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Eroi si nasce, eroi si muore

Audio e podcast Il 27 gennaio è la Giornata della memoria e questo podcast è dedicato ad un eroe siciliano, Carmelo Salanitro, professore di lettere al Liceo Cutelli di Catania, dallo scorso anno anche a lui intitolato. Un eroe che ha sacrificato la propria vita in nome della libertà, morto nel 1945 nel lager di Mauthausen per non aver avuto la tessera fascista in tasca. Che la sua memoria possa non far ripetere gli orrori avvenuti durante la dittatura fascista

Il 27 gennaio è la Giornata della memoria e questo podcast è dedicato ad un eroe siciliano. Questo podcast è per il professore Carmelo Salanitro un eroe che ha sacrificato la propria vita in nome della libertà. Che la sua memoria possa non far ripetere gli orrori avvenuti durante il periodo della dittatura fascista. Che il ricordo delle sue gesta possano continuare ad illuminare il cammino dell’umanità. Che il rivivere la sua storia ci aiuti a non smettere mai di combattere contro le ingiustizie che ci circondano.

Io sono Savì Manna, questo è il mio blog “Savì è se vi pare” per la testata giornalistica Sicilymag.it. Con me in presa diretta c’è Andrea Marino che con il suo contrabasso cura la parte musicale.

Eroi si nasce, eroi si muore scritto, prodotto e interpretato da Savì Manna. Contrabbasso Andrea Marino, registrazione e mixaggio Savì Manna, mastering Marco Carnemolla.

Da Wikipedia: Carmelo Salanitro (Adrano, 30 ottobre 1894 – Campo di concentramento di Mauthausen, 24\25 aprile 1945) è stato un insegnante e politico italiano. Fu un attivo sostenitore del movimento antifascista, prima come consigliere alla Provincia di Catania per il Partito Popolare, poi come semplice insegnante di latino e greco. Lavorò al Liceo Gulli e Pennisi di Acireale e al Liceo classico “Mario Cutelli” di Catania, dove era l’unico docente a non avere la tessera del partito fascista.

Il documento di Carmelo Salanitro dopo l’arresto

Durante il suo insegnamento, lavorò contro il fascismo diffondendo biglietti che contenevano le verità sull’olocausto e sul regime. Il 14 novembre 1940 fu scoperto e denunciato dal preside del Cutelli, Rosario Verde, dopo che costui aveva trovato dei volantini inneggianti al pacifismo. Il 25 febbraio 1941 il Tribunale speciale per la difesa dello Stato lo condannò per “Propaganda antinazionale, offese al duce e a Hitler” a diciotto anni di carcere, che scontò a Roma nel carcere di Regina Coeli, a Civitavecchia e Sulmona. Trattenuto in carcere dopo la caduta del regime su decisione del prefetto dell’Aquila, Rodolfo Biancorosso, e del direttore del carcere, fu consegnato alle autorità naziste e deportato al Campo di concentramento di Dachau, dove giunse il 13 ottobre 1943, poi, il 6 dicembre 1943, in quello di Mauthausen. Fu nuovamente trasferito a Dachau nel gennaio del 1944 e a Mauthausen nell’agosto 1944. Fu ucciso in una camera a gas a Mauthausen tra il 23 e il 24 aprile 1945.

A lui sono dedicati un premio artistico nazionale istituito dal liceo Cutelli, una via a Catania, una via a Tremestieri Etneo ed una via ad Adrano (sua città natale), l’aula consiliare della provincia di Catania e l’Istituto Siciliano per la Storia dell’Italia Contemporanea. La sua statua, ad Adrano, è stata vittima di un grave atto vandalico nel gennaio 2007. Il 27 gennaio 2022, in occasione del giorno della Memoria, gli è stato co-intitolato il liceo presso cui prestò servizio.

La lapide dedicata dal Liceo cutelli a Salanitro nel 1968

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