Messina, all’ex Filanda Mellinghoff i futuristi da Depero a Balla

Arte Dal 2 ottobre l'ex Filanda Mellinghoff ospita "L’invenzione futurista. Case d’arte di Depero" mostra-evento curata dal Museo regionale di Messina e dal Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Un'unica entrata permetterà di visitare le opere da Balla a Severini a Depero, e i capolavori di Antonello e Caravaggio

Fortunato Depero, Danza di diavoli del 1922

Fortunato Depero, Danza di diavoli del 1922

Sarà occasione particolarissima “L’Invenzione Futurista. Case d’arte di Depero”, a cura di Caterina Di Giacomo, direttore del Museo regionale di Messina, e Nicoletta Boschiero, curatrice del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, in mostra nell’Ex Filanda Mellinghoff dal 2 ottobre al 15 novembre. Per un verso, infatti, in occasione dell’esposizione, accanto ai Futuristi, resteranno a disposizione dei visitatori i capolavori delle prime sei sale della collezione storica del Museo di Messina, i Caravaggio, gli Antonello. Per altro verso, si inaugura con questa iniziativa la futura destinazione dell’Ex Filanda Mellinghoff, finora sede storica del Museo di Messina, e destinata a diventare spazio espositivo per eventi e mostre temporanei. Infine, insieme con i Depero, i Balla, i Severini, i Prampolini andranno in mostra – tra opere e foto, riproduzioni anastatiche e suggestioni di colori e scritte – gli anni del Futurismo messinese, caratterizzato dal fervore ricostruttivo post terremoto.

Caterina Di Giacomo

Caterina Di Giacomo

«L’‘azzeramento’ di Messina a causa del sisma del 1908 che la ‘emancipa’ dal suo passato – spiega Caterina Di Giacomo – si propose nell’immaginario collettivo avanguardista come simbolo della rinascita, mentre fondatori del movimento intrattengono proficui rapporti con un gruppo di giovani intellettuali messinesi, fra i quali i redattori, poeti paroliberi, della ‘Balza’ futurista, mentre al ruolo di Jannelli e ai sodalizi con Depero, Balla, lo stesso Marinetti è affidato il prosieguo del fenomeno futurista nella provincia messinese che vede nella straordinaria realizzazione di Angiolo Mazzoni l’ultimo, significativo exploit». «La mostra – aggiunge Nicoletta Boschiero – vuole raccontare, attraverso le opere esposte, l’attività di Depero legata alle Case d’arte”, aggiunge “È importante – sottolinea la studiosa – definire il tempo, il momento storico in cui si sviluppano le Case d’arte: i futuristi cambiano rotta durante il primo conflitto mondiale improvvisando e sperimentando una creazione artistica che sarà sempre più intrecciata al mondo del design.Concluso il periodo rivoluzionario e de-costruttivo dei primi anni, s’inaugura la seconda stagione futurista, grazie al progetto di Depero e di Balla, con il manifesto ‘Ricostruzione futurista dell’universo’ del 1915, in uno spirito di rinnovamento ma anche di recupero e produzione proto industriale”.

Giacomo Balla, Fiore futurista

Giacomo Balla, Fiore futurista

La giornata inaugurale, venerdì 2 ottobre, avrà inizio alle ore 10.30 nell’Aula magna dell’Università di Messina con la sessione di presentazione, con interventi delle curatrici e relazione del maggiore studioso di Futurismo, Enrico Crispolti; alle ore 18 al Museo l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana Antonio Purpura inaugurerà la mostra che, dalle ore 20 alle ore 22, sarà free entry.

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