Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

Eventi Giovedì 28 aprile a Catania la prima data della tournée del Sud Italia. Special guest il violoncellista Mario Brunello

Due teatri storici intitolati a grandi compositori italiani, come il “Vincenzo Bellini” di Catania e il “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, e una chiesa nella parte nuova della città di Taranto: la Concattedrale, che col suo aspetto a vela omaggia la tradizione marinara del capoluogo pugliese. Sono questi i tre luoghi del Sud Italia che ospiteranno per la prima volta l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nella sua prossima tournée, che – sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica – mira a portare la grande musica sinfonica laddove non sempre è facile ascoltarla dal vivo.
“Contribuire alla diffusione della cultura attraverso i talenti presenti nel nostro Paese. Ed essere presenti sul territorio, questa volta con la forza del linguaggio della musica. Questo – dice il Direttore Generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto – è il senso della tournée dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in Sicilia, Calabria e Puglia. Tre tappe per ribadire l’importanza che ha, per il Servizio Pubblico, l’essere “di tutti”, avvicinare le persone attraverso linguaggi diversi, da quelli più innovativi a quelli classici, e per questo universali, come la grande musica della nostra Orchestra”.
Il primo appuntamento è giovedì 28 aprile alle 21 al Teatro Massimo “Vincenzo Bellini” di Catania, centro propulsore della vita musicale cittadina, costruito su progetto dell’architetto milanese Carlo Sada e inaugurato nel 1890 con una rappresentazione di Norma, capolavoro operistico del grande compositore catanese al quale il Teatro è intitolato.

Mario Brunello

Mario Brunello

Protagonista dei tre concerti della tournée è il violoncellista Mario Brunello, unico artista italiano ad aver vinto il Concorso “Čajkovskij” di Mosca nel 1986, conosciuto a livello internazionale non solo per le indiscutibili doti di interprete, ma anche per i suoi progetti che coinvolgono forme d’arte e sapere diversi, dal teatro alla letteratura, dalla filosofia alla scienza. Sul podio il direttore d’orchestra americano Ryan McAdams, che con l’Orchestra Rai ha già dimostrato una grande intesa nell’opera Les Pêcheurs de perles di Bizet, proposta in forma di concerto a Torino nella scorsa stagione.
In programma il Concerto n. 1 in la minore op. 33 per violoncello e orchestra di Camille Saint-Saëns, interpretato da Mario Brunello, composto tra il 1872 e il 1873 e pensato come un unico movimento sinfonico da eseguirsi senza interruzioni – nonostante la divisione in tre tempi – in riferimento alla “forma ciclica” sperimentata da Franz Liszt, dove il materiale tematico riappare sempre, uguale o mutato.
Completano la proposta musicale due celebri pagine di Ludwig van Beethoven: l’Ouverture in do minore op. 62 Coriolano, concepita come brano musicale a sé stante e non come introduzione per uno spettacolo teatrale, e l’estrosa e gioiosa Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92, definita da Richard Wagner “l’apoteosi della danza”.

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