Passione e disperazione nelle due Medea di Lunetta Savino

Teatro e opera Grandi applausi e tutto esaurito per "Da Medea a Medea", il secondo grande appuntamento di Inda 2020 Per voci sole, il progetto speciale della Fondazione Inda al Teatro Greco di Siracusa. Lunetta Savino, accompagnata al piano da Rita Marcotulli, ha offerto una performance di grande intensità, con la regia di Fabrizio Arcuri, nello spettacolo tratto da Euripide, traduzione e adattamento di Margherita Rubino, e "Cara Medea" del drammaturgo Antonio Tarantino

Grandi applausi e tutto esaurito per Da Medea a Medea, il secondo grande appuntamento di Inda 2020 Per voci sole, il progetto speciale della Fondazione Inda al Teatro Greco di Siracusa. L’attrice Lunetta Savino, accompagnata dalla musiche dal vivo della pianista Rita Marcotulli, ha offerto al pubblico una performance di grande intensità nello spettacolo tratto da Euripide, traduzione e adattamento di Margherita Rubino, e Cara Medea del drammaturgo Antonio Tarantino. La cura registica è stata di Fabrizio Arcuri.

Lunetta Savino_foto Franca Centaro

«Due Medea a confronto – ha raccontato Arcuri – quella classica, statuaria di Euripide, vittima e carnefice, e l’altra quella di Tarantino, dove il personaggio del mito viene precipitato in un inferno di irreali realtà post belliche». Lunetta Savino ha regalato strazio e passione alla Medea narrata da Euripide, ironia e disperazione al testo di Tarantino. Con lei sul palco Rita Marcotulli, incredibile performer che ha restituito al pianoforte la sua natura persuasiva creando “il tessuto barbarico che ha scandito questo viaggio nel tempo e nella storia”. 

Lunetta Savino, foto Gianni Carnera

Da Medea a Medea è stato il primo degli appuntamenti di Inda 2020 Per voci sole trasmesso in diretta streaming grazie all’accordo di partenariato digitale con TIM; lo spettacolo sarà disponibile online, sul sito della Fondazione Inda, fino a venerdì 24 luglio.

Sabato 25 luglio, invece, al Teatro Greco di Siracusa arriverà Lella Costa con La Vedova Socrate, di Franca Valeri. La regia è di Stefania Bonfadelli. 

Marcotulli, Arcuri e Savino, foto Franca Centaro

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