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A Fabio Guglielmino il premio Lia Pipitone per il brano “Come vorrei che fossi qui”

Sono passati 33 anni dall'uccisione di Lia Pipitone, una giovane madre di 25 anni, figlia di un boss mafioso, strappata alla vita troppo presto per la

Sono passati 33 anni dall’uccisione di Lia Pipitone, una giovane madre di 25 anni, figlia di un boss mafioso, strappata alla vita troppo presto per la sua forte sete di libertà. E quest’anno le associazioni Millecolori Onlus, Libera contro le Mafie e ParteciPalermo hanno deciso di intitolare un riconoscimento a chi si è impegnato nella causa di Lia Pipitone: la cerimonia di premiazione si è svolta il 23 settembre all’Istituto “Danilo Dolci” di Palermo e ha visto protagonisti il preside dell’istituto Domenico Di Fatta, e il cantautore palermitano Fabio Guglielmino.

Fabio Guglielmino

Fabio Guglielmino

L’artista è stato premiato per il brano “Come vorrei che fossi qui“, che omaggia la figura della vittima. Guglielmino ha voluto dedicare questo brano ai volontari dell’associazione Millecolori Onlus, che lavorano nel centro antiviolenza “Lia Pipitone” a Palermo, e ha deciso di donare loro la traccia perché possa essere utile a raccogliere fondi per le numerose iniziative che portano avanti nel territorio.
«Sono felice e onorato di ricevere questo importante riconoscimento, per un brano scritto su una tematica non facile da trattare, soprattutto se rende omaggio ad una vita straordinaria come quella di Lia. Il brano è nato da un grande coinvolgimento: sono rimasto molto colpito dalla sua figura dal suo sorriso. Penso che sia nata nel momento e nel posto sbagliato: lei amava la libertà ed è dovuta morire per esserlo realmente. È ancora più importante ricevere questo premio in una scuola, il luogo più giusto per far conoscere la figura della Pipitone. Ringrazio l’Associazione Millecolori Onlus – Palermo, la dottoressa Argento, le associazioni Libera Palermo contro le mafie e ParteciPAlermo».

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