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La nuova casa del Monk Jazz Club di Catania è Palazzo Scammacca del Murgo

Musica Con il concerto di Marco Panascia, Dino Rubino e Giuseppe Mirabella, il 17 novembre parte la nuova vita del jazz club catanese all'interno di Palazzo Scammacca del Murgo, un luogo storico che ospiterà molteplici attività, musicali, artistiche, culturali ed enologiche. Dino Rubino, presidente di Algos e direttore artistico del Monk: «All'interno di Palazzo Scammacca il Monk non sarà più solo un jazz club ma un luogo di incontri che vivrà di numerose attività»

“J azz è ritmo e significato” scriveva Matisse quando nel 1947 pubblicò 20 “papiers découpés” raccolti nel celebre libro d’arte ispirato dalla musica afro-americana -. “Non basta mettere i colori, per quanto belli, gli uni accanto agli altri; bisogna anche che questi colori reagiscano gli uni con gli altri”. Ebbene colori diversi – tra musica, arte, armonia creativa, ritmo degli eventi e significato dell’attività culturale – stanno alla base del patto sinergico fra i soci dell’Associazione Algos di Catania (Dino Rubino, Giuseppe Privitera, Nello Toscano, Giuseppe Mirabella, Giuseppe Asero e Francesca Santangelo), titolari da sei anni del Monk Jazz Club, il più importante ritrovo per jazzofili della Sicilia orientale, e Palazzo Scammacca del Murgo, un luogo con 2 secoli di storia che nel cuore del centro storico di Catania già da alcuni anni rappresenta un punto di riferimento per chi vuole apprezzare la Sicilia più genuina.

Da sinistra i soci dell’Associazione Algos – Monk Jazz Club: Nello Toscano, Dino Rubino, Giuseppe Mirabella, Giuseppe Asero, Giuseppe Privitera e, seduta, Francesca Santangelo. Ultimo, a destra, Pietro Scammacca, della famiglia proprietaria di Palazzo Scammacca del Murgo

Nuova sede per Algos – Monk Jazz Club

Questo connubio d’arte è pronto al varo. Dal 17 novembre il Monk abbandona la vecchia sede di via Scuto, dove ha iniziato le attività e vi è rimasta per sei anni, ed aprirà le proprie porte nella nuova sede all’interno di Palazzo Scammacca del Murgo, in piazza Scammacca 1, un luogo storico, lucente e di valorizzazione culturale che ospiterà molteplici attività, musicali, artistiche, educative, ed enogastronomiche.

Palazzo Scammacca del Murgo

Il trombettista e pianista Dino Rubino, presidente dell’Associazione Algos e direttore artistico del Monk Jazz Club: «Questo cambio di sede è una ventata di aria fresca, intanto per tutti noi che avevamo bisogno un po’ di rinnovarci e poi perché non potevamo trovare una sede migliore. Questo posto racchiude quello che noi cercavamo e l’abbiamo trovato, qui a Catania, in un posto bellissimo».

Il trombettista e docente Giuseppe Privitera: «Palazzo Scammacca ci consente intanto una sala teatrale un po’ più grande che permette 80 spettatori, una trentina in più rispetto al club di via Scuto, ma che non snatura affatto la nostra natura intima di un piccolo jazz club».

Pietro Scammacca, a nome della famiglia proprietaria di Palazzo Scammacca del Murgo: «Un modo magnifico per far vivere questo splendido contenitore culturale. Una sfida che raccogliamo dopo quattro anni di successo della collaborazione con l’Associazione Algos attraverso la rassegna estiva “Jazz in vigna” nella Tenuta San Michele di Santa Venerina».

Dino Rubino: «All’interno di Palazzo Scammacca il Monk non sarà più solo un jazz club ma un luogo di incontri, un vero e proprio centro culturale che vivrà di numerose attività che si possono realizzare solo qui. Oltre le attività della stagione concertistica ci saranno i laboratori tenuti da Giuseppe Privitera con i ragazzi delle scuole, ci sarà l’interazione con i ragazzi del Conservatorio di Catania, ci sarà l’apertura a band di altri generi musicali al di fuori dell’ambiente jazzistico. E poi ci sarà una resident band che garantirà un contatto più stretto con i talenti musicali del territorio. Tutto questo contribuirà a creare un palinsesto musicale di due/tre appuntamenti settimanali che si aggiungono al calendario della stagione concertistica. Al di fuori della formula canonica del concerto, un modo per avere il piacere di ascoltare e fare musica».

Musica e arte da fruire in maniera ampia e libera all’interno degli spazi versatili di Palazzo Scammacca del Murgo – spazio già conosciuto per i suoi eventi legati all’arte contemporanea, in sinergia con il Contenitore culturale 2Lab, e per i suoi eventi enologici legati alla Cantina Murgo – dove alla sala teatrale si affiancherà una caffetteria adiacente, luogo vivo di incontri e anche musica arricchito da un videowall che testimonierà ciò che accade nella vicina sala teatrale.



Alfio Antico e Paolo Sorge ospiti di BaSi Jazz, il progetto musicale delle scuole etnee e materane

Giuseppe Privitera dirige le Giovani Guide del Jazz della scuola Parini di Catania durante uno dei laboratori di “BaSi Jazz. Un ponte fra territori”, foto di Alessia Spampinato

Vediamo quindi il dettaglio delle attività dell’ultimo scorcio 2023 di Algos. Mercoledì 8 novembre il Teatro Sangiorgi di Catania ospita l’evento performativo siciliano di “BaSi Jazz: un ponte fra territori”, il progetto educativo e musicale nato dalla sinergia fra l’associazione nazionale Il Jazz va a scuola, l’associazione culturale Algos – Monk Jazz Club di Catania e l’Onyx Jazz Club di Matera, realizzato grazie al sostegno del Bando Musica Jazz 2023 del Ministero della Cultura, e che vede la sinergia fra alcune scuole etnee ed alcune di Matera. Dopo due giorni di residenza nella città etnea, l’8 novembre al Sangiorgi di Catania (ed il 10 novembre al Centro per la creatività Casa cava di Matera), le Giovani Guide del Jazz del Liceo Musicale “Tommaso Stigliani” e dell’Istituto comprensivo “Minozzi – Festa” di Matera, dell’Istituto di istruzione secondaria superiore statale “Concetto Marchesi” di Mascalucia e dell’Istituto comprensivo “Giuseppe Parini” di Catania avranno l’onore e il piacere di esibirsi insieme con due musicisti straordinari: Alfio Antico alla voce e al tamburo e Paolo Sorge alla chitarra.

Paolo Sorge e Alfio Antico

Paolo Sorge e Alfio Antico sul ponte musicale tra Basilicata e Sicilia

Verso l’inaugurazione del Monk Jazz Club a Palazzo Scammacca

Il 12 novembre, alle 18, la Chiesa sant’Orsola in Piazza Scammacca 13 a Catania ospiterà il concerto “Radici”, omaggio alla grande tradizione musicale partenopea e siciliana della cantante Elisa Nocita insieme con il chitarrista Maurizio Diara e il contrabbassista Nello Toscano. L’evento musicale (ingresso € 5) fa parte del ciclo “Musica e architettura”.

Maurizio Diara, Nello Toscano e Elisa Nocita

Cinque giorni dopo l’inaugurazione della nuova sede del Monk Jazz Club a Palazzo Scammacca del Murgo, in piazza Scammacca 1, dove inizierà la fase finale 2023 della stagione concertistica del Monk.
Venerdì 17 e sabato 18 novembre, alle 21, protagonista sul palco sarà il trio formato dal contrabbassista catanese Marco Panascia, da anni cittadino newyorkese, che sarà affiancato da Dino Rubino al pianoforte e Giuseppe Mirabella alla chitarra.

Marco Panascia

Il 24 ed il 25 novembre, seguirà il concerto “Remember to Remember” del trio formato da Claudio Cusmano alla chitarra, da Nello Toscano al contrabbasso e da Enzo Zirilli alla batteria. In quell’album i tre musicisti rileggevano in chiave jazz classici rock di artisti del calibro di Dylan, Tom Waits, Eagles, Creedence Clearwater Revival, Elton John, Leonard Cohen e altri, brani che hanno segnato l’adolescenza e la formazione dei tre artisti.

Claudio Cusmano, Nello Toscano e Enzo Zirilli

L’8 e 9 dicembre il Monk ospita quartetto del sassofonista palermitano Stefano D’Anna sul palco con Giuseppe Mirabella alla chitarra, Angelo Cultreri all’organo e Joe Santoro alla batteria.

Stefano D’Anna, foto di Paolo Piga

Il 15 e 16 dicembre, un ritorno gradito in Sicilia per gli amici del Monk, parliamo di Furio Di Castri ascoltato la scorsa estate insieme con Paolo Fresu, Dino Rubino e Luca Barbarossa nella rassegna estiva “Jazz in vigna” nella Tenuta San Michele della Cantina Murgo. Il contrabbassista milanese suonerà con Dino Rubino al pianoforte e alla tromba, Giuseppe Asero al sassofono contralto e Mattia Barbieri alla batteria. I 4 riprenderanno “Easy to love”, progetto discografico del 1987 del compianto sassofonista Massimo Urbani condiviso allora con Di Castri, Luca Flores al piano e Roberto Gatto alla batteria. «Un disco che ha segnato indelebilmente la storia del jazz italiano» commenta Rubino.

Furio Di Castri, foto Alessia Spampinato

Il 22 e 23 dicembre il palco sarà del duo formato dal clarinettista trapanese Nicola Giammarinaro e dal fisarmonicista di origini nissene Roberto Gervasi. Rubino: «Giammarinaro è uno dei clarinettisti pù importanti che abbiamo in Italia».

Nicola Giammarinaro

L’abbonamento per questi 5 eventi ha un costo di € 70,00. Gli abbonati alle precedenti edizioni hanno diritto di prelazione. È possibile acquistare gli abbonamenti con 18app, scalapay, carta del docente. Costo del biglietto € 15,00.

Per info e prenotazioni: prenotazioni@monkjazzclub.it, telefono/whattsapp 340.1223606.



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