La lunga notte dell’improvvisazione

Eventi Venerdì 19 giugno al Teatro Garibaldi di Palermo una festa aperta a tutti i linguaggi dell'arte

Quella di venerdì 19 giugno al Teatro Garibaldi di Palermo sarà una vera e propria festa aperta a tutti i linguaggi artistici in cui musicisti, attori, danzatori, performer, autori, narratori, pittori e pubblico saranno a pari modo essenziali, per la creazione hic et nunc dell’opera artistica.

La lunga notte dell’improvvisazione al Teatro Garibaldi di Palermo

Lontani dalle esperienze del Living Theater, dalle antecedenti intuizioni di Skrjabin, o di tanti altri illustri precursori di una ricerca utopica di un linguaggio unico e totalizzante, la lunga notte dell’improvvisazione assume il senso della condivisione del tempo dell’invenzione e dell’abbattimento delle barriere tra platea e scena. La serata sarà quindi interamente dedicata alle pratiche improvvisative intese in senso radicale, senza cioè, testi, o strutture, preordinati. Musicisti, attori, autori, danzatori, performer, pittori, alcuni provenienti dall’Australia, dall’Europa altri dal territorio nazionale e molti i siciliani.

La seconda parte della serata sarà ‘giocata’ con la tombola dell’Improvvisazione: a ogni artista corrisponderà un numero e il pubblico diventerà un vero e proprio direttore d’orchestra. I presenti in sala sceglieranno a sorte, con i bussolotti del gioco della tombola le combinazioni tra gli stessi artisti che si avvicenderanno volta per volta, dall’ambo alla cinquina…. La tombola sarà una catarsi

In prima serata si esibiranno i gruppi, o nuclei di artisti che si frequentano stabilmente, come la Sicilian Improvisers Orchestra che sarà condotta dal flautista Benedetto Basile in una conduction totalmente improvvisata come omaggio all’opera di Lawrence butch Morris, ma anche, per dovere d’ospitalità, quegli artisti che hanno accettato il nostro invito raggiungendoci da luoghi extra-urbani. È questo il caso del duo composto dalla giovanissima batterista australiana Maria Moles e dal chitarrista, anch’egli di Melbourne, Adam Halliwell, per la prima volta in Italia. Dalla Polonia la performer Patrycja Stefanek, mentre le attrici Stefania Orsola Garello, Paola Pace ci raggiungeranno da Roma, insieme a Simona Martelli per incontrare in questa originale festa dei linguaggi dell’arte i colleghi siciliani Gigi Borruso, Maria Teresa De Sanctis, Giuseppe La Licata, mentre il narratore iraqeno Yousif Jaralla insieme a Beatrice Monroy creeranno testi all’improvviso. La danza sarà rappresentata dalle coreografe Giovanna Amarù e la trapanese Silvia Giuffrè. È prevista la presenza gestuale della giovane performer Claudia Di Gangi e del pittore Toni Costigliola, insieme ai musicisti Alessandro Panicola chitarra brasiliana, Marco Marotta sax tenore, Camillo Amalfi elettronica lo-fi, Faber Gray chitarra acustica, Tiziana Maionica voce lirica, Eva Geraci flauto, Benedetto Basile flauto, Marcello Cinà sassofono soprano, Dario Compagna clarinetto, Giuseppe Greco chitarra, Gandolfo Pagano chitarra preparata, Alessandro Librio violino, Lelio Giannetto contrabbasso, Alessandra Pipitone pianoforte

Sicilian Improvisers Orchestra

Tiziana Maionica voce lirica
Eva Geraci flauto
Benedetto Basile flauto
Marcello Cinà sassofono soprano
Dario Compagna clarinetto
Giuseppe Greco chitarra
Gandolfo Pagano chitarra preparata
Alessandro Librio violino
Lelio Giannetto contrabbasso
Alessandra Pipitone pianoforte

Ospiti

Moles & Halliwell (Australia)
Maria Moles batteria
Adam Halliwell chitarra

Curva minore piccolo ensemble

Beatrice Monroy autrice
Gigi Borruso attore
Giovanna Amarù danzatrice
Marco Marotta sassofono tenore
Paola Pace attrice
Camillo Amalfi elettronica lo-fi
Maria Teresa De Sanctis attrice
Claudia Di Gangi performer
Toni Costagliola pittore
Giuseppe La Licata attore
Alessandro Panicola chitarra brasiliana
Yousif Jaralla narratore
Simona Martelli attrice
Stefania Orsola Garello attrice
Patrycja Stefanek performer

L’improvvisazione, immagine silenziosa, scarto dell’esistente, scandisce il tempo della creazione: essa poeticamente accade. Non scivola sulle nostre figure, non traspare dalle nostre forme, non alterna come altro. Informa di sé la vita del suono. Diventa, quindi, verità: suono vitale, mythos e logos, inscindibile fusione, assurda divinità.

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