Paolo Benvegnù

Eventi Per il format rock Diskopartyzani, il 6 dicembre al Ma Musica Arte di Catania il chitarrista milanese presenta il nuovo disco “Earth Hotel”

Paolo Benvegnù

Paolo Benvegnù

Sabato 6 dicembre, un gradito ritorno al Ma Musica Arte, il club di via Vela a Catania: un anno e mezzo dopo un sold out da ricordare, il format Diskopartyzani, primo atto della quarta stagione, ospita nuovamente, in collaborazione con Rocketta, Paolo Benvegnù che presenta il nuovo disco “Earth Hotel” (live dalle 22.30). Dalle 21.30 e dopo il live, alla consolle la crew che ha inventato Diskopartyzani, ovvero Trinacria Beat Box formata da Renato/G.lo, Antonio Vetrano e Giancarlo JJ Salafia con le loro selezioni alternative, pop, indie, rock, 80’s, balkan, ska, patchanka. Diskopartyzani è un progetto nato nel novembre 2011, un concept che ha fatto ballare e ascoltare musica senza confini e fuori dagli schemi. Diskopartyzani continua ad essere la resistenza del divertimento, l’energia alternativa dei suoni non convenzionali e senza frontiere della crew Trinacria Beat Box, i live set e le guest in consolle di qualità e ricerca, la passione del team Graffiti, il Ma Musica Arte, un contenitore culturale unico, vitale e sorprendente.

Paolo Benvegnù. La formazione: Paolo Benvegnù voce, chitarra; Andrea Franchi batteria; Guglielmo Ridolfo Gagliano chitarra; Luca Baldini basso; Michele Pazzaglia suoni. Il chitarrista e cantautore milanese e la sua affidata band presentano il nuovo disco “Earth Hotel”, in tour dal 31 ottobre nelle maggiori città italiane, a tre anni e mezzo dall’uscita del precedente album “Hermann”.
“Earth Hotel” (Woodworm – distr. Audioglobe), dodici brani in cui l’arte, la poetica di Benvegnù esplorano l’amore, da diversi punti di vista. All’interno dell’Earth Hotel, luogo a cui tutti apparteniamo ed in cui tutti abitiamo, trova posto l’amore in ogni sua declinazione, i luoghi dove esso si espande e si consuma, i viaggi che ne acuiscono la distanza o la riducono, i tempi brevi o lunghissimi che ne scandiscono i ritmi. Un inno fortissimo alla vita, urlato a gola piena. Una riflessione profonda e ammaliante, senza sconti, lucida ed appassionata, carica di amore, necessità irrinunciabile che l’artista persegue con l’ostinazione di un capitano che, senza bussola, affida alla propria intuizione e alle stelle la sua rotta. “Earth Hotel” secondo Paolo Benvegnù: “Earth hotel parla di amore nelle stanze. Ovunque. Di alberghi, di case, di transatlantici, di treni, di aereoplani ed automobili. Nello stesso istante. Che sia martedì o il giorno di un compleanno oppure l’anniversario della prima Repubblica. Di ogni tipo di amore. Quello di ogni tempo. Quello impastato di bene e male. Quello conscio e quello sbadato. Dodici mirabili miniature. Dall’alba al tramonto. Elettrico e notturno. Grida al cielo e sussurrii nell’ombra. Alle madri. Ai Figli. A quell’eterno miracolo di vita che ci consuma”.
Paolo Benvegnù è oggi uno dei migliori autori italiani, vero artista della parola suonata. E’ stato il chitarrista-cantante fondatore degli Scisma, imprescindibile gruppo alternative-rock italiano ormai sciolto, con cui ha registrato, prodotto e composto tre dischi. Dopo lo scioglimento degli Scisma, Benvegnù si trasferisce a Firenze per collaborare con Marco Parente finendo per suonare nell’album dell’artista fiorentino “Trasparente. Instaurato presto un forte legame con tutta la scena artistica contemporanea di Firenze, costruisce un proprio studio di registrazione a Prato, e parallelamente alla nuova carriera solista, inizia quella di produttore artistico. Il brano di Paolo “È solo un sogno” viene inserito da Irene Grandi nel suo album del 2003, ed è stato anche incluso nel successivo “Best Of” di Irene in una versione live registrata con Stefano Bollani. Stringe un accordo con le label toscane Santeria e Stoutmusic che pubblicano il suo primo album solista “Piccoli Fragilissimi Film”. Il disco diventa un “classico” del panorama indipendente, ricevendo un ottimo riscontro di pubblico, recensioni entusiastiche e piazzandosi tra i migliori album del 2004.
Gli anni tra il 2006 ed il 2010 consolidano la sua bravura artistica. Nel maggio 2010 Mina esce con il suo nuovo cd “Caramella” nel quale reinterpreta un brano di Benvegnù “Io e te” contenuto nel primo disco da solista “Piccoli fragilissimi film”. Il video de “Io e il mio amore” vince il Premio Miglior Fotografia al Pivi 2010, e come miglior brano indipendente 2010 nel concorso Top Indies 2010 indetto dal Mei.
Nel febbraio 2011 esce “Hermann” (la pioggia dischi/venus), il disco viene recensito con favore dai maggiori quotidiani e magazine nazionali, oltre che dalla stampa specializzata e viene presentato in molte trasmissioni di qualità. L’autunno 2011 è una stagione ricca di soddisfazioni per Paolo Benvegnù, che riceve il Premio Radioindie Music Like, come artista più trasmesso dal circuito radiofonico che determina la classifica Indie Music Like. Hermann si classifica secondo alle Targhe Tenco 2011, nella categoria miglior disco in assoluto dell’anno. Inoltre Paolo Benvegnù riceve al MEI il premio come miglior solista dell’anno, Premio Italiano Musica Indipendente 2011 (Pimi).

Nel 2012 collabora con Marina Rei come coautore e cantante nel brano I fiori infranti, contenuto nel disco della cantante romana e partecipa alla compilation Tributo a Ivan Graziani con la canzone Olanda.

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