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L’Università saluta i 170 studenti Erasmus arrivati a Catania

Formazione e ricerca Welcome Days: agli studenti provenienti da 15 Paesi informazioni, servizi e un’iniezione di "spirito europeo". Gli studenti trascorreranno da tre mesi a un anno in città per frequentare i corsi di laurea e "assaporare" la rinomata vita universitaria catanese

Oltre 170 studenti provenienti da una trentina di università di quattordici Paesi comunitari, più la Turchia che da anni aderisce al più popolare programma di mobilità internazionale dell’Ue. L’Ateneo catanese ha dato il benvenuto ufficiale al primo contingente di studenti Erasmus del nuovo anno accademico, che trascorreranno da tre mesi a un anno in città per frequentare i corsi di laurea e “assaporare” la rinomata vita universitaria catanese.

«Dopo due anni di restrizioni e timori, Erasmus Plus è tornato finalmente a pieno regime – ha premesso la coordinatrice istituzionale Erasmus di Ateneo, Daniela Irrera, che questa mattina ha aperto i Welcome Days nell’aula magna del Polo didattico ‘Gravina’ del dipartimento di Scienze politiche e sociali -. La nostra città si conferma una meta molto gradita per la sua vocazione euro-mediterranea che da alcuni anni fa presa anche su molti studenti del Nord Europa. La vostra presenza, supportata dai cospicui investimenti che l’Università di Catania ha realizzato in questi anni nei progetti di mobilità, è la conferma che, nonostante le drammatiche crisi che stiamo vivendo, tutti noi continuiamo a credere nei valori del multiculturalismo e della cooperazione».

L’Erasmus Welcome Days 2022 dell’Università di Catania

«Siamo davvero felici di rivedervi così numerosi – ha aggiunto la prorettrice Francesca Longo, che ha trasmesso ai ragazzi il saluto del rettore Priolo -. Unict vi dà un caloroso benvenuto, e faremo di tutto affinché il vostro soggiorno a Catania, grazie al più antico programma di scambio internazionale europeo, sia proficuo e anche divertente». La direttrice del dipartimento di Scienze politiche e sociali, Pinella Di Gregorio, si è poi richiamata al significato originale dell’acronimo Erasmus (“European action scheme for the mobility of university students”) in parallelo con la figura del grande umanista olandese Erasmo da Rotterdam, «universalmente considerato un emblema dell’unione intellettuale tra i popoli del Vecchio Continente»: «Questi progetti – ha affermato – sono e rimangono uno dei capisaldi del futuro dell’Europa, e permettono a ciascuno di voi di trasformare la propria esperienza individuale in un contributo alla cultura comune europea». Sono seguiti gli interventi della delegata all’internazionalizzazione per le discipline umane e sociali Rosaria Sicurella, del direttore dell’Ersu di Catania Salvatore Cantarella, e dei coordinatori Erasmus dipartimentali.

La coordinatrice dell’Unità operativa Mobilità internazionale Valentina Barbagallo e il funzionario responsabile Studenti Erasmus Incoming Nello Finocchiaro hanno quindi illustrato agli studenti stranieri quali sono i servizi a loro disposizione degli studenti: tra questi i corsi d’italiano proposti dalla Scuola di Lingua e Cultura italiana diretta dalla professoressa Rosaria Sardo, biblioteche e servizi informatici, alloggi e mense, attività sportive, sociali e ricreative, queste ultime organizzate in collaborazione con le associazioni studentesche.

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