martedì 18 giugno 2019

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"Franca e le altre", in camper contro la violenza

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Dal 18 al 28 ottobre Maria Andaloro - ideatrice della campagna "Posto occupato" - e Serena Maiorana - autrice del libro "Quello che resta. La storia di Stefania Noce" - gireranno la Sicilia a bordo di un camper per ascoltare e informare, ma anche smuovere coscienze e offrire supporto, alle donne che vivono nelle periferie


di Maria Enza Giannetto

Un camper, nove tappe e due moderne cantastorie che, per 10 giorni, se ne andranno in giro per la Sicilia a raccontare e raccogliere storie di violenza e di riscatto. Sono questi gli ingredienti di "Franca e le altre", una nuova iniziativa di Posto Occupato (www.postoccupato.org), la campagna di sensibilizzazione contro la violenza e il femminicidio, ideata nel 2013 dalla messinese (di Rometta) Maria Andaloro.

Da martedì 18 fino a venerdì 28 ottobre Maria Andaloro - ideatrice di altre iniziative culturali volte a contrastare la violenza di genere - e Serena Maiorana, editor e autrice del libro “Quello che resta. La storia di Stefania Noce”, gireranno la Sicilia a bordo di un camper per incontrare gli studenti nelle scuole, al mattino, e la gente comune nelle piazze, il pomeriggio.

«Arriveremo – spiega Maria Andaloro - nei paesi e nelle città per raccontare e ascoltare, offrire e raccogliere. Tenteremo, se possibile, di rilevare il sommerso, attraverso la somministrazione di un questionario anonimo, per smuovere coscienze e fornire informazioni e strumenti utili, soprattutto nei luoghi più periferici e carenti di una rete a sostegno e aiuto nei casi di violenza di qualsiasi natura. Comunità nelle quali troppo spesso l’unico interlocutore resta il medico di famiglia o addirittura il prete».

Maria e Serena porteranno con sè storie di coraggio e autodeterminazione come quella di Franca Viola, la donna siciliana che, nel 1967, fu la prima in Italia a rifiutare il matrimonio riparatore. Divenne simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane, e a tutte le altre donne che, come lei, hanno avuto il coraggio di contrastare la violenza, rivendicando il loro diritto all'autodeterminazione. E affronteranno le diverse modalità di come ancora oggi può accadere che a una donna venga negata la sua identità fino a toglierle la vita.
«Ovviamente – conclude Andaloro - non riusciremo a essere presenti in tutti i 390 comuni siciliani, ma faremo del nostro meglio per raggiungere quante più persone possibili, fermarci nei loro luoghi per conoscere e parlare, ma soprattutto per ascoltare e poi informare. Attraverso la distribuzione di materiale informativo, tenteremo di fornire strumenti utili al contrasto alla violenza, come l'esistenza del numero nazionale 1522 o la possibilità del gratuito patrocinio, entrambi sconosciuti o sottovalutati. La violenza, come dico sempre, è un problema culturale. La violenza è una responsabilità sociale».

Un progetto pilota, quindi, quello che partirà il 18 ottobre: curato da Posto Occupato e realizzato con il supporto dell'Ufficio Scolastico Regionale (nella persona della dottoressa Marialuisa Altomonte) e grazie al sostegno attivo del Gruppo Caronte & Tourist. Il concept grafico è di Maria Grazia Di Gennaro. Un contributo importante è stato fornito da Concetta Restuccia, presidente Evaluna Onlus centro antiviolenza di Taormina e Responsabile dell’anti tratta di essere umani, e dalla compianta (è scomparsa la settimana scorsa) Antonella Maria Cocchiara, ordinaria di Storia delle Istituzioni politiche nel Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche di Messina e punto di riferimento nella cultura della parità di genere.
Il camper partirà martedì 18 da Sant'Agata Militello. Le tappe saranno Capo D'Orlando, Messina, Corleone, Palermo; Salemi, Trapani; Favara, Agrigento; Gela, Caltanissetta; Barrafranca, Enna; Scicli, Ragusa; Rosolini, Siracusa; San Giovanni La Punta, Catania. Sarà possibile seguire l’iniziativa e avere informazioni in tempo reale sulla pagina facebook di @postoccupato e la pagina evento #francaelealtre. Per info info@postoccupato.org.


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 17 ottobre 2016





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