Sicily Folk Fest, riparte da San Cataldo la carovana del nuovo folk Made in Sicily

Musica Dopo l’anteprima della scorsa settimana con il Quartetto Area Sud, debutta sabato 17 luglio nel paese nisseno - con il docu-film "Brucia come zolfo" di Valerio Cammarata e il live de I Beddi musicanti di Sicilia, l’ottava edizione del Sicily Folk Fest, la rassegna itinerante in varie piazze siciliane, organizzata dall’associazione Tamburo di Aci con la direzione artistica di Davide Urso, dedicata alle migliori esperienze musicali del nuovo folk e della world music Made in Sicily

Dopo l’anteprima della scorsa settimana con il Quartetto Area Sud, debutta sabato 17 luglio in piazza Falcone-Borsellino di San Cataldo, nel Nisseno, l’ottava edizione del Sicily Folk Fest, la rassegna itinerante in varie piazze siciliane, organizzata dall’associazione Tamburo di Aci con la direzione artistica di Davide Urso, dedicata alle migliori esperienze musicali del nuovo folk e della world music Made in Sicily. Doppio l’appuntamento del 17 luglio a San Cataldo del Sicily Folk Fest: si inizia alle 20.30 con la proiezione del docu-film “Brucia come zolfo” di Valerio Cammarata, evento seguito, dalle 21.30 in poi, dal concerto de I Beddi Musicanti di Sicilia, che avranno come ospite Totò Nocera dei nisseni Pupi di Surfaro. I Beddi presenteranno il recentissimo album “Non chiamateci folksinger”.

La serata, realizzata grazie all’Associazione Turistica Pro Loco di San Cataldo, si aprirà, quindi, alle 20.30 con il documentario “Brucia come zolfo” di Valerio Cammarata. Grazie allo sguardo curioso di quattro bambini di 10 anni, viene trattato un argomento molto delicato e spinoso, quello delle miniere di zolfo e dei “carusi”, che ha plasmato il tessuto economico e sociale del territorio nisseno degli ultimi cento anni. Il progetto nasce dall’idea di uno dei 4 protagonisti di voler realizzare un canale YouTube (I viaggi di Eugenio) ovvero il viaggio di Eugenio Cammarata con altri tre compagni di classe: Gabriele Frattallone, Vincenzo Fusco e Diego Giunta. I ragazzini, nel loro percorso di scoperta hanno conosciuto moltissime persone che hanno donato la loro testimonianza e il loro contributo nella realizzazione del film, passando per il Museo di Montedoro, le miniere di Apaforte all’interno del parco minerario delle Antiche Solfare a Serradifalco, dalle zolfare di Gabara a San Cataldo, al quartiere dei minatori di Santa Barbara a Caltanissetta. Un viaggio lungo ma reso piacevole dalla con partecipazione di studiosi del settore, da ex minatori, da testimoni del periodo, ma anche da semplici appassionati dell’argomento, da nonni brillanti e genitori amorevoli. Valerio Cammarata: «Attraverso gli occhi di 4 bambini di V elementare, abbiamo tentato di trattare un argomento molto delicato per la particolare violenza. E’ un viaggio dalle viscere della terra al cuore di ognuno di noi».

La locandina del docu-film di Valerio Cammarata

Alle 21.30 spazio alla musica con I Beddi Musicanti di Sicilia: Mimì Sterrantino voce, chitarra acustica, chitarra battente, chitarra a dodici corde, mandolino, ukulele, armonica; Giampaolo Nunzio voce, organetto, zampogna, friscalettu, flauto traverso, bouzouki, marranzano; Davide Urso tamburi a cornice, mandolino, cori, marranzano; Francesco Frudà chitarra elettrica, chitarra a dodici corde; Alessio Carastro batteria, djambè, percussioni; Pier Paolo Alberghini contrabbasso, Ottavio Leo fonico e produttore artistico.

Tre parole per distinguersi; tre parole per sganciarsi dalle etichette, per togliersi dalle spalle quella polvere fatta di note scontate; tre parole decise, chiare e a tratti, rabbiose. La rivoluzione de I Beddi, iniziata anni or sono, continua e si rivela ancor più palesemente all’interno del nuovo album “Non chiamateci folksinger”; una rivoluzione adesso manifesta che sa di ribellione, una sommossa disciplinata contro ogni qualsivoglia classificazione artistica o musicale. I Beddi Musicanti di Sicilia sono espressione unica del “Sicily Unconventional Folk”, il folk siciliano non convenzionale, un genere innovativo e moderno. La band è costruita attorno a musicisti poliedrici appartenenti a mondi artistici e musicali differenti; il risultato è un folk leggero che sconfina nel blues, nel cantautorato più celebrato in Italia, nel country americano, nel jazz e in molte altre espressioni musicali apparentemente lontane dal folk tradizionale siciliano.

Davide Urso: «Proviamo oggi a liberarci da ogni tipo di etichetta, da ogni classificazione dell’arte, della cultura musicale. Noi siamo cresciuti raccontando uno spaccato della musica, delle tradizioni e della cultura della nostra meravigliosa isola, la Sicilia. Ma poi abbiamo avuto negli anni il piacere di evolverla questa musica, di plasmarla, di farla nostra, di renderla più moderna. E siamo arrivati a costruire un genere diverso. Quello che noi chiamiamo il Sicily Unconventional Folk. Noi crediamo che la musica sia immensa, e non possa essere classificata, è musica e basta. “Non chiamateci folksinger” è un modo nuovo di concepire la world music, è una sintesi del nostro percorso artistico lungo 15 anni, sonoro e musicale».

I Beddi musicanti di Sicilia: da sinistra Urso, Alberghini, Sterrantino, Carastro, Frudà e Nunzio

 

Programma Sicily Folk Fest 2021

Sabato17 luglioSan Cataldo (Cl), Piazza Falcone Borsellino: ore 20.30 proiezione docu-film “Brucia come zolfo” di Valerio Cammarata; ore 21.30 I Beddi musicanti di Sicilia in Non chiamateci folksinger guest Totò Nocera.

Domenica 25 luglioSavoca (Me), Piazza Fossia: ore 20 Duo Gioviale in Mandolinisti siciliani; ore 21.00 Giampiero Amato in Matru tempu, musica, teatro, arti e antichi mestieri.

Domenica 1 agostoFrazzanò (Me), Monastero di Fragalà: ore 21 30 Le Matrioske in 100% Made in Sicily.

Lunedì 2 agostoFrazzanò (Me), Monastero di Fragalà: ore 21 30 Marco Corrao e Mimì Sterrantino in Ligenni.

Venerdì 6 agostoSanta Teresa Riva (Me), Lido Calipso: ore 22 Mimì Sterrantino e gli Akkusati.

Lunedì 9 agostoSavoca (Me), Piazza San Michele: ore 21.30 Lautari in Fora tempu.

Mercoledì 11 agostoRagusa, Castello di Donnafugata: ore 21 – Notte Folk con Compagnia Faciti Rota e I Beddi musicanti di Sicilia. Ingresso a pagamento su prenotazione € 10.

Domenica 15 agostoMilo (Ct), Anfiteatro comunale: ore 21 – Sicily Folk Orchestra in Sicily songs. Ingresso a pagamento su prenotazione € 8.

Martedì 17 agostoMongiuffi Melia (Me), Piazza San Nicolò: ore 21.30 Davide Campisi in Joca.

Mercoledì 18 agosto – Piraino (Me), Zanza Beach Club C/da Zappardino: ore 22 Giampiero Amato e About Folk in Lu cantu Amatu.

Giovedì 19 agostoLongi (Me), Campetto plurimo: ore 21.30 I Beddi musicanti di Sicilia in Non chiamateci folksinger.

Venerdì 20 agostoLongi (Me), Campetto plurimo: ore 21.30 Pupi di Surfaro.

Giovedì 26 agostoRoccafiorita (Me), Piazza autonomia: ore 21.30 Giampiero Amato e About Folk in Lu cantu Amatu.

Domenica 29 agostoRoccafiorita (Me), Piazza autonomia: ore 22.00 Compagnia Faciti Rota feat Aranira (Lazio).

Venerdì 3 settembreFerla (Sr), Scalinata Convento Cappuccini, Lithos ospita il Sicily Folk Fest: ore 21.30 Duo Gioviale in Mandolinisti siciliani; ore 22.00 Simona Sciacca trio.

Domenica 12 settembreAcireale, Scuola media Santa Maria la Scala: ore 21.30 Curamunì in Rariki.

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