La catanese Sissy Castrogiovanni strizza l’occhio ai Grammy Awards

Musica Considerata una delle artiste più originali e creative del panorama jazz contemporaneo americano, la cantante, compositrice e arrangiatrice con il suo nuovo album “Terra” è al ballottaggio per le nomination ai Grammy Awards in 4 categorie

Cantante compositrice, arrangiatrice e docente a Boston del prestigioso Berklee College of Music, Sissy Castrogiovanni è una delle artiste più originali e creative del panorama jazz contemporaneo americano. Originaria di Catania, con la sua travolgente personalità artistica e il fascino della sua voce ha incantato pubblico e critica ricevendo consensi – da Downbeat Magazine e Jazziz Magazine allo spagnolo El Pais – che le hanno portato importanti apparizioni su palchi di rilievo e festival jazz internazionali negli Stati Uniti, Sud America ed Europa, inclusi la storica Symphony Hall di Boston e il Parlamento Europeo.

Tra le più prestigiose collaborazioni, i concerti con il leggendario cantante e multi-Grammy Awards winner Bobby McFerrin e le esibizioni con luminari del jazz come Jack DeJohnette, Patrice Rushen e il produttore vincitore dei Latin-Grammy Javier Limon.
Il suo nuovo album “Terra”, uscito a maggio 2020, è attualmente nel ballottaggio per le Nomination Grammy Awards in 4 categorie: “Best Vocal Jazz Album”, per il brano “Gandalf” “Best Arrangement, Instruments & Vocals” e “Best Improvised Jazz Solo”, e “Best Engineered Album”. Il primo lavoro discografico, “Intra Lu Munnu”, ha creato nel 2013 un forte interesse mediatico negli Stati Uniti per il suo stile innovativo, al quale la critica americana da allora si riferisce con il termine “Sicilian Jazz”.

Scritto ed arrangiato da Sissy Castrogiovanni (ad eccezione degli ultimi due brani presi in prestito dalla tradizione siciliana), “Terra” si presenta come una sintesi di culture musicali: da un lato un cuore jazz con strumentazione ed elementi armonici/improvvisativi caratteristici della tradizione afro-americana, dall’altro le radici siciliane e le influenze africane che si presentano nelle scelte ritmiche e vocali, con i testi in dialetto scritti dalla stessa autrice. Rilevante, negli arrangiamenti, l’inserimento di alcuni strumenti caratteristici della musica siciliana: il marranzano, la zampogna/ciaramella ed i tamburi siciliani.

L’album è stato registrato a Boston e mixato a Panama dal leggendario multi-Grammy winner Rob Griffin, storico sound engineer di Wayne Shorter, Herbie Hancock, Michael Braker, il cui concept sonoro coinvolge la più alta tecnologia analogica attualmente disponibile (una delle Grammy Nomination per cui il disco è in lizza è proprio “Best Engineered Album”).
Tante le collaborazioni importanti che vanno a formare la line-up del disco: al piano Tim Ray (pianista di Aretha Franklin e attuale direttore artistico di Tony Bennet), al sassofono soprano Lihi Haruvi, al basso acustico e elettrico Jesse Williams, alle percussioni lo storico percussionista world jazz Jamey Haddad (Esperanza Spalding, Paul Simon, Dave Liebman), alla batteria e cajon Jorge Perez-Albela. Special Guests: al marranzano e zampogna il siciliano multi-strumentalista Puccio Castrogiovanni (Carmen Consoli, Lautari), alla chitarra acustica il Grammy award winner Claudio Ragazzi, ai tamburi siciliani Fabio Pirozzolo, alle percussioni Marcus Santos, più un quartetto d’archi e un gruppo vocale.

Il primo singolo dell’album “’Nsonna”, di cui è stato realizzato un videoclip dalle atmosfere rarefatte che JAZZIZ Magazine ha presentato in prima assoluta, è il brano che Sissy ha dedicato al figlio Manuel. La tracklist si apre con un altro singolo del disco, “Gandalf (Wayfaring Stranger)”, nel ballottaggio per le Nomination Grammy Awards “Best Arrangement, Instruments & Vocals” e “Best Improvised Jazz Solo” grazie al sax di Lihi Haruvi. Con gli arrangiementi scritti dalla stessa Castrogiovanni, il brano prende le mosse dal tradizionale folk americano “Wayfaring stranger” e introduce il personaggio di Gandalf come presenza calma e saggia alla quale il viandante si può affidare durante il suo cammino.
Sissy Castrogiovanni: “Questo album è un inno alla stupefacente intelligenza e millenaria saggezza della Terra, che risiede anche nei nostri corpi, nelle nostre menti e nei nostri cuori. Un’intelligenza profonda, intrinseca in ogni singola cellula di cui siamo fatti, della quale dovremmo semplicemente imparare a fidarci.

Finalista all’International Songwriting Competition con uno dei suoi primi brani, “Africannu” e vincitrice del Live Art Boston Award, Sissy Castrogiovanni affianca all’attività concertistica anche un’importante attività di didattica presentando Masterclass su territorio internazionale e come docente al Dipartimento di Voce del Berklee College of Music di Boston.
Tra le altre collaborazioni spicca la sinergia con il batterista e percussionista peruviano Jorge Perez-Albela, per il quale ha registrato come cantante solista il suo ultimo disco “The Time Is Now” in tre lingue diverse: inglese, spagnolo e portoghese. E infine il disco “SungDeep” in collaborazione con Joey Blake (Bobby McFerrin) per il quale Sissy Castrogiovanni apre con un suo dirompente arrangiamento vocale del famoso standard jazz “Afro Blue”.

Commenti

Post: 0

SicilyMag è un web magazine che nel suo sottotestata “tutto quanto fa Sicilia” racchiude la sua mission: racconta quell’Isola che nella sua capacità di “fare”, realizzare qualcosa, ha il suo biglietto da visita. SicilyMag ha nell’approfondimento un suo punto di forza, fonde la velocità del quotidiano e la voglia di conoscenza del magazine che, seppur in versione digitale, vuole farsi leggere e non solo consultare.

Per fare questo, per permettere un giornalismo indipendente, un’informazione di qualità che vada oltre l’informazione usa e getta, è necessario un lavoro difficile e il contributo di tanti professionisti. E il lavoro in quanto tale non è mai gratis. Quindi se ci leggi, se ti piace SicilyMag, diventa un sostenitore abbonandoti o effettuando una donazione con il pulsante qui di seguito. SicilyMag, tutto quanto fa la Sicilia… migliore.