martedì 24 ottobre 2017

martedì 24 ottobre 2017

MENU

Ritorno alle radici, tour inglese per Sergio Beercock

Musica

Il cantautore anglo-siciliano da oggi fino al 24 maggio suonerà tra Londra, Liverpool, Oxford e la sua natìa Hull, nello Yorkshire, per presentare l'album d'esordio "Wollow"


di Redazione SicilyMag

Il cantautore italo-inglese Sergio Beercock (anglo-siciliano per essere più precisi visto che è inglese di nascita e da parte di padre e ennese da parte di madre e palermitano d'adozione) ritorna in quelli che sono i luoghi della sua infanzia: oggi avrà inizio da Londra il tour inglese di Beercock con un compagno di viaggio speciale, il disco d’esordio “Wollow” (800A Records/Audioglobe/Believe Digital) che verrà per la prima volta presentato Oltremanica. Ecco le date: 16 maggio - The Nest Collective - morning live Radio Session– Londra; 16 maggio - Tuesday Tunes – 81 Renshaw Street Cafe - Liverpool; 17 maggio - Mellowtone Records night - Liverpool; 18 maggio - The Albion Beatnik w/Sebastian Reynolds - Oxford; 19 maggio - The Nest Collective - Campfire Club Fridays - Londra; 20 maggio - Wood Festival - Oxfordshire; 24 maggio - The Adelphi - Hull.

Sergio Beercock, foto Matteo Casilli

“Wollow” è stato accolto in modo molto positivo dalla stampa in Italia e ora verrà presentato nel Regno Unito, in questi 7 appuntamenti che vedranno Beercock partecipare alla nota trasmissione radiofonica “The Nest Collective” di Sam Lee, premiato cantante e musicista folk e creatore del programma radiofonico nonché di una serie di innovativi eventi e concerti in giro per Londra, tra i quali le notti Unplugged CAMPFIRE NIGHTS, e si concluderanno nella città natale del cantautore italo-inglese, Hull, evento che risveglia in lui le innumerevoli storie invisibili legate luoghi, i suoni e i colori che più lo hanno influenzato: i borghi dello Yorkshire, insieme ai casolari rurali della Sicilia in cui è cresciuto e al riverbero delle Ande sudamericane che ha scoperto da adolescente.

Tim Buckley, Nina Simone, Pedro Aznar e Bert Jansch sono i primi riferimenti a cui si pensa ascoltando questo disco, nel quale gemme folk minimali come Reason, PenniesoBattle For Attention,convivono con episodi più direttamente collegati alla tradizione inglese come The Barley And The RyeoCentury, passando per le atmosfere nordiche di Naked eBeauty Of The Dirt e quelle più sudamericane di An Exaggerated Song, Jester eSilencio. Tutto questo è mescolato in un sogno in cui la voce a volte narra, a volte crea, a volte si comporta da strumento musicale per accompagnare l’ascoltatore verso un racconto intimo che in più di un’occasione all’interno del disco vira sorprendentemente verso la psichedelia.

L’album è stato anticipato dal videoclip del brano “Battle for Attention”, disponibile su YouTube.

Sergio Beercock è un artista poliedrico che, nonostante la giovane età, si muove con disinvoltura tra musica e teatro. “Wollow” è nato al culmine di un periodo intenso che lo ha visto impegnato prima in tour teatrali con spettacoli molto apprezzati da pubblico e critica, e poi in una full immersion artistica, durante un periodo di residenza artistica all’interno del nuovo spazio Indigo Music, che lo ha portato a concepire questo primo album.

Ha scritto i testi e suonato pressoché tutti gli strumenti coinvolti nell’album: è arrivato in studio armato di guitalele e voce con l’intenzione di “fotografare” ciò che era avvenuto dal vivo nell’ultimo anno. L’incontro artistico con il produttore Fabio Rizzo (già al lavoro con Alessio Bondì, Nicolò Carnesi, Dimartino, il Pan del Diavolo, Fabrizio Cammarata e altri) ha però generato scintille inaspettate, che hanno rivelato un Beercock formidabile polistrumentista in grado di suonare dal charango al pianoforte, dal flauto boliviano ai synth, fino a percussioni di ogni tipo, compreso il proprio corpo.


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 16 maggio 2017





TI POTREBBE INTERESSARE

Ecco D'acqua e di rosi, il canzoniere d'amore di Mario Incudine

E' uscito per Finisterre il primo dei quattro dischi che il cantautore ennese ha in programma entro un anno. Una romantica suite, una lunga lettera d’amore, una appassionata serenata tutta in lingua siciliana in 13 brani. In programma due nuove presentazioni, il 30 settembre a Siracusa e l'1 ottobre nella sua Enna

Palermo si avvolge in un mantello di musica con Piano City

Dal 29 settembre all'1 ottobre, dal centro storico alle più lontane periferie, sarà la musica di oltre 50 concerti a raccontare le trasformazioni del capoluogo siciliano

Un cartellone "trasversale" per Classica & Dintorni

Sarà Francesco Cusa & The Assassins, a Catania venerdì 29 settembre, a dare il via alla XIV stagione del Festival internazionale di musica da camera, jazz e tradizioni diretto da Ketty Teriaca

Peace Drums, dalla Sicilia batte il ritmo del Mediterraneo di pace

Il 23 settembre partirà da Sant'Alessio Siculo, con il suo ideatore Filippo Sciacca, il concerto-diffuso che dalla Sicilia abbraccia il Mediterraneo in segno di pace. Anche Lampedusa partecipa, con l'esibizione di Francesco Taskayali. Raccolta fondi per comprare strumenti per l'Istituto omnicomprensivo Pirandello di Lampedusa e per il conservatorio di Damasco

Il trionfo di Roberta Prestigiacomo al Trapani Pop Festival

La 28enne cantautrice trapanese ha vinto la prima edizione del contest organizzato dal Luglio Musicale Trapanese. La vincitrice porta a casa un premio in denaro di 4.000 euro e un suo concerto sarà inserito nel cartellone della stagione 2017-2018 degli Amici della Musica di Trapani. Inoltre, sarà prodotto un CD compilation contenente tutti i brani inediti dei partecipanti al festival

Underground di Giovanni Mattaliano, il suono oltre l'invisibile

L'1 settembre all'Oratorio di San Mercurio a Palermo la nuova opera del musicista palermitano, estemporanea musicale alla ricerca di istinti primordiali, avvolti dalla danza e dalle riflessioni di colori di scena risuonati dai ritmi di antiche percussioni. Mattaliano: «Cerco di materializzare l'invisibile attraverso la scena del suono e del movimento