Un anno senza Franco, la Sicilia (e non solo) celebra Battiato

Eventi Un anno fa, il 18 maggio, il mondo della musica e della cultura perdeva uno dei suoi massimi rappresentanti, Franco Battiato. E numerose sono le iniziative organizzate nella sua Sicilia ( e non solo) per celebrare il cantautore etneo, ancora oggi fra i più amati e ascoltati in Italia

Un anno fa, il 18 maggio, il mondo della musica e della cultura perdeva uno dei suoi massimi rappresentanti, Franco Battiato. E numerose sono le iniziative organizzate nella sua Sicilia ( e non solo) per celebrare il cantautore etneo, ancora oggi fra i più amati e ascoltati in Italia.

Franco Battiato, foto di Giovanni Canitano

ATaormina il concerto-evento “Ciao Franco… Over and over again

Franco Battiato e Angelo Privitera, Terme di Caracalla 2017

Il Teatro Antico di Taormina mercoledì 18 maggio, alle 20.30, ospiterà “Ciao Franco… Over and over again”, un intenso concerto-evento che sul palco del teatro icona della Sicilia vedrà diversi artisti, tra i quali Carmen Consoli e Red Canzian, intonare alcuni fra i brani più intensi del grande compositore e intellettuale. L’evento, ideato da Angelo Privitera e Orietta Piazza, segue le orme del progetto “Over”, accolto con successo e commozione nei teatri italiani in quest’ultimo anno. Docente di Conservatorio, tastierista e programmatore, Privitera ha seguito Franco Battiato per oltre trent’anni nelle tournée in giro per il mondo e da profondo conoscitore delle sonorità del Maestro – testimone di episodi esaltanti, quando non più propriamente esilaranti, tra Franco Battiato e i big della musica – ha impaginato uno spettacolo-tributo a lui dedicato. Con Privitera al pianoforte, ci saranno la voce di Fabio Cinti, raffinato cantautore e vincitore nel 2018 della Targa Tenco, gli archi del Nuovo Quartetto Italiano (Alessandro Simoncini, Luigi Mazza, Demetrio Comuzzi e Marco Ferri), e l’Orchestra del Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania, diretta dal M° Francesco Libetta. Nel rigore degli arrangiamenti originali, amati e custoditi nella memoria sonora dei suoi fans, “Over” (dal ritornello di “Centro di gravità permanente”) cuce insieme musica, parole, ricordi e testimonianze di artisti e addetti ai lavori che hanno incrociato Franco Battiato nel corso della sua lunga carriera.

Per lo spettacolo di Taormina, condotto da Daniele Bossari, oltre all’esibizione di Carmen Consoli e Red Canzian (già bassista e voce dei Pooh) Privitera ha chiamato a raccolta grandi amici di Franco che non sono voluti mancare all’appello. In programma collegamenti video con il giornalista Vincenzo Mollica, popolarissimo critico musicale del Tg1 Rai e grande estimatore di Battiato; e oltreoceano con Ben Fenner, a lungo ingegnere del suono di Battiato, artista che per cinquant’anni è stato alla continua ricerca e commistione di sonorità inesplorate, costantemente in bilico tra i linguaggi e le vocalità della musica occidentale e orientale passando per le algide vibrazioni di quella elettronica. Sarà presente Michele Di Lernia, il discografico della Emi sotto le cui insegne venne inciso “La voce del padrone” (1981) album da oltre un milione di copie (primo nella storia della discografia italiana) che ne consacrò il successo e la fama a livello internazionale.

Carmen Consoli

«Franco Battiato ed io eravamo amici quando nessuno dei due poteva trarne dei vantaggi – commenta Bruno “Red” Canzian -. Eravamo amici e basta, con la stessa voglia di fare ricerca per una musica diversa e con la consapevolezza che la strada scelta non sarebbe stata facile ma che era l’unica che volevamo… Poi la vita a volte decide per noi e ci premia, e così è arrivato il grande successo, prima a me con i Pooh e poco dopo a Franco con l’album “La voce del padrone”. La cosa bella è che il successo a non ha spento la nostra voglia di sognare e di credere nella possibilità di cambiare il mondo». Fu proprio Battiato, a inizi anni Settanta, a coinvolgere Red Canzian negli “Osage Tribe”, band di musica sperimentale che, prima di sciogliersi definitivamente, compose “Un falco nel cielo”, brano scelto per la trasmissione tv “Chissà chi lo sa” della Rai e in seguito divenuta canzone-simbolo degli scout italiani. A Taormina Red Canzian eseguirà “Bandiera bianca”, brano di punta de “La voce del padrone” album che nel 1981 consacra il successo di Battiato e lo accredita al grande pubblico.

Al centro Canzian e Battiato in una foto degli Anni 70

E’ affidata alle parole di padre Guidalberto Bormolini, che di Franco è stato guida spirituale negli ultimi anni della sua vita, la narrazione del Battiato più segreto e mistico: l’artista, il “profeta” che nella sua assidua ricerca di spiritualità e di assoluto da Milano erano tornato a fine anni Ottanta in Sicilia per rifugiarsi in montagna, nei silenzi di Milo interrotti dai tumulti dell’Etna. “Franco era un essere libero – dice padre Bormolini – difficile da incasellare. Ha cantato bellezza e vita per tutta la sua esistenza. E ha attraversato molte tradizioni che lo hanno condotto a riscoprire la mistica cristiana”.

Sostenuto dal Parco Archeologico Naxos Taormina e realizzato in collaborazione con la Fondazione TaoArte, “Ciao Franco…Over and over again” ha il patrocinio dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. “Questo concerto – commenta Alberto Samonà, assessore regionale dei Beni Culturali – non è un semplice tributo, semmai un ‘ricordo’ nel senso più originario, perchè richiama al cuore Franco Battiato, la sua persona, il suo insegnamento, l’arte che esprime, quel gesto interiore che, attraverso la sua musica, ci ha consegnato e che può far vibrare le corde della nostra anima, dell’essenza di ciascuno di noi. È in questa vibrazione, in questo cuore che pulsa di armonie universali e senza tempo che possiamo custodirne la memoria e farne tesoro per il presente. Armonie universali, che sono le medesime delle quali si nutre da millenni la nostra Sicilia e di cui, in tempi difficili e incerti come questi, c’è tremendamente bisogno”. La direttrice del Parco Naxos Taormina, l’archeologa Gabriella Tigano, sottolinea l’emozione di “accogliere ancora una volta nell’abbraccio millenario del Teatro Antico lo stupore di un concerto con le musiche di un artista immenso che più volte si è esibito qui a Taormina”.

Mentre è Angelo Privitera a spiegare la genesi di “Over”: «Un progetto che parla di musica e amicizia, col desiderio di raccontare il Battiato “Uomo”, prima che l’artista idolatrato dai fan, osannato dai media, corteggiato dai teatri d’Oriente e d’Occidente. Oggi Over è diventato un viaggio a ritroso nel tempo, con la colonna sonora di canzoni che hanno ancora tanto da dire e da ricordare ad ognuno di noi. Per questo ringrazio gli amici di Franco che hanno accettato di partecipare a Over, condividendo con i fan di tante città le emozioni intense della sua musica e della sua straordinaria umanità».

A Milo e a Giarre “Note di passaggio”, cinque giorni per ricordare l’artista a tutto tondo

Franco Battiato nella sua casa di Milo

Note di passaggio: le vie che portano all’Essenza è il titolo dell’iniziativa omaggio a Franco Battiato, in occasione del primo anniversario della sua scomparsa, che si terrà a Milo da mercoledì 18 a domenica 22 maggio. Si tratta di una grande rassegna, composita e articolata, che esplora tutti i contesti artistici e non in cui Franco Battiato si è trovato ad operare in mezzo secolo ed oltre di costante attività e ricerca. L’iniziativa, voluta dal Comune di Milo con il patrocinio dell’Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana della Regione Siciliana e in collaborazione con il Centro Studi di Gravità Permanente, l’Associazione turistica Pro – Loco Miloe l’Istituto di Istruzione Superiore “M. Amari” di Giarre, è caratterizzata da diversi eventi collocati in differenti location sia a Milo che a Giarre.

L’apertura della rassegna , il 18 maggio, alle ore 7, al Belvedere Giovanni D’Aragona, sarà caratterizzata da un momento meditativo che vedrà riuniti esponenti di diverse tradizioni spirituali ed artistiche. Una vera e propria meditazione che richiamerà lo spirito più segreto e mistico di Battiato. Nel pomeriggio, alle 17 al Centro Servizi, il sindaco di Milo Alfio Cosentino, con Fiorella Nozzetti e Alfredo Cavallaro presidente della Pro Loco Milo, presenteranno la rassegna unitamente al progetto di realizzazione di una statua celebrativa che riproduce Franco Battiato e Lucio Dalla. L’opera, di cui esiste già un modello, sarà realizzata dal maestro Placido Calì. A seguire, alle 17.30, si terrà la presentazione del nuovo libro dello scrittore e saggista Guido Guidi Guerrera dal titolo “L’uomo dell’isola dei giardini”, una analisi approfondita dei contenuti simbolici ed esoterici dell’artista. La presentazione, moderata da Alessio Cantarella, sarà arricchita dalla lettura di frammenti del libro a cura degli attori Lucia Sardo e Alfio Zappalà.

Il bozzetto della statua che sarà dedicata a Dalla e Battiato a Milo

Molto l’atteso l’omaggio musicale, alle ore 20.30, sul piazzale di Milo, del compositore Stefano Pio, figlio del violinista Giusto Pio, coautore di molti brani celebri dell’artista siciliano. L’Opera, che sarà presentata in anteprima a Milo, si intitola Hu o la nostalgia dell’amato e vede sul palco un ensemble composta da un quintetto d’archi, pianoforte, tastiere, danza, il tutto incorniciato dalle voci di Enrico Masiero e Daniela Papale. L’opera sarà introdotta da un gradito omaggio del brano di particolare suggestione ed attualità, “Pace”, eseguito da Rosario Di Bella.

Giovedi 19 maggio, al Centro Servizi, alle ore 17, sarà la volta della presentazione del libro “Viaggio nella Commedia di Dante” di Paolo Sessa. insieme con l’autore, e coordinati da Turi Caggegi, ci saranno Mario Tropea e Sergio Cristaldi (Università di Catania) e la dantista Maria Soresina. Il vice-sindaco di Milo, Concetta Cantarella, porterà i saluti dell’Amministrazione. A seguire (ore 18) un incontro intitolato “Franco Battiato e la visione di Dante Alighieri” (viaggio nel regno del ritorno), condotto da Fabio Bagnasco e Fiorella Nozzetti. In conclusione (ore 19), la proiezione di “Attraversando il Bardo”, ultimo docufilm di Battiato in cui si affronta il tema complesso del passaggio nell’Aldilà secondo differenti tradizioni spirituali e le più recenti cognizioni scientifiche.

Venerdi 20 maggio è prevista una fittissima serie di appuntamenti. A Giarre, all’Aula Magna I.I.S. “M.Amari”, alle ore 10, Graziana Di Biase, studiosa di cinema,  incontrerà gli studenti sul tema “Il cinema di Franco Battiato, la purezza del linguaggio. Alle ore 16 si ritorna a Milo, al Centro servizi. Dopo il saluto dell’assessore al Turismo del Comune di Milo, Francesca Strano, sarà la volta della proiezione di “Cento miliardi di stelle”, una raccolta di testimonianze audiovisive, curata da Alessio Cantarella, che vede protagonisti artisti, giornalisti, produttori e altri amici di Battiato che racconteranno il loro rapporto con il compositore. La proiezione sarà presentata da Fiorella Nozzetti. A seguire, alle ore 17, “La scomparsa misteriosa e unica di Franco Battiato, libro scritto a quattro mani da Vincenzo La Monica Giuseppe Piccinno, che sarà l’oggetto della relazione di Paolo Sessa, alla presenza dei due autori. Seguirà, alle ore 18, la presentazione della nuova edizione del volume “Il cinema di Franco Battiato, un mezzo di conoscenza”, introdotto da Graziana De Biase, autrice del saggio, e Fabio Bagnasco. A chiusura dell’incontro la proiezione del docufilm “Auguri Don Gesualdo”, realizzato da Battiato nel 2010 come affettuoso omaggio allo scrittore Gesualdo Bufalino.

Sabato 21 maggio, al Centro servizi, alle ore 9, sarà la volta di un convegno che approfondirà la sottile relazione tra il Sommo poeta e Franco Battiato. Moderati da Paolo Sessa, la dantista Maria Soresina, il saggista Massimo Desideri, il dantista Nicolò Mineo e il medico Amal Oursana si confronteranno sul tema “Dante e Battiato tra arte e spiritualità”. Alle ore 16.30, un intervento dello scrittore e assessore regionale ai Beni Culturali, Alberto Samonà, introdurrà una relazione di Tito Rinesi e Piero Grassini su “Il sufismo e Battiato, contrappuntata dalle letture di testi mistici Sufi a cura degli attori Lucia Sardo e Alfio Zappalà. Modera Fiorella Nozzetti. “Dargah – la soglia” è il titolo del concerto-incontro, alle ore 18, sulla musica sufi. Sul palco Tito Rinesi con l’Ensamble Dargah, per presentare un percorso di musiche e canti sui testi più conosciuti dei poeti del sufismo.

“Sufi”, olio su tela autore Franco Battiato (da www.battiato.it)

«Non vogliamo dedicare a Franco Battiato un semplice tributo – commenta l’Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – ma un ‘ricordo’ nel senso più originario, richiamando al cuore la sua persona, il suo insegnamento, l’arte che esprime, quel gesto interiore che, attraverso la sua musica, ci ha consegnato e che può far vibrare le corde della nostra anima, dell’essenza di ciascuno di noi. È in questa vibrazione, in questo cuore che pulsa di armonie senza tempo che possiamo custodirne la memoria e farne tesoro per il presente. Armonie universali, le sue, che sono le medesime delle quali si nutre da millenni la nostra Sicilia e di cui, in tempi difficili e incerti come questi, c’è tremendamente bisogno. Ricordiamo Franco Battiato nella maniera che sentiamo più vera, attraverso la sua musica, la sua arte e la sua creatività, che continuano a vivere e ad emozionare».

Domenica 22 maggio seminario di danza Sufi al Centro servizi dalle ore 9 alle 12, a cura di Amal Oursana.  Nel pomeriggio, alle ore 17, un delicato adattamento per coro di alcune composizioni di Battiato ed esecuzione di brani di Georg Friedrich Handel (compositore su cui lo stesso Battiato aveva progettato un lungometraggio) si terrà presso la Chiesa madre di Milo Sant’Andrea a cura della Compagnia polifonica di Giarre, diretta dal maestro Giuseppe Cristaudo. “Torneremo ancora”, in calendario al Belvedere Giovanni D’Aragona, alle ore 19, è invece il titolo dell’omaggio che concluderà la rassegna milese, a cura dell’organizzazione Pro Loco Milo.

Un particolare approfondimento sull’opera pittorica e grafica di Franco Battiato è costituito dalle due mostre che si potranno visitare durante l’arco della manifestazione. La prima, intitolata “Gilgamesh” – Opera grafica – video del 2007, espone la partitura originale dell’opera, bozzetti scenici, tre opere di grafica, unitamente alle pagine del libro. L’opera è stata donata al Comune di Milo e al Centro Studi di Gravità Permanente. Una lettura fotografica della musica dell’artista è invece “I giardini della preesistenza”, realizzata da Enzo Ferrari.

Battiato pittore

«Si tratta non di un semplice omaggio in occasione di una pur sentita ricorrenza – sottolinea il sindaco di Milo, Alfio Cosentino – ma il punto di partenza di una serie di progetti che svilupperemo nel tempo con l’obiettivo di restituire a Franco Battiato lo stigma della sua grandezza. I suoi temi, non solo culturali e spirituali, ma anche etnologici ed artistici in senso universale, dovranno essere per le generazioni future uno stimolo costante per avviare un percorso conoscitivo dell’essere umano e del senso reale della nostra esistenza. Battiato – conclude il sindaco – è stato un grande artista capace di influenzare intere generazioni, e ancora oggi lo fa, in modo trasversale e costante. Il suo punto di vista era universale, ma il suo mondo e il suo laboratorio creativo hanno avuto come luogo geografico Milo e la sua amata Sicilia».

Per info e prenotazioni rivolgersi alla Proloco Milo, tel. 3311555443  email:info@prolocomilo.it.

Su Rai Uno “Il coraggio di essere Franco”

A un anno dalla morte di Franco Battiato, Rai Documentari gli dedica una prima serata con “Il coraggio di essere Franco” in onda il 18 maggio, alle 21.20 su Raiuno. Scritto e diretto da Angelo Bozzolini e prodotto da Aut Aut Production in collaborazione con Rai Documentari, il film ripercorre la vita e la carriera di uno degli autori più rivoluzionari della musica italiana, pioniere di nuovi mondi musicali. Con la voce narrante di Alessandro Preziosi, il documentario cerca di restituire anche un ritratto intimo dell’artista, grazie al racconto della nipote Cristina Battiato e al materiale inedito degli archivi fotografici della famiglia, della Rai, della Cineteca di Bologna, della Universal Music, nonché alle riprese esclusive nelle case di Milano e Milo in Sicilia, oltre che nei luoghi della spiritualità così profondamente cara a Battiato.

Riposto celebra il figlio più celebre

Alla vigilia del primo anniversario l’amministrazione Caragliano ha promosso una serie di eventi di intrattenimento, di aggregazione sociale. Appuntamenti culturali e multimediali, confronti, attività didattiche e un concerto finale, a luglio, con diversi artisti che celebreranno musicalmente il cantautore ripostese. «Celebrare Franco Battiato è un dovere ineludibile – afferma il sindaco Caragliano – un concittadino esemplare nato e cresciuto nello storico quartiere dello “Scariceddu”. Una vita illuminata dal successo, la sua, che oggi ci fa sentire tutti un po’ orfani. La sua indiscussa universalità è a tutti nota e la città natia gli tributa il giusto riconoscimento attraverso una serie di eventi che prenderanno il via il 18 maggio quando in piazza Arcidiacono, nel cuore del quartiere Scariceddu, a pochi metri dall’abitazione in cui è nato e vissuto Ciccio Battiato, alle 18.30, sarà scoperta una gigantesca targa di ceramica, nella quale campeggerà l’immagine del cantautore e in rilievo il testo di una delle sue canzoni più celebri, realizzato dal mastro Orazio Costanzo. Seguiranno incontri culturali nel salone del Vascello, a Palazzo Vigo. Tra le iniziative quella organizzata dal comprensivo Verga, nell’anfiteatro, con recite e canti».

Piazza Arcidiacono a Riposto

«Tanti anche gli appuntamenti culturali – ricorda l’assessore alla Cultura, Paola Emanuele – quello del 18 maggio, denominato “Mondi vicinissimi”, in collaborazione con la Passeggiata letteraria ripostese, attraverso cui si ripercorreranno, con letture e canti, le tappe che hanno segnato la carriera artistica di Battiato. Prevista anche una veleggiata che si ricollega ad una delle canzoni più celebri del maestro ripostese: “Bandiera Bianca”. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Lega Navale di Riposto».

L’assessore allo Sport e Turismo, Carmelo D’Urso ha anticipato che «si sta lavorando alacremente all’evento musicale conclusivo di luglio che vedrà il concorso della Regione, con la partecipazione di grandi artisti nazionali. In cantiere anche un percorso multimediale da realizzarsi nella Passeggiata del porto, con l’installazione di pannelli elettronici e foto che ritraggono Battiato nelle sue varie fasi artistiche e la seconda edizione delle Eccellenze Festival dei sapori mediterranei, nello spazio dell’ex ostello, dedicato quest’anno al nostro grande maestro Battiato».

Catania gli intitola il Lungomare

La città di Catania ricorda Franco Battiato con l’intitolazione del Lungomare, da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia. Domenica mattina, 22 maggio, a partire dalle ore 11, in piazza Consiglio d’Europa (già piazza Nettuno), una breve cerimonia con la svelata della targa che intitola al Maestro dei cantautori il lungomare roccioso e un concerto con un repertorio di canti e musiche di Battiato, a cura del Coro Lirico Siciliano, segneranno il grande affetto di Catania e della Sicilia verso Franco Battiato. L’evento sarà il clou del nuovo appuntamento cittadino con Lungomare Fest, ovvero la pedonalizzazione del lungomare con iniziative promozionali di sport, spettacolo, solidarietà e tutela dell’ambiente che raduna migliaia di catanesi che godono della brezza marina, muovendosi a piedi, in bicicletta o con il monopattino.
L’idea di intitolare il lungomare a Franco Battiato, senza tuttavia modificare la toponomastica dei viali, venne lanciata dal sindaco Salvo Pogliese, il 18 maggio dello scorso anno, proprio nelle ore successive alla scomparsa del genio dell’arte musicale, originario dell’allora Jonia, oggi Riposto. All’evento di domenica, oltre a tutta la giunta comunale guidata dal sindaco facente funzioni Roberto Bonaccorsi che promuove l’evento, parteciperà anche Michele Battiato, fratello di Franco.

Un concerto celebrativo all’Istituto italiano di cultura di Sidney

Ad un anno dalla morte di Franco Battiato, si susseguono le iniziative per ricordare  il grande artista, come quella di un concerto dell’istituto Italiano di Cultura di Sydney, organo ufficiale del governo italiano che ha come obiettivo la promozione della lingua e della cultura italiana in Australia attraverso l’organizzazione di eventi culturali che favoriscano la diffusione delle idee nelle arti e nelle scienze. Il concerto, ideato da Lillo Guarneri, direttore dell’Istituto italiano di Cultura, si terrà all’Auditorium del Centro culturale Forum Italiano a Leichhardt venerdì 20 maggio e segnerà il primo tributo internazionale dedicato a Battiato fuori dall’Italia.
«Questa serata davvero speciale sarà un viaggio attraverso le canzoni e i pensieri di uno degli artisti più innovativi che ha cambiato la storia della musica italiana». Il cantautore italiano Maurizio Chisari, che condivide le sue origini siciliane con Battiato, eseguirà un repertorio delle sue melodie più iconiche accompagnato da un ensemble di quartetto d’archi, pianoforte e chitarre. «Un omaggio oltre oceano per il compositore siciliano poliedrico ed inimitabile del panorama musicale e non solo». «Un omaggio oltre oceano per il compositore siciliano poliedrico ed inimitabile del panorama musicale e non solo». Queste le parole della senatrice catanese di FdI Tiziana Drago che plaude a questo regalo: «L’amore per la sapienza che permeava ogni anfratto della sua vita, esprimeva il suo anelito all’assoluto, lo stesso che riusciva a percepire nella Milo immersa nelle meraviglie naturalistiche del Mungibeddu. Le sue creazioni artistico-musicali hanno accompagnato anche la mia adolescenza e giovinezza, in un periodo in cui ogni persona si pone il “perché” di tante ricchezze e pochezze umane».

Il cortometraggio “Un giorno in più” di Fabio Bagnasco dedicato a Battiato

Battiato con Fabio Bagnasco

Un particolare omaggio a Franco Battiato nel nuovo cortometraggio del regista palermitano Fabio Bagnasco, dal titolo “Un giorno in più” e liberamente ispirato al “De brevitate vitae” di Seneca. Si tratta di una storia contemporanea in cui si intrecciano melodramma, toni brillanti, doppie identità e incursioni nel mistero del tempo. Il personaggio principale, la cui identità non è quella che possiamo immaginare, si muove scosso da un sentimento nostalgico, ma presto la storia prenderà una piega assolutamente inaspettata e sorprendente. L’omaggio a Franco Battiato è volutamente discreto e sottile, e nasce dal personale rapporto, anche professionale di Bagnasco (la produzione di due docufilm dell’artista siciliano, “Auguri Don Gesualdo” e “Attraversando il Bardo”) avuto con lui nell’arco di un trentennio. «Il contesto di questo particolare omaggio, una scena caratterizzata da una particolare magia quasi metafisica è quello giusto – sottolinea Bagnasco – all’interno di un progetto che cita anche altri immaginari filmici». Il soggetto di “Un giorno in più”, le cui riprese dovrebbero iniziare la prossima estate, è stato scritto da Fabio Bagnasco e Francesca Scaglione, mentre la sceneggiatura è stata affidata a Filippa Gracioppo.

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