La Casa del Libro Mascali di Siracusa riconosciuta libreria storica

Imprese La Soprintendenza di Siracusa ha riconosciuto l'interesse culturale della libreria nata nel 1930 in via Maestranza a Ortigia e diventata negli Anni 40 grazie a Rosario Mascali un salotto letterario, frequentato già da allora da i grandi nomi della nostra letteratura. L'attuale proprietaria Marilia Di Giovanni: «Il nostro primo passo verso il centenario»

E’ siciliana la prima libreria storica tutelata dalla legge: è la “Casa del libro Rosario Mascali” di Siracusa aperta il 22 marzo 1930 in Via Maestranza a Ortigia. Dopo le normali procedure amministrative tese a verificare il possesso dei requisiti richiesti, è stato riconosciuto dalla Soprintendenza di Siracusa il valore di bene culturale nella tipologia prevista dall’art. 10 del D.Lgs n. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) della Casa del libro Rosario Mascali di Siracusa.

Si inaugura così una tipologia di bene vincolato per la prima volta in Sicilia (probabilmente anche in Italia) con la quale, la “Casa del libro Rosario Mascali” è la prima libreria storica tutelata dalla legge. Su proposta della proprietaria Marilia di Giovanni e delle sollecitazioni del mondo intellettuale, la Soprintendenza di Siracusa, con il personale dell’unità operativa Beni bibliografici ed Archivistici, ha analizzato tutta la documentazione relativa ed ha accertato la sussistenza dell’interesse culturale come espresso art. 13 del Codice. Questo si traduce con l’obbligo, da ora in poi, che “in quel luogo” non può che esserci la “libreria” intesa come spazio di interesse culturale, attività che viene collegata ad un luogo (il Palazzo del Governo) che era comunque già sottoposto alle prescizione di interesse culturale.

Marilia Di Giovanni alla casa del Libro Mascali di Siracusa

Marilia Di Giovanni alla casa del Libro Mascali di Siracusa

La Libreria Mascali era nata come Deposito delle Pubblicazioni di Stato (come recita la targa conservata all’interno della libreria stessa) e nel 1942 Rosario Mascali la trasformò nel salotto culturale della città e, due anni dopo, vi affiancò un piccola casa editrice che editerà, dal 1944 al 1985, ben 65 titoli.

Compito di una Soprintendenza è tutelare i beni ma il bene prima di essere tutelato va “riconosciuto” come tale. Vi sono tra i compiti istituzionali delle Soprintendenze proprio l’attenzione al territorio affinché realtà locali vadano enucleati e questo significa studio dei processi socio economici, analisi delle fonti, verifica dei contesti e successive applicazioni di direttive ministeriali che, se correttamente utilizzate, possono contribuire a salvaguardare segmenti culturali di grande importanza. È quello che è successo a Siracusa, proprio nel cuore della città, Ortigia, che tra il sec. XVIII e XIX viene quasi puntinato da attività produttive legate al mondo dell’editoria e del libro e che si radicano nell’isola con una fioritura di sedi di giornali, tipografie, cartolerie e librerie; luoghi di comunicazione, culle di idee e centri propulsivi dove i maggiori rappresentanti della cultura locale e attori della vita intellettuale del tempo si confrontavano. Molti i nomi che hanno visitato la Libreria Mascali e tra questi Salvatore Quasimodo, Elio Vittorini, Vitaliano Brancati, Leonardo Sciascia, un fil rouge che arriva ai “frequentatori” di oggi tra i quali Roberto Andò e Roberto Alajmo e Luciano Canfora.

«Ecco qui, un passo è fatto per avviarci a festeggiare i cento anni a lavoro con i libri tra le stanze dove i nonni Saro e Tina e lo zio Lorenzo Mascali accoglievano grandi e piccoli lettori diffondendo l’amore per la parola scritta e declamata. Grazie a Claudia Giordano e il dipartimento beni bibliografici della Soprintendenza di Siracusa che hanno creduto nella nostra causa…» il commento a caldo della proprietaria Marilia Di Giovanni.

Marilia Di Giovanni: «I libri sono come i profumi: una passione!»

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