Lettera a “mamma” Rosa Balistreri: «Felice di condividerti con il mondo»

Storie I "90 anni" della Cantatrice del Sud, li avrebbe compiuti il 21 marzo, sono ricordati dal nipote Luca Torregrossa, da sempre "figlio" essendo cresciuto al fianco della cantante licatese scomparsa nel 1990: «Oggi tutti si dicono figli tuoi e amano le tue canzoni. Tu avresti voluto essere riconosciuta in vita, mentre eri piena delle tue forze e con la tua voce trasmettevi amore, rabbia, dolore»

Ciao mamma,
finalmente a distanza di tanti anni, la gente adesso si ricorda di te, facendoti omaggi sparsi per il mondo, intitolandoti strade, piazze e adesso anche un roseto a Palermo per i 90 anni che avresti compiuto lo scorso 21 marzo. Si lo so che sei dispiaciuta perché accade solo adesso, tu avresti voluto essere riconosciuta in vita, mentre eri piena delle tue forze, mentre con la tua voce, trasmettevi amore, rabbia, dolore.

E’ vero mamma, io ricordo benissimo il tuo dolore, quando ti disperavi per trovare una data, quando andavi a bussare alle porte degli amici per chiedere aiuto, ma pochi erano quelli che rispondevano, e tu di questo ne soffrivi maledettamente. Purtroppo il mondo della musica si stava spostando verso la musica pop, musica leggera, leggera rispetto alla tua, e ne eri consapevole. Ricordo che tu e nonna Vincenza mi dicevate che il troppo benessere è malessere, ma ho sempre davanti ai miei occhi, la tua grinta, non ti disperavi, eri pronta ad affrontare tutto questo, e prepotentemente riuscivi a ottenere qualche data, per continuare il tuo messaggio.

Rosa Balistreri in varie epoche della sua vita

Una cosa, però, ti ha fatto male, quando un giorno nella tua Licata sei andata per andare a bussare alla porta del sindaco per fare una serata nella tua città che poco ti ha amato e poco ti ama tuttora. In cambio di questa serata, ti sei spogliata della tua dignità, ti sei spogliata di una vita di sacrifici. Ma come ti è venuto in mente di cedere a Licata la tua preziosa raccolta di libri per fare un concerto e recuperare una cifra che ti avrebbe permesso di tirare avanti qualche giorno, e delusa sei rimasta, perché non ti prepararono neanche il palco per cantare, e una sola lampadina per illuminarti e tre persone in piazza ad ascoltarti. Come ti sei sentita umiliata, credo che questo evento ti abbia distrutto moralmente, che ti abbia dato il colpo di grazia. Sei stata una persona molto sensibile nella tua vita, una persona che si spogliava per aiutare gli altri e speravi che anche gli altri lo fossero con te, ma così non era.

Spesso penso a quelle serate passate in casa, tu, la nonna Vincenza ed io, tu chiusa nella tua camera, la nonna a guardare la televisione e io a giocare, poi di colpo ti alzavi, forse presa dalla solitudine. E ci dicevi, preparamu li valliggi, partemu, nni nni emu a Firenze e nel giro di mezzora, eravamo in machina per Firenze.

Il Giardino delle rose di Palermo intitolato a Rosa Balistreri

Oggi tutti ti ricordano, tutti cantano le tue canzoni, tutti si definiscono figli di Rosa, sei tornata per alcuni, per altri non sei mai andata via, si dicono tante cose su di te, alcuni si vantano di conoscerti profondamente, altri si spacciano per esserti stata accanto e credono di sapere tutto su di te, e altri si inventano cose su di te, ma i tuoi veri amici, oggi non ci sono più, quelli che avrebbero potuto dire chi eri, come vivevi, il tuo stato d’animo.

Sai una cosa mamma, io mi sento fortunato, ho avuto una madre che è stata e sarà sempre ricordata. A differenza di altre persone che quando perdono una mamma la ricordano in famiglia, io, invece, la condivido con il mondo e tutto questo mi permette di sentirti sempre accanto a me!

Ti voglio bene

Il tuo Luca

Guarda il video dell’inaugurazione, il 21 marzo scorso, del Giardino delle Rose di Villa Terrasi intitolato a Rosa Balistreri. Luca Torregrossa è il secondo da sinistra.

Commenti

Post: 0

SicilyMag è un web magazine che nel suo sottotestata “tutto quanto fa Sicilia” racchiude la sua mission: racconta quell’Isola che nella sua capacità di “fare”, realizzare qualcosa, ha il suo biglietto da visita. SicilyMag ha nell’approfondimento un suo punto di forza, fonde la velocità del quotidiano e la voglia di conoscenza del magazine che, seppur in versione digitale, vuole farsi leggere e non solo consultare.

Per fare questo, per permettere un giornalismo indipendente, un’informazione di qualità che vada oltre l’informazione usa e getta, è necessario un lavoro difficile e il contributo di tanti professionisti. E il lavoro in quanto tale non è mai gratis. Quindi se ci leggi, se ti piace SicilyMag, diventa un sostenitore abbonandoti o effettuando una donazione con il pulsante qui di seguito. SicilyMag, tutto quanto fa la Sicilia… migliore.