Anita Magno della casa editrice Mesogea: «Stiamo puntando sul potere immaginifico del fumetto»

Libri e Fumetti La casa editrice di Messina è l'unica siciliana che quest'anno partecipa fino al 3 novembre al Lucca Comics & Games dove presenta la collana "Cartographic" che già vanta tre piccole perle in catalogo: "Piccola Gerusalemme. Salonicco" di Elettra Stamboulis e Angelo Mennillo, "Trilogia di Beirut" dell’autore libanese Barrack Rima e il graphic novel "Nero vita. Storia di una moderna schiavitù" dell'autrice polacca Daria Bogdanska, qui presentato in anteprima

Un anno fa – era la fine di settembre – una casa editrice siciliana con alle spalle vent’anni di pubblicazioni volte a indagare le trasformazioni culturali di un Mediterraneo in ebollizione, arrivava in libreria con un azzardo: un fumetto. Ma attenzione, niente supereroi qui. Per raccontare un Mediterraneo che cambia, a volte bisogna cambiare strumenti. 

Lo stand Mesogea alla 53° Lucca Comics & Games

La casa editrice in questione è Mesogea, di Messina, e il fumetto era Piccola Gerusalemme. Salonicco, scritto da Elettra Stamboulis e illustrato da Angelo Mennillo, con prefazione di Moni Ovadia. Prima perla della collana Cartographic, che oggi – con tre opere in catalogo – si prepara ad esordire all’evento europeo più importante nel settore della nona arte (e secondo al mondo dopo il Comiket di Tokyo): Lucca Comics & Games, 53° edizione, dal 30 ottobre a 3 novembre tra le mura medievali di Lucca, con la direzione artistica di Emanuele Vietina. Crocevia di cosplayer e appassionati di manga e animazione, Lucca Comics è anche l’occasione più attesa per presentare nuove opere e nuovi autori, fin dal 1965, quando un gruppo di studiosi (tra cui Umberto Eco, Alain Resnais e Rinaldo Traini, da poco scomparso) decisero di ridare al fumetto la dignità culturale che il mondo degli intellettuali gli negava. Quella dignità oggi è pienamente conquistata: da lettura facile, il fumetto è diventato uno strumento per arrivare a toccare, con diversi registri linguistici, qualunque tema, dalla storia alle scienze, dai diritti civili alla politica e all’attualità.

Quest’anno Mesogea, con Cartographic, sarà l’unico editore siciliano presente nella sterminata e affollatissima fiera, ospite del Centro Fumetto Andrea Pazienza all’interno dello stand NAP324. La collana arriva a Lucca dopo altri importanti debutti, come le ultime edizioni di Bologna Children’s Book Fair e Comicon Napoli, ma è qui che si presenterà ufficialmente ai lettori. Con un’anteprima: la graphic novel Nero vita. Storia di una moderna schiavitù, della giovanissima Daria Bogdanska, polacca, tradotta per la prima volta in italiano (dal 14 novembre in libreria). 

Daria Bogdanska, autrice di “Nero Vita”

Tra Piccola Gerusalemme e Nero vita c’è Trilogia di Beirut, dell’autore libanese Barrack Rima – anche lui per la prima volta tradotto in italiano – membro del collettivo arabo di fumetto Samandal. Sia Piccola Gerusalemme che Trilogia di Beirut raccontano il dialogo incessante tra una città e il suo abitante, quando le trasformazioni di una, sono liquidamente interconnesse con le trasformazioni dell’altro, e viceversa. Città e geografia specchio di cambiamenti umani anche in Nero vita, ambientato nella svedese Malmo, archetipo di un’Europa non così accogliente come vuol far credere. Nella graphic novel di Bogdanska però, lo sguardo è quello fiero, disincantato e ironico dei vent’anni e la moderna schiavitù del titolo non è una condanna, ma un trampolino di lancio verso il futuro, da costruire ogni giorno. 

Di Cartographic – e di Lucca, di fumetto e, naturalmente, di Mediterraneo – parliamo con l’editore, Anita Magno: «Il romanzo grafico è un’espressione unica nel suo genere che concilia arte e immaginazione con la letteratura. Questo permette infinite variazioni narrative che si prestano perfettamente a chi desidera offrire storie originali senza rinunciare al potere immaginifico del fumetto. Per un editore come noi, era impossibile non cogliere questa occasione». 

Barrack Rima, autore di “Trilogia di Beirut”

Cartographic intende raccontare il Mediterraneo non solo da un punto di vista geografico, ma anche e soprattutto da un punto di vista umano e culturale: com’è stato il percorso da Piccola Gerusalemme a Nero Vita?
«Piccola Gerusalemme è stata una folgorazione, è raro trovare un libro in grado di conciliare così bene l’arte grafica e la narrazione storico-letteraria. Ci ha aperto la strada verso un mondo per noi ancora inesplorato. Trilogia e Nero vita si sono perfettamente affiancati a questa ricerca esigente e infaticabile di rispecchiare la complessità del mondo in cui viviamo».

Come si sta preparando Cartographic per il suo debutto all’evento più importante in Europa nel settore del fumetto?
«Siamo terribilmente emozionati e allo stesso tempo concentrati, vogliamo sfruttare al meglio quest’occasione per farci conoscere e per studiare un ambiente che ci affascina. Non sarà facile, Lucca Comics è una fiera con altissimi numeri di partecipazione, basti pensare che lo scorso anno sono stati venduti quasi 250.000 biglietti. Chi ha sempre lavorato nel mondo dei fumetti sa come muoversi, chi è neofita invece ha bisogno di coordinate precise, soprattutto nel nostro caso, dato che non proponiamo opere con codici tradizionali ma graphic novel narrativamente complesse, con tematiche abbastanza impegnative».

Su cosa vorreste lavorare in futuro? Che strada vorreste far prendere alla collana e come la immaginate nei prossimi anni?
«Vorremmo riuscire a distinguerci per le tematiche, ma anche per il tratto estetico, e ci aspettiamo che anche il pubblico ci guidi e ci indirizzi: i lettori hanno sempre avuto in Mesogea un peso importante».

Elettra Stamboulis, autrice di “Piccola Gerusalemme”

Come mai la Sicilia, che pure vanta una tradizione letteraria secolare e riconosciuta in tutto il mondo, il fumetto sembra ancora arrancare? E’ un problema di formazione degli autori?
«Sicuramente c’è una difficoltà in Sicilia, ci sono poche scuole di fumetto e manca una diffusione capillare di festival e appuntamenti legati a questo mondo. Ma è un settore che merita molta più attenzione per le possibilità espressive che promette e anche perché da un punto di vista editoriale lascia immaginare sviluppi incoraggianti: negli ultimi anni in Italia si è registrato un incremento notevole delle vendite di fumetti, albi e graphic novel. Inoltre svanisce sempre di più, e presto scomparirà, il confine tra editore classico ed editore di fumetti. In Francia tutto questo succedeva dieci anni fa e il mercato non ha smesso di crescere». 

Forse, a pensarci bene, nei tre fumetti d’autore di Cartographic un supereroe c’è: è la Storia. Quella che in Piccola Gerusalemme si nasconde tra i dettagli. Quella che in Trilogia di Beirut si confonde con la memoria e gioca brutti scherzi. Quella che in Nero vita ricomincia ogni giorno, vissuta e rivissuta da tanti, finché qualcuno con coraggio non alza la testa. 

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