Sarcofagi e mummie del Nascondiglio di Deir el Bahari

Arte A Siracusa fino al 7 novembre "La Porta dei Sacerdoti. I sarcofagi egizi di Deir el-Bahari": per la prima volta un'esposizione di 139 reperti provenienti dai Musei reali di Bruxelles che permette ai visitatori di assistere alle operazioni di restauro


Corredi funerari, sarcofagi splendidamente decorati e persino la mummia di un bambino. Sono questi alcuni dei 139 pezzi esposti alla Galleria civica Montevergini di Siracusa all’interno della mostra “La Porta dei Sacerdoti. I sarcofagi egizi di Deir el-Bahari. Esposizione e restauro in pubblico”, visitabile fino al 7 novembre e realizzata dall’Istituto Europeo del Restauro in collaborazione con i Musées Royaux d’Art et d’Histoire di Bruxelles (MRAH) e l’Amministrazione Comunale della Città di Siracusa. La mostra, che s’inserisce tra gli eventi di eccellenza destinati a celebrare il 2750° Anniversario della Fondazione città aretusea, è un momento storico per la Sicilia perché per la prima volta nella storia dei sarcofagi egizi sono sull’isola e si presenta come un evento esperienziale e coinvolgente unico nel suo genere. Oltre a osservare i reperti eccezionali nel loro contesto storico, i visitatori, grazie a una tecnologia avvenieristica, potranno anche assistere alle operazioni di restauro che i professionisti dell’Istituto Europeo di Restauro stanno compiendo.

 Operazioni di restauro dei tecnici dell'Istituto Europeo del Restauro durante la mostra

Operazioni di restauro dei tecnici dell’Istituto Europeo del Restauro durante la mostra

In mostra a Siracusa i reperti provenienti dalla Collezione Egizia del Musées Royaux d’Art et d’Histoire di Bruxelles per riportare il visitatore al tempo dell’Antico Egitto, quando i Sacerdoti del tempio di Amon dominavano l’Egitto meridionale. Tutti i reperti esposti, infatti, appartengono a quel periodo poco conosciuto della Civiltà Egizia che fu il Terzo Periodo Intermedio corrispondente alla XXI Dinastia (1070-900 a.c) e provengono dal Secondo Nascondiglio di Deir el Bahari, comunemente conosciuto proprio come “Bab el Gasus” ovvero “La Porta dei Sacerdoti”.
La collezione in mostra ha una storia particolare: i reperti furono rinvenuti in un unico luogo, una tomba collettiva sotterranea situata nella regione di Luxor, in cui i Sacerdoti e le Sacerdotesse di Amon avevano messo al sicuro le proprie spoglie e quelle di alcuni dei sovrani più importanti del Nuovo Regno, per evitare che cadessero preda dei profanatori di tombe. Il sito rimase inviolato fino alla fine del diciannovesimo secolo (1881), quando la tomba venne riscoperta e rividero la luce non meno di 450 sarcofagi, tavole di mummie e un numero incalcolabile di suppellettili funerarie: vasi canopi, statue lignee, ushabti, steli. Un tesoro inestimabile che venne portato al museo di Giza dove le autorità decisero di dividere i reperti in lotti e offrirli alle nazioni europee che avevano una rappresentanza consolare in Egitto: ventisei musei in ventisei paesi ricevettero quindi questo dono inaspettato. Tra questi il Musées du Cinquantenaire, nucleo dell’odierno MRAH dove, dopo un lungo viaggio per nave fino ad Anversa e il tragitto in treno, nel 1894 giunsero dieci sarcofagi.

Per la mostra di Siracusa, i Musées Royaux d’Art et d’Histoire di Bruxelles hanno concesso un prestito eccezionale: un numero record di pezzi (139) tra i quali proprio la mummia del bambino che per la prima volta ha lasciato la sede del MRAH e alcuni reperti mai esposti in pubblico. Principali protagonisti dell’esposizione sono sei sarcofagi splendidamente decorati che custodivano le mummie dei Sacerdoti e delle Sacerdotesse di Amon, a cui si aggiungono preziose tavole di mummia e numerosi reperti facenti parte dei corredi funerari. La mostra propone l’esposizione dei reperti nel loro contesto storico attraverso un percorso espositivo ricco di testimonianze e documentazioni che guida il visitatore fino alla Sala dei Sarcofagi, dove potrà ammirare la preziosità e le decorazioni di questi suggestivi manufatti. Il pubblico potrà, quindi, osservare e conoscere le principali caratteristiche dei sarcofagi, sia dal punto di vista materico (costruzione, colori, vernici) sia dal punto di vista concettuale, legato alla sopravvivenza nell’aldilà com’era concepito dagli egizi della XXI Dinastia.

Un sarcofaco della mostra

Un sarcofaco della mostra

Ma non è tutto, perché, come detta proprio il titolo, “La Porta dei Sacerdoti” è un evento esperienziale che offre al pubblico la possibilità di vedere dal vivo e in diretta ogni momento dell’intervento del restauro che il team, guidato da Teodoro Auricchio (uno dei massimi esperti di restauro ligneo a livello internazionale), sta portando avanti e di interagire con gli operatori. Tutto questo grazie al rivoluzionario Europa Expositive Laboratory Module, un modulo laboratoriale-espositivo realizzato e brevettato dall’Istituto in occasione della mostra “Sarcophagi” (Bruxelles 2015/2016). Sotto una teca trasparente lunga sedici metri e larga tre e mezzo, dotata delle più moderne tecnologie, i restauratori stanno “riportando alla vita” la bellezza dei reperti, offrendo alla città e ai suoi ospiti internazionali un’esperienza di cultura e di tecnologia unica. Lo scopo è dar vita al moderno concetto di “fruizione educativa” dello spazio espositivo-museale concepito come momento interattivo tra l’opera e il fruitore, facendo conoscere al pubblico l’intenso lavoro conservativo ed interdisciplinare che si cela alle spalle di un bene esposto.

La mostra

La mostra

Il pubblico potrà osservare ciò che i restauratori -i tecnici dell’Istituto Europeo del Restauro guidati da Auricchio e un team di giovani restauratrici giunte da tutto il mondo per specializzarsi nel campo del restauro del legno archeologico – vedono con i loro occhi durante le operazioni di restauro

grazie a un sistema di videoproiezione integrato e inoltre sarà anche possibile seguire le fasi salienti dell’intervento in diretta streaming attraverso un sistema di telecamere.

La mostra è stata realizzata anche grazie al supporto tecnico, scientifico ed economico di: Bosch, Coral, Fervi, Dremel, Erg, El.En. group, Epson, Gondrand, Bresciani e La Molara. E con la collaborazione di Siet, Comet, Noi Albergatori Siracusa e il Castello Aragonese di Ischia.

“La Porta dei Sacerdoti. I sarcofagi egizi di Deir el-Bahari. Esposizione e restauro in pubblico”
Galleria Civica Montevergini, via Santa Lucia alla Badia, Siracusa
Orari di apertura
Fino al 31 agosto dal martedì alla domenica: dalle ore 10 alle 23
giorno di chiusura: lunedì

Dal 01/09/2017 al 07/11/2017
dal martedì al venerdì: dalle ore 10 alle ore 18
sabato, domenica e festivi: dalle ore 10 alle 20
giorno di chiusura: lunedì

Biglietteria
Intero: € 7 euro
Ridotto gruppi: € 6 a persona (min 15 – max 25 persone) prenotazione obbligatoria
Ridotto gruppi scolastici: 5 a studente (min 15 – max 25 persone) ingresso gratuito per 2 insegnanti per ogni gruppo, prenotazione obbligatoria
Biglietto Famiglia: € 25 per quattro persone (2 adulti e 2 bambini sotto i 13 anni)
Archeologo per accompagnamento alla mostra: € 60 per gruppo (max 25 persone), durata un’ora circa, prenotazione obbligatoria.
Archeologo per accompagnamento alla mostra: € 40 per gruppo scolastico (max 25 persone), durata un’ora circa, prenotazione obbligatoria.

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