Con “Ciclopica” Siracusa inaugura una stagione di grande arte

Arte In esposizione fino al 30 ottobre all'ex Convento San Francesco, la mostra curata da Vincenzo Sanfo che raccoglie un centinaio di sculture di 80 grandi artisti internazionali. Un primo passo della sinergia tra il Comune aretuseo e Sicilia Musei, che ha prodotto l'evento, e che vedrà ad aprile l'arrivo in città della "Crocifissione di Sant’Andrea" di Caravaggio

L’invito è quello di compiere «una passeggiata calma e riflessiva» non affidandosi ad un «rigoroso percorso predefinito, progettato in maniera cronologica» ma un vero e proprio tuffo spensierato da compiere con emotività. È monumentale per la rarità delle sculture ed è stata definita una delle mostre più importanti che siano approdate in Sicilia negli ultimi anni. Si tratta di Ciclopica: la grande scultura internazionale da Rodin a Giacometti, si trova a Siracusa nell’ex Convento di San Francesco d’Assisi, in Ortigia, ed è l’esposizione che ripercorre con 100 sculture di circa 80 tra i più grandi artisti internazionali, due secoli di storia, facendo allo stesso tempo il giro del mondo ed attraversando Africa, Asia ed Europa. Una mostra che vuole essere “pop” e per niente noiosa. «Spesso si tende a pensare che per scultura si intenda il classico “guerriero” un po’ noioso ma la scultura è anche altro – ha spiegato il curatore della mostra, Vincenzo Sanfo -. È anche la liberazione della mente ed uso sapiente della materia da parte degli artisti che soprattutto dal Novecento in poi hanno potuto lavorare in maniera libera. Abbiamo artisti che hanno lavorato persino il polistirolo, un materiale particolare». Durante il percorso si potrà andare alla scoperta della cultura internazionale con la presenza di una testa di Buddha in pietra del VI secolo proveniente dalla Cina, un gruppo di sculture africane utilizzate come maschere rituali ed una scultura ellenistica. Realizzata con l’inventiva del curatore Vincenzo Sanfo, Ciclopica nasce dalla collaborazione tra Sicilia Musei, che l’ha prodotta, Diffusione Italia International Group, l’associazione Dietro le quinte e il Comune di Siracusa e vanta la presenza delle opere di artisti come Auguste Rodin, Alberto Giacometti, Mimmo Paladino, Arman, Pablo Picasso, Asger Jorn, Luigi Mainolfi, Henry Moore, Sebastiàn e altri. La mostra, inaugurata ieri, resterà aperta tutti i giorni fino a mercoledì 30 ottobre.

Ciclopica, riproduzioni in scala di opere dell'artista messicano Sebastiàn, foto di Emilia Rossitto

Ad accogliere il visitatore, in perfetta simbiosi con la città che ha dato i natali ad Archimede, sono delle riproduzioni su scala delle opere dell’artista messicano Sebastián. Lo scultore – al secolo Enrique Carbajal González – è noto in tutto il mondo per la magnificenza delle sue opere, alte tra i 70 ed i 30 metri dalle forme geometriche e dai colori rigorosamente sgargianti, che padroneggiano lo skyline di luoghi quali Città del Messico, San Antonio in Texas e Dublino. «Si tratta dei modelli delle opere che ho realizzato ma riprodotte in versione ridotta – ha spiegato l’artista –. La scultura monumentale urbana che realizzo si compone di opere molto grandi: raggiungono i 70, 40 o 60 metri». Creazioni che si avvalgono della matematica e della geometria per veicolare il messaggio artistico e che in questo trovano una netta assonanza con Siracusa, nella quale il matematico Archimede è nato ed ha vissuto. «È un grande onore per me essere qui nella terra di Archimede – ha proseguito Sebastián -, è un’emozione grandissima. In quanto messicano vivo di tutta la cultura greca e latina attraverso la cultura spagnola. Tutte le opere e le strutture che realizzo si avvalgono della matematica e della geometria quindi è proprio per questo che questa città mi emoziona molto; per il ruolo che ha avuto Archimede nella storia». E tra le riproduzioni non appena si entra, alla propria destra, si può ammirare una «rievocazione ad una chiesa preispanica azteca. Si tratta del Dio della vita e della morte messicano – ha concluso Sebastián – nella visione cosmogonica azteca. Quella che ho realizzato è la mia personale reinterpretazione. Come Leonardo per il quale arte, scienza e tecnologia convivevano alla perfezione, la matematica e la geometria possono essere a servizio dell’arte».

Enrique Carbajal González in arte Sebastián, foto di Emilia Rossitto

Ma non è un caso se le riproduzioni dell’artista messicano sono state scelte per introdurre il visitatore al percorso espositivo. «Ho pensato a Sebastián per via del suo gioco sulla matematica, del suo lavoro e della sua ricerca sulla geometria – ha raccontato il curatore Vincenzo Sanfo – e mi è sembrato perfetto per rendere anche un omaggio alla città di Archimede che lui, durante i suoi studi, ha molto apprezzato ed approfondito. Ci sono molti lavori si Sebastián che ricordano Archimede in un certo senso, inoltre, le sue sculture monumentali sono presenti davvero in tutto il mondo: negli Stati Uniti da Los Angeles a New York fino al Sud America e meritano di essere conosciute anche in Italia. Sono opere che per via dei loro colori e delle loro forme si legano molto bene con la struttura del Collegio di San Francesco richiamando gli archi e le colonne. Chi avrà voglia di venire a visitare la mostra scoprirà il rapporto tra scultura, spazio ed anche uso dei più svariati materiali: dal bronzo alla terracotta, alla carta, al poliuretano ma anche plastica e vetroresina. Credo sarà una piacevole scoperta per molti».

Vincenzo Sanfo accanto a Bourgeoise de calais di Auguste Rodin, foto di Emilia Rossitto

Se ci si addentra nel percorso espositivo si noterà subito che non viene rispettato l’ordine cronologico dei manufatti ma antico e moderno, stili e tecniche diversi convivono alla perfezione. «È una mia caratteristica quella di non seguire l’esposizione a livello cronologico – ha raccontato Sanfo -. Le opere d’arte che oggi definiamo antiche quando sono state prodotte erano moderne, l’arte è sempre moderna. Amo far dialogare le opere d’arte perché ritengo che sia giusto stimolare i visitatori a mettere in moto anche il ragionamento e riflettere su questi anelli di una lunga catena che compongono la storia dell’arte e si congiungono anche a distanza di tempo».

Ferruccio D'Angelo con la sua opera Borsa da viaggio, foto di Emilia Rossitto

Una mostra ciclopica che non si è rivelata tale solo metaforicamente ma che vuole alludere oltre alla notevole importanza delle sculture e degli artisti che le hanno realizzate, segnando in alcuni casi la storia dell’arte, anche alla grandezza che possono raggiungere. «È ciclopica non solo nelle dimensioni delle sculture – ha concluso Sanfo – e non è stato facile mettere insieme queste opere che sono accompagnate anche da sculture molto piccole che io definisco “da camera” ma che portano con sé una notevole monumentalità e la forza del monumento. Credo che una delle difficoltà della mostra sia stata riuscire a far dialogare in maniera armoniosa il grande ed il piccolo ma allo stesso tempo anche l’antico e il moderno. Chi visiterà la mostra si renderà conto che c’è un sentimento che accomuna tutti gli artisti anche quelli che apparentemente sembrano più distanti».

Sanfo accanto alle opere di Roberto Capucci, foto di Emilia Rossitto

Una collaborazione con Sicilia Musei che in città porta una ventata di freschezza e che, però, non è destinata a concludersi qui. Il prossimo appuntamento è fissato il 13 aprile nei locali della Sovrintendenza di piazza Duomo con l’inaugurazione della Crocifissione di Sant’Andrea di Caravaggio, conservata a Cleveland negli Stati Uniti, che resterà in esposizione fino al 10 gennaio 2020.

Scudo di Medusa di Ivan Theimer, foto di Emilia Rossitto

Ciclopica, da Rodin a Giacometti

Dal 27 marzo Al 30 ottobre 2019 Ex Convento di San Francesco di Siracusa
Prodotta da Sicilia Musei in collaborazione con Diffusione Italia e Assicurazione Culturale Dietro Le Quinte, patrocinata da Comune di Siracusa, assessorato alla Cultura, a cura di Vincenzo Sanfo
Biglietti: intero € 10,00; ridotto € 7,00 (Over 65 e gruppi di minimo 6 persone); ridotto € 6,00 (residenti, universitari e ragazzi fino ai 18 anni); ridotto € 4,00 (scuole); omaggio (bambini fino a 6 anni non compiuti, giornalisti previo accredito
ai fini di servizio, membri Icom, guide turistiche regolarmente autorizzate all’esercizio della professione, due insegnanti accompagnatori degli studenti delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, pubbliche o private, regolarmente prenotati e autorizzati dal capo d’istituto, un accompagnatore per gruppo, disabili e invalidi riconosciuti dalla legge con un accompagnatore).
Orari: marzo, aprile, maggio, giugno e ottobre, da lunedì a domenica dalle 10,00 alle 20,00; luglio, agosto e settembre da lunedì a domenica dalle 10,00 alle 22,00 (ultimo biglietto alle 21,00).

Xi’an Warriors, 6 teste di Zhang Hong Mei, No Effort di Ma Yuan e Dolalr di Song YongPing

La lista completa degli artisti esposti
Achille Alberti (Italia), Stefano Arienti (Italia), Arman (Francia), Lina Arpesani (Italia), Enrico Baj (Italia), Giuseppe Bergomi (Italia), Renato Bertelli (Italia), Floriano Bodini (Italia), Paolo Borghi (Italia), Carmelo Cappello (Italia), Roberto Capucci (Italia), Andrea Cascella (Italia), Mario Ceroli (Italia), Wen Ling Chen (Cina), Sandro Chia (Italia), Girolamo Ciulla (Italia), Pier Giorgio Colombara (Italia), Pietro Consagra (Italia), Riccardo Cordero (Italia), Salvatore Cuschera (Italia), Ferruccio D’Angelo (Italia), Paolo Delle Monache (Italia), Pericle Fazzini (Italia), Franco Garelli (Italia), Alberto Giacometti (Italia), Mario Giansone (Italia), Piero Gilardi (Italia), Ezio Gribaudo (Italia), Carlo Guarienti (Italia), Patrizia Guerresi (Italia), Alessandro Guerriero e Alberto Biagetti (Italia), Asger Jorn (Danimarca), Nicolas Leiva (Argentina), Liu Ruo Wang (Cina), Marco Lodola (Italia), Ma Han (Cina), Ma Yuan (Cina), Luigi Mainolfi (Italia), Man Ray (Usa), Giacomo Manzù (Italia), Giuseppe Maraniello (Italia), Javier Marín (Messico), Marino Marini (Italia), Arturo Martini (Italia), Marcello Mascherini (Italia), Umberto Mastroianni (Italia), William McElcheran (Canada), Francesco Messina (Italia), Umberto Milani (Italia), Igor Mitoraj (Polonia), Gianni Molaro (Italia), Henry Moore (Gran Bretagna), Kyoji Nagatani (Giappone), Yoshio Okuyama (Giappone), Mimmo Paladino (Italia), Park Eun Sun (Corea del Sud), Beverly Pepper (Usa), Augusto Perez (Italia), Pablo Picasso (Spagna), Vettor Pisani (Italia), Plumcake (Italia), Franco Politano (Italia), Arnaldo Pomodoro (Italia), Rabarama (Italia), Auguste Rodin, Paola Romano (Italia), Marco Nereo Rotelli (Italia), Anna Santinello (Italia), Aligi Sassu (Italia), Sebastián (Messico), Song YongPing (Cina), Giuseppe Spagnulo (Italia), Ivan Theimer (Repubblica Ceca), Antonio Ugo (Italia), Giuliano Vangi (Italia), Gustavo Vélez (Colombia), Xu De Qi (Cina), YiShan Chan (Cina), Zhang Hong Mei (Cina).

Opera senza titolo di Anna Santinello

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