sabato 18 agosto 2018

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Palermo Capitale della Cultura, simbolo di ricchezza e unicità

Eventi

Anche il premier Paolo Gentiloni alla cerimonia d'apertura di "Palermo Capitale della Cultura italiana 2018" per cui sono in programma ben 780 eventi in cui si innestano grandi inziative internazionali a partire da "Manifesta12", che per cinque mesi proietterà la città nel mondo dell'arte internazionale, e la biblioteca di studi islamici. Il programma completo on line dal 30 gennaio


di Giusy Messina

La grande bellezza di Palermo è nello sguardo felice ed emozionato di Sabrina Ciprì, la 22enne studentessa palermitana dell'Accademia di Belle Arti che con il suo logo ha colpito nel segno. Anzi, “nel segno delle culture”, il refrain della presentazione di “Palermo Capitale della Cultura 2018” che Sabrina ha racchiuso in un unico simbolo, la P, declinata dall'arabo, dall'ebraico, dal greco, dal fenicio a sottolineare gli idiomi di chi ha gettato le basi delle fondamenta della città, incisi sulle stele conservata al Castello della Zisa. Panormus, “tutto porto”, omen nomen, la Palermo di Sabrina con l'azzurro del mare, le luminarie della festa, le cupole rosse, oggi come ieri, affonda nel suo DNA le radici del dialogo e della cultura dell'accoglienza. Il plusvalore che fa la differenza. «Rivendichiamo il diritto di ogni essere umano di essere e restare diverso e di essere e restare uguale. Infatti Palermo sarà Capitale delle Culture, non solo un calendario ricco di eventi ma un progetto di visione che vede la cultura “come “capitale” attorno al quale far crescere tutta la comunità. Dalla periferia al centro». Lo ha ribadito il sindaco Leoluca Orlando all'apertura di Palermo Capitale Italiana della Cultura che si è svolta il 29 gennaio alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, del ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, e del Presidente della Regione Nello Musumeci.

La cerimonia d'apertura di Palermo Capitale della Cultura 2018

E' stato scelto il Teatro Massimo, uno dei simboli della rinascita del capoluogo dell'Isola (dove la cerimonia è stata aperta dalle Voci Bianche e il coro multietnico Arcobaleno che hanno intonato l'inno di Mameli), per riaffermare la sfida di una città che pur nelle sue tante contraddizioni, rivendica il diritto alla speranza. «Orgoglio dell'Italia» ha detto Gentiloni nel suo discoroso ribadendo che «pur essendo una città che è stata al centro di lutti, minacce, costretta a vivere con stereotipi a livello nazionale e internazionale, è proiettata al futuro. II sentimentodi rinascita - ha aggiunto –fa bene non solo alla Sicilia ma all'Italia intera». Palermo, crocevia di popoli, ha costruito nei secoli la sua identità. Dalla cucina all'arte, dall'architettura alla convivenza tra etnie diverse, la sua “anima” è la sintesi delle culture che l'hanno attraversata. «Ed è grazie alla sua storia e alle sue radici che Palermo non ha mai rinnegato che può avere un ruolo significativo nel Mediterraneo. Fare una grande biblioteca di studi islamici nel nome di Giorgio La Pira a Palermo è un segno di dialogo di cui abbiamo bisogno», ha aggiunto il premier, annunciando lo stanziamento di fondi Cipe per la realizzazione della biblioteca.

La cerimonia al Teatro Massimo di Palermo

Un circuito virtuoso capace di coinvolgere pubblico e privato in un progetto a 360° gradi che lega bellezza, cultura e sviluppo, ma anche pace, solidarietà e partecipazione, gli asset fondamentali per la scelta di Palermo. «La vittoria di questa città - ha detto Franceschini, che con il MIBACT ha stanziato un milione di euro- è stata basata su un progetto molto forte, di grande respiro umanitario orientato all'inclusione senza trascurare la valorizzazione del patrimonio e delle produzioni artistiche contemporanee». Palermo ha convinto perché è una capitale del Mediterraneo che ha fatto delle differenze, la sua ricchezza e la sua unicità.
Anche la Regione vuole fare la sua parte «Sul fondo delle autonomie abbiamo previsto un milione di euro per i comuni dell'Isola- ha detto il presidente Nello Musumeci- che nel corso degli anni conquisteranno un primato in un contesto nazionale e internazionale. Palermo è il paradigma delle eccellenze della Sicilia. E' un punto di partenza, perché c'è tanto da fare nei settori della cultura e del turismo. Spendere sul fronte culturale non è mai un costo, e noi abbiamo il dovere di giocarci tutte le carte di cui disponiamo».

Lapide quadrilingua al Castello della Zisa

“Fare sistema” è stato il leit motiv che ha permeato il programma messo a punto per Palermo Capitale della Cultura 2018 che ha visto sedersi attorno ad un tavolo le istituzioni culturali della città e l'associazionismo. Ne è venuto fuori un grande “mosaico” di 780 eventi, un work in progress «perchè in continuo aggiornamento- ha spiegato Andrea Cusumano, assessore al comune di Palermo- in cui si innestano grandi inziative internazionali. Sicuramente Manifesta12 che si aprirà a giugno e per cinque mesi proietterà la città nel mondo dell'arte internazionale. Ma Palermo è stata scelta come palcoscenico per eventi unici, ad iniziare dall'Aga Kan Trust for Culture che il 2 marzo presenterà a Palazzo delle Aquile in anteprima mondiale il progetto di ricostruzione del suq, della moschea degli Omayyadi e del minareto di Aleppo, patrimonio UNESCO, distrutti nel 2013 durante il conflitto. E sempre nel segno dell'interculturalità - ha continuato l'assessore -,tra pochi giorni arriverà in città ”Love difference", il grande tavolo specchiante a forma di bacinio del Mediterraneo creato da Michelangelo Pistoletto che sarà installato nel Salone delle Danze della Fondazione Sant'Elia per 12 mesi ed ospiterà tavole rotonde e convegni legati all'accoglienza, al diritto di mobilità umana».

Palermo, la Chiesa di San Cataldo

Tanti i progetti: si va dalla mostra internazionale su Antonello da Messina alle immagini di Spencer Tunick e di Robert Capa al festival MigrArti del MIBACT, dalla Festa Europea della Musica che porterà a Palermo mille giovani musicisti da tutto il mondo, a quelle di carattere sociale con l'obiettivo di promuovere la cultura nei quartieri della città. Infatti ad ottobre si terrà un esperimento di “opera lirica sociale” dove il quartiere Danisinni farà da scenografia alla messa in scena dell'”Elisir d'amore” di Donizetti tra i vicoli, le case e le bottghe del quartiere. Il new deal di Palermo è anche nella trasformazione dei luoghi della cultura che entro il 2020 faranno parte di un piano strutturale integrato nel segno della collaborazione tra istituzioni. Dal restauro di Palazzo Butera, museo della collezione Valsecchi, all'apertura di due nuovi parchi: “Al Medina Al Azizz" che ruota intorno all'antico Palazzo della Zisa con gli altri otto monumenti del sito arabo normanno, ed il cuore verde del Parco Casina Cinese-Pitrè. Prenderà il via anche un museo archivio laboratorio della lotta alla mafia, e infine nascerà un portale unico dell'offerta culturale e turistica che unificherà le biglietterie dei luoghi culturali cittadini. Dal 30 gennaio il programma completo degli eventi in programma per Palermo Capitale della Cultura 2018 sarà consultabile sul sito www.palermocapitalecultura.it. Intanto cresce l'attesa per il 19 febbraio quando sarà proclamata la città capitale della cultura 2020: tra le otto della short list anche la città dei Templi, fortemente sostenuta anche dallo scrittore Andrea Camilleri.

Sabrina Ciprì, autrice del loro Palermo Capitale italiana della Cultura 2018

Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018. Gli eventi internazionali

Love difference
Michelangelo Pistoletto
Fondazione Sant’Elia, febbraio-dicembre
Un grande tavolo specchiante a forma di bacino del Mediterraneo, circondato da sedie provenienti dai diversi paesi che si affacciano su questo mare: è l'opera di Michelangelo Pistoletto che costituisce “Love Difference”. Il tavolo sarà installato nel Salone delle danze di Palazzo Sant’Elia ed ospiterà iniziative e tavole rotonde sul tema del dialogo tra le culture, dell’accoglienza, del diritto alla mobilità umana per tutti i mesi dell’anno.

Aga Khan Trust for Culture (AKTC)
2 marzo, ore 11 | Sala delle Lapidi, Palazzo delle Aquile
Presentazione in anteprima mondiale del progetto per la ricostruzione del suq, della moschea degli Omayyadi e del minareto di Aleppo, patrimonio UNESCO, distrutti nel 2013 durante il conflitto. Il dottor Radwan Khawatmi, membro del board della Aga Khan Trust for Culture, illustrerà le modalità di realizzazione dell’iniziativa, i modelli e un video - documentario sul progetto in anteprima assoluta.

Palermo laboratorio del dialogo tra le culture
Cantieri Culturali alla Zisa, Fondazione Sant’Elia, Centro storico, 8-11 marzo
Palermo laboratorio del dialogo tra le culture è stato scelto dal MiBACT come uno dei 5 eventi-faro dell’Anno Europeo del Patrimonio 2018. Quattro giorni di iniziative ai Cantieri Culturali della Zisa, le finali di MigrArti cinema e la presentazione di MigrArti Catoon; il Convegno Europeo della Musica; tavole rotonde con importanti personalità nel campo della cultura sul significato dell’identità europea oggi, il tema della diversità, complessità e molteplicità di tale identità. Iniziative con artisti provenienti dai paesi del mondo in collaborazione con la Sagra del Mandorlo in Fiore di Agrigento. European Year of Cultural Heritage, MiBACT, MigrArti, Comune di Palermo e altri partner.

MigrArti
Marzo e autunno
Il Premio MigrArti racconta nei linguaggi dell’arte la straordinaria vitalità delle culture presenti in Italia e il fenomeno delle migrazioni, sbarcherà in città con varie date e appuntamenti. Dalla finale di MigrArti Cinema l’8 marzo al Cinema De Seta, all’anteprima nazionale di MigrArti Cartoon il 10 marzo alla Fondazione Sant’Elia, per chiudere con le finali del premio per le sezioni teatro in autunno. Organizzato da MiBACT in collaborazione col Comune di Palermo.

Palermo, “Il ritorno di Donna Franca”
Allestimento a Villa Zito – Fondazione Sicilia
16 marzo – 20 maggio
La vicenda del ritratto di donna Franca Florio eseguito dal Boldini ad inizio Novecento, ha catalizzato l’attenzione dell’opinione pubblica non solo in Sicilia. La tela, dopo il fallimento di Acqua Marcia, è stata infatti battuta all’asta dalla casa Bonino e per quasi un anno non si è saputo il nome dell’acquirente. Sono state anche raccolte centinaia di firme di semplici cittadini affinché il quadro restasse a Palermo. Poi la notizia: la tela del Boldini era stata acquistata dai Marchesi Berlingieri per oltre un milione di euro. E sono gli stessi proprietari a riportarlo a Palermo: per due mesi sarà infatti esposto a Villa Zito, grazie ad un accordo con la Fondazione Sicilia. A cura di Matteo Smolizza della casa d’aste Bonino.

Teatro Biondo
La stagione del Teatro Biondo che si prepara a ritentare la carta di Teatro Nazionale, anche puntando sulla Scuola dei Mestieri dello Spettacolo creata e diretta da Emma Dante, sua regista residente. In cartellone a breve, il “Liolà” di Moni Ovadia e Mario Incudine e un nuovo allestimento del “Tamerlano” regia di Luigi Lo Cascio e il concerto/spettacolo di Neri Marcorè su Fabrizio De Andrè.

Robert Capa – Retrospective
Albergo dei Poveri
14 aprile – 2 settembre. Vernissage: 13 aprile
Il più grande fotoreporter del mondo attraverso 100 immagini in b/n che ripercorrono i maggiori conflitti del XX secolo. Copenhagen 1932, Francia 1936-1939, Spagna 1936-1939, Cina 1938, Seconda guerra mondiale 1939-1945, Francia 1944, Germania 1945, Europa orientale 1947, Israele 1948-1950, Indocina 1954 a cui si affianca una sezione dedicata ai Ritratti di Gary Cooper, Ernest Hemingway, Ingrid Bergman, Pablo Picasso, Henri Matisse, Truman Capote, John Huston, William Faulkner e infine un ritratto del fotografo scattato da Ruth Orkin nel 1951. In collaborazione con Magnum Photos e la Regione Siciliana, Civita propone la mostra “Robert Capa Retrospective”, curata da Denis Curti.

Spencer Tunick
ZAC – Cantieri culturali alla Zisa - Comune di Palermo
14 aprile – 2 giugno. Vernissage: 13 aprile
Per la prima volta vengono raccolte in un'unica mostra le immagini che il grande fotografo americano Spencer Tunick (Middletown, 1967), ha realizzato in varie parti del mondo, coinvolgendo nelle sue performance, migliaia di persone nude, volontari che collaborano alla realizzazione di immagini dove i corpi divengono paesaggio. In esposizione foto di grandi dimensioni e video che documentano la preparazione delle performance, con i volontari e il fotografo al lavoro. A cura di Gerald Matt. Organizzazione: Accademia degli Offuscati.

Monreale, Jan Fabre in Sicilia
Chiostro del Dormitorio dei Benedettini
Fine maggio
Il grande e controverso Jan Fabre per la prima volta in Sicilia: all’artista, coreografo, regista teatrale e scenografo belga è infatti dedicata una bipersonale tra l’ex dormitorio del chiostro dei Benedettini di Monreale e la Valle dei Templi di Agrigento. Le opere che saranno esposte hanno già riscosso un successo mondiale, durante precedenti installazioni all'Ermitage e al Louvre. Il progetto è sviluppato in sinergia tra Mondo Mostre, Skira, Assessorato regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana.

Martin Kippenberger Syros Momas
Fondazione Sant’Elia e Comune di Palermo
16 giugno – 16 agosto
Era il 1993 e Martin Kippenberger – uno dei più versatili e prolifici artisti tedeschi del dopoguerra – in viaggio nelle isole greche, individuò uno scheletro di cemento abbandonato all’ingresso del porto dell'isola di Syros. Kippenberger decise di aprire lì il MOMAS (Museum of Modern Art), il suo “non” museo o, al contrario, uno spazio virtuale, effimero, immaginario, una sfida all'idea tradizionale del museo, anzi, persino un anti- museo. L’esperienza di Syros Momas sarà raccontata da questa collettiva proposta dall’Istituto Svizzero di Roma e curata da Samuel Gross. Ipotizzando un dilettantismo intenzionale, Kippenberger ha attaccato il settore dell'arte con invenzioni pittoriche provocatoriamente banali o ironiche, accompagnate da testi nonsense.

Palazzo Fernandez
La Nuova Gipsoteca e Benedetto Civiletti
Da giugno
Lo storico Palazzo Fernandez diventa sede espositiva e si prepara ad ospitare la Gipsoteca della città con le collezioni del Comune di Palermo e dell’Accademia di Belle Arti. Per l’inaugurazione, a cantiere aperto, è prevista una grande mostra sullo scultore Benedetto Civiletti in collaborazione con l’Assessorato regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana e il restauro de “La battaglia di Dogali”, gruppo scultoreo dello stesso Civiletti.

Palazzo Butera
Giugno
L’enorme palazzo settecentesco dei principi di Gravina e Butera è stato acquistato da Massimo Valsecchi e della moglie Francesca Frua de Angeli che hanno avviato una grandiosa opera di recupero della residenza - in questo momento il maggiore cantiere culturale d’Europa, con 9.000 mq di spazi espositivi e cento tra maestranze, restauratori, stuccatori impegnati - che di fatto fa da quinta alla città dal lato del mare. I coniugi Valsecchi trasferiranno a Palermo parte della loro imponente collezione di arte contemporanea, nata nei primi anni Settanta, e accoglieranno i capolavori dei musei universitari di Cambridge e Oxford, con i quali sono stati stipulati accordi di partnership.

MOON
Castello Utveggio
installazione di Filippo Panseca
Una grande luna su Palazzo Utveggio, visibile da tutta la città e anche dall’alto. E’ il progetto “Moon”, ideato dall’artista Filippo Panseca con EcoartLab grazie alle nanotecnologie. Una sfera biodinamica fotoluminescente sarà collocata sopra il castello arrampicato sopra Palermo. La “luna” è anche fotocatalitica e abbatte gli odori, i fumi, le polveri e gli inquinanti che si trovano nell’ambiente, realizzando una “pulizia” pari a quella che produrrebbero 700 alberi ad alto fusto. Fondazione Filippo Panseca in collaborazione tra Regione Siciliana e Comune di Palermo.

ReSignifications: Black Portraiture in the Mediterranean Blue
ZAC – Cantieri Culturali alla Zisa – Comune di Palermo
8 giugno - 30 settembre
Nata da un’idea di Wole Soyinka, Premio Nobel per la Letteratura 1986 e cittadino onorario di Palermo, ReSignifications esplora i rapporti culturali e artistici fra Africa e Occidente attraverso il Mediterraneo. In mostra, a cura di Awam Amkpa, opere di artisti della diaspora africana che reinterpretano il corpo nero nell’arte occidentale e la collezione di sculture e altre forme di arte visiva dall’Africa raccolte da Soyinka.

Shozo Shimamoto
Fondazione Sant’Elia e Comune di Palermo
13 giugno - 6 agosto
Un’ampia retrospettiva a cura di Achille Bonito Oliva sul percorso dell’artista giapponese Shozo Shimamoto (Osaka 1928-2013), dalle prime innovative sperimentazioni degli anni ‘40 e ’50, fino alle performance degli ultimi anni. In mostra, lavori di grande importanza storica, dalle prime tele con il gruppo Gutai alle bellissime esplosioni di colori dei lavori realizzati proprio in Campania. E, per la prima volta in Italia, verranno esposti anche i lavori su carta degli anni ‘50 di Shimamoto, le sculture, i violini, i costumi che hanno accompagnato le splendide performance di Punta Campanella e Capri nel 2008. Fondazione Shimamoto in collaborazione con Fondazione Sant’Elia e Comune di Palermo.

Manifesta 12
16 giugno – 4 novembre
Grande appuntamento con la Biennale europea itinerante di arte contemporanea. Il titolo scelto dal team di creative mediator, cui fa capo Ippolito Pestellini Laparelli del gruppo OMA di Rotterdam, è “Il giardino Planetario” con produzioni internazionali spalmate sulla città, da Palazzo Butera, a Teatro Garibaldi e Orto Botanico. Eventi collaterali e “5x5x5”. Le ultime call si sono chiuse il 15 gennaio e all’indirizzo della Biennale di arte contemporanea sono arrivati oltre 700 progetti. Con “5x5x5” – tra le novità di questa edizione che farà lavorare insieme artisti locali, nazionali e internazionali – sono previste 5 residenze di artista, 5 mostre temporanee di gallerie internazionali e 5 corsi o programmi estivi di accademie, università e istituti educativi.

Festa europea della musica
16 giugno
Vari luoghi della città
Mille giovani musicisti arriveranno a Palermo il 16 giugno per anticipare di una settimana la consueta Festa della Musica che cade ogni anno il 21 giugno, ideata nel 1982 dal Ministero della Cultura francese e da lì, allargata a tutta Europa.

“Le filosofie del Mediterraneo di ieri e di oggi”
7 - 8 settembre
Tra il XII e XIII secolo in Sicilia convivevano culture diverse consentendo che esponenti della filosofia greca, musulmana, ebraica e cristiana si confrontassero tra loro. Su quest’unicità e sulla fecondità della filosofia che si pratica oggi nel Mediterraneo, torneranno a confrontarsi il 7 e 8 settembre i più illustri filosofi al mondo di tale argomento nel corso del Convegno internazionale “La Metafisica di Aristotele ieri e oggi”, primo meeting di un più ampio progetto, a cadenza annuale, su “Le filosofie del Mediterraneo di ieri e oggi”. A cura di Kevin Mulligan e Giovanni Ventimiglia. L’evento è promosso e finanziato dall’Università della Svizzera Italiana di Lugano e dall’Università di Lucerna con il patrocinio del Comune di Palermo.

Opera Paese. “L’Elisir d’amore” a Danisinni
Palermo, quartiere Danisinni
settembre
Per un giorno, lo storico e popolare quartiere di Palermo farà da scenografia alla messa in scena dell’”Elisir d’amore” di Donizetti. Il cast dell’opera, l’orchestra e gli artisti del coro si muoveranno tra i vicoli, le botteghe, le case e i balconi del borgo. Un grande progetto di “opera sociale” che coinvolgerà anche l’Arma dei Carabinieri con la sua banda e gli abitanti del quartiere. In sinergia tra Comune di Palermo e Teatro Massimo.

Premio delle Arti
15 ottobre – 14 novembre
Palermo ospita la sezione arti visive del Premio delle Arti, bandito ogni anno dal MIUR. Studenti da tutte le Accademie italiane arriveranno per esporre i lavori selezionati da una giuria di esperti. Pittura, scultura, decorazione, grafica d’arte, fotografia, restauro, installazioni multimediali, scenografie, film e video. Tra le iniziative dell’Accademia di Belle Arti di Palermo anche la mostra della Collezione dei Libri di Artista dell’Accademia che già dal 23 febbraio sarà ospitata a Palazzo Ziino nell’ambito di un partenariato con l’assessorato alla Cultura del Comune di Palermo.

Rigoletto
Teatro Massimo
ottobre
Dai set cinematografici di Hollywood ai velluti del Teatro Massimo. A Palermo l’attore e regista John Turturro debutta alla guida di un’opera lirica, il Rigoletto di Giuseppe Verdi. Nel costume del “gobbo”, il baritono Leo Nucci che ha al suo attivo oltre 500 repliche nei panni del personaggio verdiano. Diretto da Stefano Ranzani, con le scene di Santo Loquasto, il Rigoletto firmato da Turturro è realizzato in coproduzione con il Teatro Regio di Torino e l’Opéra de Wallonie Liège.

Premio Rosa d’Oro
Fine autunno
Edizione speciale della Rosa d’Oro, il premio internazionale creato dalla Novecento negli anni ‘80 ed assegnato a grandi esponenti della Cultura. Il primo a riceverlo fu lo scrittore Jorge Luis Borges, ospite della direttrice della casa editrice Domitilla Alessi. Fu proprio lui a proporre che fosse il premiato a designare il vincitore successivo. Così la Rosa d’oro è passata dalle mani del fotografo Henri Cartier-Bresson, dello stilista Yves Saint-Laurent, dell’editore Giulio Einaudi, del regista Bob Wilson, e tanti altri.

Antonello da Messina
Galleria regionale di Palazzo Abatellis
Ottobre
a cura di Giovanni Carlo Federico Villa
La mostra di Messina del 1953 era riuscita a raccogliere soltanto una piccola parte del catalogo di Antonello e così fecero le mostre successive (Messina, 1981 o Parigi, 1993); si è dovuto attendere la grande mostra alle Scuderie del Quirinale per presentare la quasi totalità delle opere. Questa nuova esposizione che l’esperto Giovanni Carlo Federico Villa sta preparando per ottobre a Palazzo Abatellis, intende sondare l’arte di Antonello sullo sfondo del tempo, iniziando dalle sue relazioni con la cultura mediterranea e il mondo fiammingo, per cogliere l’essenza di quei ritratti “che veramente sanno di chiostro e d’ovile” come scrisse Leonardo Sciascia. Il numero di opere presentate renderà questa mostra imperdibile, accompagnata da un progetto didattico con video, analisi spettrografiche, visioni ricostruzioni e proiezioni in 3D. Sinergia Mondo Mostre, Skira, Assessorato regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, Comune di Palermo.


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 29 gennaio 2018
Aggiornato il 15 febbraio 2018 alle 19:32




Giusy Messina

Palermitana, classe '63, ama profondamente la sua Isola. Il suo motto di vita è: con leggerezza si possono dire cose importanti. Si occupa di enogastronomia, storie, luoghi e territori, per raccontare una Sicilia nascosta e preziosa. Ha collaborato con il quotidiano L'Ora, La Repubblica, Cult. Ha scritto la prima guida de Il Movimento del Turismo del Vino in Italia, per la Sicilia. È giornalista pubblicista dal 1996.


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