Bellini d’oro a Placido Domingo, Leo Nucci e Caterina Andò

Premi e bandi L'11 agosto, nella stessa serata dell'opera “Rigoletto” di Verdi al Teatro Antico di Taormina, la trentatreesima edizione del premio della Società Catanese Amici della Musica al tenore/direttore d'orchestra spagnolo, al baritono emiliano e alla giornalista siciliana. La presidente Scam Anna Rita Fonatana: «Il premio una vetrina di nomi prestigiosi del vasto panorama lirico, nonchè di studiosi encomiabili, che hanno dedicato la loro vita  a ricerche sul  patrimonio belliniano»

«Nel 53° anno dalla fondazione,  la Società Catanese Amici della Musica  è onorata di portare avanti il Premio Bellini d’oro, fondato nel 1968 da Antonio Maugeri, che ha presieduto l’associazione per vent’anni. Questa trentatreesima edizione continua ad essere una vetrina di nomi prestigiosi del vasto panorama lirico, nonchè di studiosi encomiabili, che hanno dedicato la loro vita  a ricerche sul  patrimonio belliniano. Mi auguro che l’ambìto riconoscimento, oltre a valorizzare e custodire sempre  i princìpi della bellezza e armonia insiti nel belcanto del nostro Cigno, divulgandone la conoscenza nel mondo, possa  continuare a promuovere la crescita culturale del nostro territorio, e in particolare della  città di Catania. Colgo l’occasione per ringraziare  Giovanni Cultrera, Sovrintendente del Teatro Massimo Bellini di Catania, e il Nello Musumeci, presidente della Regione Siciliana, per l’accoglienza del premio, l’11 agosto, nella pregevole cavea del Teatro Antico di Taormina».

Si è espressa così Anna Rita Fontana, presidente della SCAM dal 2019, e direttrice artistica dell’associazione da un triennio, giornalista e critico musicale, nel puntualizzare che quest’anno il premio sarà conferito al tenore e direttore d’orchestra spagnolo Placido Domingo, al baritono emiliano Leo Nucci e alla giornalista catanese Caterina Rita Andò. La manifestazione si svolgerà  nella stessa serata dell’opera “Rigoletto” di Giuseppe Verdi,  che si avvale della  regìa di Nucci (anche nel ruolo del protagonista) e della direzione d’orchestra di Domingo, i quali si aggiungono così alla nutrita schiera dell’Albo d’oro. Quest’ultimo comprende  le celebrità già insignite  del Premio, non solo della lirica, tra le quali citiamo i soprani Joan Sutherland,  Montserrat Caballè, Renata Scotto, Mariella Devia, Gina Cigna, Lella Cuberli,  Edita Gruberova, Luciana Serra, June Anderson, Anita Cerquetti,  Grace Bumbry, Lucia Aliberti; i mezzosoprani Cecilia Bartoli, Giulietta Simionato, Fiorenza Cossotto, Sonia Ganassi; i tenori Alfredo Krauss, Giuseppe Distefano,  Luciano Pavarotti, Franco Corelli, Nicolai Gedda; i  baritoni Piero Cappuccilli, Giuseppe Taddei e i catanesi Maria Gentile, Salvatore Fisichella e Franco Lo Giudice.   Tra i direttori d’orchestra ricordiamo i mitici  Riccardo Muti,Vittorio Gui, Gianandrea Gavazzeni, Richard Bonynge, mentre fra i musicologi   più noti Friedrich Lippmann, Maria Rosaria Adamo, Giampiero Tintori e Domenico De Meo, ai quali si aggiunge adesso la studiosa  Andò per la sua ampia divulgazione dell’opera belliniana. L’edizione  del  2018 ha celebrato il 50° anniversario della fondazione con Desirè Rancatore, soprano, e Renato Brusòn, baritono,  per l’ultimo Bellini d’oro alla presenza del compianto ex presidente Tony Maugeri. In omaggio a quest’ultimo,  unitamente al tenore Marcello Giordani, scomparsi entrambi nel 2019, il Bellini d’oro 2020  è stato conferito in memoriam, nella toccante serata del 15 settembre,con la consegna delle targhe ai figli dei premiati.

Placido Domingo, dotato di una vocalità lirico drammatica dal timbro brunito, ha interpretato oltre 150 primi ruoli nei teatri più rinomati del mondo, e dopo gli anni Novanta si è distinto anche nei classici della canzone napoletana e nei brani pop evergreen col famoso trio tenorile che lo ha visto esibirsi insieme a Luciano Pavarotti e Josè Carreras. Inoltre ha ricoperto ruoli di primo piano in trasposizioni cinematografiche firmate da Franco Zeffirelli e Francesco Rosi.

Placido Domingo

Il baritono Leo Nucci, distintosi in particolare nel repertorio verdiano, nei ruoli di Rigoletto, Giorgio Germont, il Conte di Luna, Iago, Nabucco, Carlo V, ha frequentato intensamente il Festival Verdi e il Teatro Regio di Parma, calcando per oltre un decennio l’Arena di Verona dal 1991 in poi. Importanti debutti sono stati quelli col ruolo di Figaro alla Scala nel 1977,  alla Royal Opera House di Londra con “Luisa Miller”, al Metropolitan di New York con “Un ballo in maschera”,  all’Opera di Parigi, a Salisburgo;  nel 2011 ha celebrato i 150 anni dall’Unità d’Italia  al Teatro dell’Opera di Roma col ruolo di Nabucco. Nel 2020 è stato insignito del “Premio alla carriera”  dal teatro Massimo Bellini di Catania.

Leo Nucci

Ad maiora, dunque, col premio 2021 che vedrà gli  eclettici Domingo e Nucci di inesausta operosità, a fronte di  un’età attempata, rispettivamente classe 1941 e 1942!

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