L’Etna ha ricevuto la visita di John Philips, Ambasciatore Usa in Italia

“E’ stato affascinante per me poter osservare il vulcano da vicino e capire come le forze all’interno della terra siano in conflitto tale da cambiare costantemente l’aspetto della superficie”. Si è espresso così, ammaliato dalla bellezza e dalla magia dell”Etna Patrimonio dell’Umanità che lo ha salutato con uno sbuffo dalla Voragine, l’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, John Phillips, che sabato ha visitato il più alto vulcano attivo d’Europa, accompagnato dalla presidente del Parco dell’Etna Marisa Mazzaglia, con lo staff dell’ente. L’incontro con l’Etna ha costituito anche una grande opportunità per riflettere sulla sua personale passione per la geologia, che ha coltivato all’università per poi trasferirla alla figlia, laureata in geologia. L’ambasciatore ha anche particolarmente apprezzato il livello delle infrastrutture e l’organizzazione che contraddistinguono il Parco dell’Etna e ne fanno una meta turistica di assoluto prestigio.

L’ambasciatore Philliphs (che era accompagnato da Gloria Berbena, Ministro Consigliere per gli Affari Pubblici, Ambasciata USA Roma; Deborah Guido-O’Grady, Console per gli Affari Pubblici, Consolato USA Napoli e da Italo Malfitano dell’ufficio stampa dell’Ambasciata) era stato in precedenza accolto per i saluti istituzionali nella sede del Parco, l’ex Monastero Benedettino di San Nicolò La Rena, dalla presidente Mazzaglia e dal sindaco di Nicolosi Nino Borzì e aveva visitato l’area museale vulcanologica, mostrando grande interesse per il sistema di monitoraggio del vulcano.

John Phillips durante la sua visita sull'Etna

John Phillips durante la sua visita sull’Etna

Poi, guidato dal vulcanologo del Parco Salvo Caffo e dalle guide Franco Emmi e Orazio Distefano, l’Ambasciatore degli Stati Uniti ha effettuato una lunga visita nell’area dei crateri sommitali dell’Etna e ha potuto osservare da vicino i luoghi più affascinanti e le straordinarie peculiarità del sito che il 21 giugno 2013 è stato inserito nella World Heritage List dell’Unesco.

Durante la visita, la Presidente Mazzaglia, con l’ausilio della responsabile dello staff Unesco Agata Puglisi, ha illustrato agli ospiti il percorso che ha portato all’inserimento dell’Etna nel Patrimonio dell’Umanità e i progetti e le attività dell’Ente Parco, volte a tutelare, valorizzare e promuovere nel mondo questo luogo di interesse planetario, che continua ad essere una delle mete preferite dei tanti turisti americani che ogni anno visitano la Sicilia. “Siamo onorati per la prestigiosissima visita dell’ambasciatore Phillips, la più importante testimonianza di un consolidato rapporto di grande amicizia del Parco con le istituzioni che rappresentano in Italia gli Stati Uniti d’America – ha sottolineato Marisa Mazzaglia – Siamo davvero lieti di averlo aiutato a conoscere la nostra meravigliosa Etna, che anche in questa occasione e con visitatori così importanti dimostra più che mai di essere autentico e straordinario Patrimonio dell’Umanità intera”.

Il caso vuole che proprio quest’anno si celebri il centenario dell’istituzione del National Park Service, l’ente federale che governa i Parchi Nazionali americani, e il Presidente Obama ha recentemente istituito tre nuovi “monumenti nazionali” – cioè tre nuove aree protette – nella parte occidentale degli Stati Uniti. Va ricordato che all’inizio del 2014 Stephen e Cidny Martin, esperti di grande livello del National Park Service, visitarono l’Etna e tennero una applauditissima conferenza nella sede del Parco per illustrare ai rappresentanti delle aree protette siciliane il sistema di gestione dei Parchi negli Usa, il più antico e importante del mondo.

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