Le Maschere del teatro a Catania, ecco le terne votate dalla giuria

Teatro e opera Il premio “Le Maschere del teatro italiano” ideato da Luca De Fusco, attuale direttore del Teatro Stabile di Catania, e dal giornalista, scrittore e sceneggiatore Maurizio Giammusso si terrà quest’anno al Teatro Bellini di Catania, il 7 settembre, con differita su Rai 1 il 10 settembre. Il premio, creato nel 2002, è organizzato quest’anno per la prima volta dallo Stabile etneo, con il patrocinio dell’Agis

Il premio “Le Maschere del teatro italiano” ideato da Luca De Fusco, attuale direttore del Teatro Stabile di Catania, e dal giornalista, scrittore e sceneggiatore Maurizio Giammusso si terrà quest’anno al Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, il 7 settembre alle ore 20, con differita su Rai 1 il 10 settembre intorno a mezzanotte. Al Teatro Argentina di Roma lo scorso 30 giugno si è svolto l’incontro pubblico per scegliere le terne finaliste.

Quest’anno la giuria, come sempre presieduta da Gianni Letta, è composta da Rita Gari Cinquegrana (presidente del Teatro Stabile di Catania), Giulio Baffi (presidente dell’Associazione nazionale critici italiani e critico La Repubblica Napoli), Donatella Cataldi (giornalista Tg3 – Chi è di scena), Carmelita Celi (critico de La Sicilia), Franco Cordelli (critico Corriere della Sera), Masolino d’Amico (critico La Stampa), Maria Rosaria Gianni (già capo redattore Cultura Tg1 e adesso giornalista del Tempo), Marco Giorgetti (direttore del Teatro La Pergola), Katia Ippaso (critico Il Messaggero), Tommaso Le Pera (fotografo di scena), Roberto Mussapi (critico dell’Avvenire), Orazio Torrisi (produttore teatrale), Simonetta Trovato (giornalista e critico del Giornale di Sicilia).
Le Terne saranno poi votate da una giuria di circa 1000 esperti del settore. Come ogni anno verranno consegnati 13 premi, oltre quello speciale assegnato dal Presidente della Giuria e quello alla Memoria di Graziella Lonardi Bontempo.

Il Teatro Massimo Bellini di Catania

Il premio, creato nel 2002, è organizzato quest’anno per la prima volta dal Teatro Stabile di Catania, con il Patrocinio dell’Agis. Come da tradizione la serata su Raiuno sarà condotta da Tullio Solenghi e verranno premiati gli spettacoli andati in scena nella Stagione 2021/2022.

Le terne 2022

Spettacolo di prosa
The Spank, regia Filippo Dini
Le sedie, regia Valerio Binasco
Il figlio del secolo, regia Massimo Popolizio

Regia
Filippo Dini, The Spank
Valerio Binasco, Le sedie
Elio De Capitani, Moby Dick alla prova

Attore protagonista
Lino Musella, Tavola tavola, chiodo chiodo…
Sandro Lombardi, Antichi maestri
Filippo Dini, The Spank

Attrice protagonista
Sonia Bergamasco, Chi ha paura di Virginia Woolf?
Elena Sofia Ricci, La dolce ala della giovinezza
Teresa Saponangelo, Tartufo

La riunione della giuria de Le Maschere del teatro a Roma del 30 giugno scorso

Attore non protagonista
Paolo Serra, Enrico IV
Giacinto Palmarini, La locandiera
Jurij Ferrini, Ifigenia/Oreste

Attrice non protagonista
Orietta Notari, Il misantropo
Arianna Scommegna, Ifigenia/Oreste
Angelica Ippolito, Sik-Sik, l’artefice magico

Monologo
Mascia Musy, Preghiera per Chernobyl
Silvio Orlando, La vita davanti a sé
Viola Graziosi, Clitemnestra

Emergente
Valentina Carli, La classe
Giordana Faggiano, Ifigenia/Oreste
Ludovico Fededegni, Chi ha paura di Virginia Woolf?

Scenografo
Nicolas Bovey, Le sedie
Maria Spazzi, Ghiaccio
Livia Gionfrida, Pinocchio

Costumista
Gianluca Sbicca, M. Il figlio del secolo
Allievi Accademia Costume e Moda Roma, Il berretto a sonagli
Antonio Marras, Edipo re. Una favola nera

Musiche
Paolo Fresu, Tango Macondo
Germano Mazzocchetti, La concessione del telefono
Franco Visioli, Chi ha paura di Virginia Woolf?

Novità italiana
Emanuele Salce, Diario di un inadeguato Ovvero Mumble Mumble atto II
Vittorio Franceschi, Il domatore
Livia Gonfrida, Inedito Scaldati

Disegno luci
Pietro Sperduti, La dolce ala della giovinezza
Luigi Biondi, M. Il figlio del secolo
Nicolas Bovey, Ifigenia e Oreste

Commenti

Post: 0

SicilyMag è un web magazine che nel suo sottotestata “tutto quanto fa Sicilia” racchiude la sua mission: racconta quell’Isola che nella sua capacità di “fare”, realizzare qualcosa, ha il suo biglietto da visita. SicilyMag ha nell’approfondimento un suo punto di forza, fonde la velocità del quotidiano e la voglia di conoscenza del magazine che, seppur in versione digitale, vuole farsi leggere e non solo consultare.

Per fare questo, per permettere un giornalismo indipendente, un’informazione di qualità che vada oltre l’informazione usa e getta, è necessario un lavoro difficile e il contributo di tanti professionisti. E il lavoro in quanto tale non è mai gratis. Quindi se ci leggi, se ti piace SicilyMag, diventa un sostenitore abbonandoti o effettuando una donazione con il pulsante qui di seguito. SicilyMag, tutto quanto fa la Sicilia… migliore.