastato dal titolo “Felicia”con un videoclip interamente autoprodotto (riprese e montaggio), il testo è tratto dalla poesia “La Matri di Pippinu” di Umberto Santino.
Nel 2014 la fama della band cresce notevolmente con tantissimi live in ogni dove, ma è pure un anno di novità, con l’entrata del fisarmonicista il sound della band si completa, partecipano alla Prima Edizione del “Prizzi Band Contest” e sulle circa 10 band partecipanti si aggiudicano il primo posto.
Compongono il brano “Zio Pino” che parla di Don Pino Puglisi, lo registrano negli Jarath Studio e girano un Videoclip sotto la Regia di Filippo Arlotta, riscuotendo un gran successo a livello regionale e un esplosione di visualizzazioni, Like e condivisioni sul Web. Musica e testo sono di Salvatore Alessi, gli arrangiamenti di Malarazza 100% Terrone.
Ad inizio 2015 grazie al successo che sta riscuotendo il brano ed il videoclip di Zio Pino la band viene citata in numerose testate giornalistiche (La Repubblica,Giornale Di Sicilia, La Sicilia ecc) fa numerose partecipazioni in trasmissioni radio e programmi Tv (TRM, Teleacras ecc).
Iniziano a lavorare sul loro nuovo Album.

Formazione

Fondatore della Band dalla metà degli anni duemila, Piero Sciacchitano, voce e chitarra acustica, si esprime con grinta coinvolgente, riuscendo nelle varie performance a convincere con la potenza della sua voce sicura e mai stancante, arricchendo con arpeggi di chitarra e ritmica pregevole i vari brani. Da anni pilastro come chitarrista e polistrumentista (Chitarra elettrica, acustica, classica, Mandolino, Violino, Banjo, Pianoforte, ecc) Salvatore Alessi, ampliando le possibilità dei suoi strumenti non disdegnando fruttifere incursioni in campo totalmente acustico, con influssi celtici balcanici. Egli riesce a trascinare l’ascoltatore in un vortice di note, alienandolo dalla realtà. Degno compagno dei due componenti sopra citati, caratterizzato da ritmi costanti e timbrica incisiva, Roberto Ligammari , si ascolta sempre con apprezzamento per il modo semplice e intuitivo di suonare la batteria. Egli completa con potente leggerezza i riff donando il giusto groove ed equilibrio ritmico. Giulio Esposto, suona il basso elettrico. Chi ha assistito agli spettacoli dal vivo, ha già notato la grande presenza scenica e l’esuberanza di un musicista consumato. Egli riesce a catalizzare con le sue melodie le musiche in maniera pulita e pregevole, donando all’ascoltatore momenti di vero godimento musicale. A dare il caratteristico tocco folk al gruppo troviamo Pino Amormino, che con la sua fisarmonica crea melodie trascinanti e coinvolgenti che abbinate all’anima rock della band creano un connubio unico.

Testo

Ammazzaru u Parrinu! Ammazzaru u Parrinu!

Ammazzaru u Parrinu!

Ammazzaru u Parrinu! Ammazzaru u Parrinu!

Ammazzaru lu Parrinu l’ammazzaru

ccu du corpi di scupetta dritti ‘ntesta

ed ora ca cudda lu suli cchi nn’arresta

sulu odiu, prepotenza ed omertà

Ammazzaru lu Parrinu l’ammazzaru

l’ammazzaru propriu u jornu ca nasciu

e cuscenti fu di jiri ‘ncontru a morti

senza scantu sfidò la propria sorti

Comu un patri iddu dava amuri a tutti

ma ora è ‘nterra ccu lu cori ca nun batti

li picciotti di la strata li so figghi

la putenza d’un messaggio troppu granni!

Ci spararu a lu Parrinu! Ci Spararu!

Ma un si mori sulu si si perdi a vita!

Un caperu ca ero un omu troppu forti

ca un si scanta di taliari ‘nfaccia a morti!

Comu un patri iddu dava amuri a tutti

ma ora è ‘nterra ccu lu cori ca nun batti

li picciotti di la strata li so figghi

la putenza d’un messaggio troppu granni!

Ci spararu a lu Parrinu! ci Spararu!

Ma nisciunu si scurdà cchi omu era!

La virtù e la spiranza pridicava

e nu iuri mezzu i petri cci criscia

la virtu e la spiranza pridicava

e nu iuri mezzu i petri cci criscia

Buon Compleanno Parrì!

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