lunedì 25 marzo 2019

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Nino Frassica a difesa del diritto di giocare di tutti i bambini

Volontariato e Onlus

Fino al prossimo ottobre è attiva la campagna di raccolta fondi tramite SMS solidale “Ci sono sogni che il calcio riesce a realizzare” a favore del progetto The Bridge – Un Ponte per Lampedusa di B Solidale Onlus, che vuole realizzare uno stadio di calcio pubblico a Lampedusa


di Redazione SicilyMag

“A mare si gioca, c'è il gioco dello scafo: si sta tutti su un gommone, quando quello che comanda dice di buttarsi, ci si butta a mare, è un gioco” recitava così Nino Frassica, sul palco del Festival di Sanremo 2016, nell’emozionante canzone scritta da Tony Canto "A mare si gioca", prodotto da Art Show ed edito da Sugarmusic. La favola in musica scritta da Tony Canto e interpretata da Nino Frassica racconta il paradosso per cui un luogo di vita, gioia e divertimento come il mare sia diventato teatro di morte: la storia di Aylan, bambino vittima delle migrazioni e triste icona delle morti nel Mediterraneo, si riflette in una fiaba che presenta il dramma con la fantasia e il sorriso. Solo una favola, anche se amara, può elaborare il senso di un dramma quotidiano che sconvolge mettendo in dubbio certezze date per universali come il fatto che “A mare si gioca”. La canzone è accompagnata da un videoclip realizzato dal regista e videomaker Tiziano Russo con la produzione Passo Uno nel quale Nino Frassica idealmente diventa padre di tutti i bambini, dimostrando come nella tragedia ciascuno può avvertire un legame quasi genitoriale con le piccole vittime. L’elemento dominante del video è l’acqua, intesa come elemento di vita e di gioco così da contraddire l’abominevole realtà della cronaca, perlomeno nella magia della favola. Il regista nel video ha voluto esplicitamente allontanarsi visivamente dai luoghi della tragedia per narrare semplicemente quello che un bimbo dovrebbe fare nella vita: giocare.

La vicinanza dei messaggi di solidarietà hanno determinato il supporto di Nino Frassica alla campagna di raccolta fondi tramite SMS solidale “Ci sono sogni che il calcio riesce a realizzare” a favore del progetto The Bridge – Un Ponte per Lampedusa di B Solidale Onlus. La campagna si pone l’obiettivo di realizzare stadio di calcio pubblico a Lampedusa e contribuire alla realizzazione di attività e iniziative volte all'aggregazione, all’integrazione, alla partecipazione sociale nonché al miglioramento dello sviluppo delle attività sportive della squadra di calcio dilettantistica locale. L’auspicio è che lo stadio diventi il principale Centro di Aggregazione Multifunzionale dell’Isola e garantisca il diritto al gioco, al divertimento e alla formazione dei bambini e ragazzi di Lampedusa e delle persone ospiti nel centro di prima accoglienza dell’Isola. Al fine di realizzare questo sogno e reperire parte dei fondi necessari, fino al 3 ottobre prossimo è attiva la campagna raccolta tramite SMS e chiamate da rete fissa al 45527. Per partecipare alla raccolta basta inviare un SMS al numero solidale 45527 o chiamare da rete fissa. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari personali TIM, Vodafone, WIND, 3 e CoopVoce, di 5 o 10 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TIM, Vodafone e Infostrada.

B Solidale Onlus nasce il 15 maggio 2015 dalla volontà della Lega Nazionale Professionisti B con l’obiettivo di riaffermare la centralità dei temi del rispetto e della solidarietà all’interno della comunità sportiva attraverso la promozione e il sostentamento di un numero ristretto di associazioni nel corso di ogni stagione sportiva e la realizzazione di iniziative ed eventi benefici. Attualmente la Onlus è impegnata nella realizzazione di The Bridge – Un Ponte per Lampedusa, progetto che si pone l’obiettivo di realizzare uno stadio di calcio pubblico a Lampedusa. Il progetto è stato presentato il 18 maggio 2016 a Sua Santità Papa Francesco e alla stampa presso la Pontificia Accademia delle Scienze all’interno delle Città del Vaticano e ha ottenuto il patrocinio del Giubileo delle Misericordia.





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Pubblicato il 14 marzo 2017





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