Il piacere di riscoprire Biancavilla

Itinerari La cittadina etnea, balzata all'onore delle cronache per problemi di inquinamento da amianto, va anche raccontata per i suoi gioielli culturali ed ambientali, la bellezza delle chiese del centro storico, l'armonia urbanistica della sua piazza centrale ed anche gli splendori delle pendici che portano all'Etna

Riscoprire Biancavilla. La cittadina che più volte è balzata all’attenzione delle cronache nazionali per la grave questione dell’amianto – problema che a dir il vero ha visto impegnati seriamente nel processo di risanamento diversi governi di differente colore politico con dei risultati positivi in particolar modo negli ultimi lustri – va anche raccontata per i suoi gioielli culturali ed ambientali. E’ questo l’obiettivo del nostro reportage, raccontare in particolare la bellezza delle chiese del centro storico, l’armonia urbanistica della sua piazza centrale ed anche gli splendori ambientali. Viene dimenticato spesso ma in realtà il territorio di Biancavilla giunge sino alle pendici dell’Etna, e vi sono luoghi decisamente suggestivi.

Il nostro viaggio ha il suo incipit dal cuore della cittadina, ovvero dalla piazza centrale. La prima caratteristica che si nota è la presenza di due splendide chiese, vicine, e che sembrano dialogare tramite i loro campanili. Si tratta della chiesa madre, la basilica collegiata di Santa Maria dell’Elemosina e della chiesa Madre del Rosario.

Ci piace partire dal racconto della struttura chiesastica che è posta lateralmente rispetto alla basilica collegiata, stiamo parlando della chiesa di Santa Maria del Rosario. Questa struttura architettonica pur trovandosi nella parte meridionale della centrale piazza Roma attira immediatamente l’attenzione del visitatore, per la bellezza estetica del suo prospetto, per gli stilemi barocchi riletti in chiave sui generis, per l’armonia con la quale si inserisce nel contesto urbano della piazza in un “dialogo architettonico” naturale e fluido con i palazzi storici e con la imponente basilica. Ne vien fuori, come mostra la nostra fotogallery, una visione d’insieme di notevole suggestione estetica e di fascino culturale.

Santa Maria del Rosario, foto Salvo Fallica. Clicca sulla foto e guarda la gallery

Sul piano della pura estetica, anche per la bellezza cromatica, questa deliziosa struttura architettonica merita da sola un viaggio alla scoperta di questo tesoro. Ed ovviamente nulla accade a caso, la presenza di un ‘opera dal notevole valore architettonico ed artistico è stato il frutto del lavoro creativo di una figura importante della storia dell’architettura, Carlo Sada. Sada fu un architetto formatosi all’Accademia di Brera che perfezionò i suoi studi all’Accademia Santa Lucia di Roma, lavorò fra la seconda metà dell’Ottocento e le prime decadi del Novecento a progetti architettonici importanti a livello internazionale ma ottenne i suoi maggiori successi a Catania e provincia. A Biancavilla si occupò della progettazione delle facciate della chiesa del Rosario, dell’Annunziata e della monumentale collegiata di Maria Santissima dell’Elemosina.

Tornando alla chiesa del Rosario è evidente l’ispirazione barocca della facciata, realizzata con fluidità stilistica e dinamicità dei volumi, con vivacità espressiva e senza cadere nel manierismo. Vi è una revisione originale e vivida dell’architettura barocca. Si resta colpiti dalla bellezza del campanile, dalla raffinatezza del portale di ingresso, dalla statua della Vergine, e si potrebbe continuare con ogni elemento che compone la facciata ma il fascino autentico di questo prospetto sta nel suo insieme. Potremmo dire che la struttura nel suo insieme è superiore alle parti, è la visione d’insieme che conferisce un’anima ad ogni particolare. Ed ogni particolare inserito nel contesto contribuisce a dare significato all’insieme. La cella campanaria ricoperta alla sommità da una piccola cupola maiolicata è un tocco stilistico che giocando in maniera lieve con il colore rende l’insieme ancor più bello. Ed è affascinante assistere al gioco delle immagini dei due campanili delle due storiche chiese vicine attraverso l’angolazione prospettica delle nostre foto. Rese ancor più interessanti dal contrasto cromatico con il colore di un tenue azzurro del cielo ricoperto in parte da nuvole. Una fusione fra la narrazione architettonica e la poetica della bellezza della natura. Il tutto reso armonico dalla luce calda del mondo etneo, che crea una atmosfera unica, da set cinematografico.

L’itinerario continua con la già più volte citata chiesa collegiata Maria Santissima dell’Elemosina, basilica minore pontificia ed anche santuario mariano. E’ la chiesa che rappresenta il centro della religiosità di Biancavilla, il cuore del cattolicesimo locale.

Collegiata Maria SS dell'Elemosina, foto Salvo Fallica. Clicca sula foto e vedi la gallery

Una struttura chiesastica che ha una lunga storia e come molte altre opere siciliane è il frutto di interventi successivi. Rappresenta nella sua stratificazione la vivacità culturale e religiosa dei luoghi. Gli studiosi ritengono che l’originaria costruzione della chiesa risalga ad un periodo a cavallo fra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento. Ed è evidente che dopo la fondazione della cittadina nel 1488 la chiesa abbia acquisito una centralità religiosa, sociale ed urbanistica. Diversi storici propendono per l’ipotesi che la cappella dedicata al patrono del paese, San Placido, fosse inglobata nella struttura chiesastica originaria. La chiesa ha avuto importanti ristrutturazioni nel Seicento e nel Settecento, lavori che non solo l’hanno resa più grande e monumentale, ma l’hanno caratterizzata strutturalmente con la dimensione architettonica della pianta a croce latina. Quello che in realtà colpisce in maniera particolare, ed è l’oggetto del nostro itinerario nei prospetti delle principali chiese del centro storico, è l’aspetto degli esterni della chiesa. Un prospetto, come già accennato, che è stato realizzato dall’architetto Carlo Sada. In questa prospettiva si nota la maestosità del campanile, pensato appositamente per svettare sull’intera cittadina, un punto di riferimento per il vasto comprensorio. L’imponente torre (50 metri in altezza) che contiene il campanile è arricchita da una copertura vivacemente policroma. Una copertura che rende il tutto più originale e di notevole impatto estetico.

Non solo beni culturali, Biancavilla è anche un luogo di bellezze naturali. Biancavilla non è solo una realtà circondata da campagne (agrumeti e vigneti), una comunità in connessione con la fertile ed antichissima Valle del Simeto ma è anche una dimensione del Parco dell’Etna.

L'Etna vista da Biancavilla, foto Salvo Fallica. Clicca sulla foto e vedi la gallery

Biancavilla è intimamente connessa per storia geologica e naturalistica al grande vulcano etneo. Confina a Nord-Ovest con Adrano ed a Nord-Est con Ragalna e visitarne la parte alta è una scoperta continua di paesaggi ambientali splendidi e sui generis. Al confine con Ragalna si palesano degli scenari naturalistici: paesaggi boschivi, percorsi di montagna, che colpiscono l’immaginazione. Un itinerario diverso rispetto a quelli più noti dell’Etna, ma interessante e pieno di immagini sorprendenti. E data l’estensione del territorio, fra i più ampi della provincia, si passa dal clima mite delle aree della Valle del Simeto ai paesaggi innevati delle parti più in alto. Così da poter vedere paesaggi assolati e ricoperti in parte di neve, senza necessariamente giungere alle zone sommitali. Un luogo da esperire, da conoscere, da comprendere nelle sue molteplici sfaccettature…

Commenti

Post: 0

SicilyMag è un web magazine che nel suo sottotestata “tutto quanto fa Sicilia” racchiude la sua mission: racconta quell’Isola che nella sua capacità di “fare”, realizzare qualcosa, ha il suo biglietto da visita. SicilyMag ha nell’approfondimento un suo punto di forza, fonde la velocità del quotidiano e la voglia di conoscenza del magazine che, seppur in versione digitale, vuole farsi leggere e non solo consultare.

Per fare questo, per permettere un giornalismo indipendente, un’informazione di qualità che vada oltre l’informazione usa e getta, è necessario un lavoro difficile e il contributo di tanti professionisti. E il lavoro in quanto tale non è mai gratis. Quindi se ci leggi, se ti piace SicilyMag, diventa un sostenitore abbonandoti o effettuando una donazione con il pulsante qui di seguito. SicilyMag, tutto quanto fa la Sicilia… migliore.