sabato 17 novembre 2018

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Notte di Zucchero, la tradizionale Festa dei Morti a Palermo e Catania

Tradizioni

La manifestazione nata pertenere in vita una tradizione dall’eco tutta siciliana che col sopravvento di Halloween rischiava di perdersi, quest'anno approda per la prima volta anche a Catania, mentre a Palermo si rinnova portando per la prima volta eventi culturali all'interno dei cimiteri


di Redazione SicilyMag

Memoria, tradizione, festa. Perché in Sicilia il 2 novembre è il giorno in cui il ricordo dei cari si unisce alla voglia di festeggiarli in nome delle usanze, spesso tramandate da una generazione all’altra. E Notte di Zucchero, la manifestazione ideata da Giusi Cataldo, direttore artistico con la collaborazione di Dora Argento, che punta a restituire la “festa dei morti” tenendo in vita una tradizione dall’eco tutta siciliana che col sopravvento di Halloween rischiava di perdersi, quest’anno raddoppia per far rivivere soprattutto ai bambini proprio questo. Per la prima volta la manifestazione approda a Catania dove per tutta la mattina, tra piazza dell’Università e il Teatro Machiavelli, i più piccoli potranno dedicarsi a laboratori di animazione, giocattoli in legno, narrazione, ma anche letture e spettacoli di artisti di strada, a Palermo i grandi che andranno al cimitero per porre un fiore sulle tombe dei propri cari troveranno una sorpresa. Il cimitero dei Rotoli, infatti, aprirà per la prima volta all’arte, con canti e musica dalla forte carica emotiva, e il Cimitero degli Inglesi all’Acquasanta, ormai chiuso, riaprirà dopo anni di oblio ospitando nove monologhi sulla memoria.

CATANIA
Tradizione vuole che i veri protagonisti della festa siano i bambini. Così a Catania, l’Associazione Notte di Zucchero, grazie al contributo di Bianca Caccamese, ideatrice e presidente di KidsTrip, portale di riferimento per il mondo “bambini” nella città dell’elefante, con il patrocinio del Comune di Catania e dell’Università di Catania, insieme al sostegno del Teatro Machiavelli, FilFest, Libò, Zammù TV e CityMap, per tutta la mattina dalle 10 alle 13, animerà il centro storico con una serie di appuntamenti pensati per i più piccoli. A piazza Università ci sarà il “Playcircus” a cura di Cafè Express con artisti di strada, trucca bambini, trampolieri, clown, bolle di sapone e giochi, come i giochi giganti di Terra Crianza: dal luna park riciclato al gioco del tris a grandezza naturale, fino al laboratorio per costruire giochi da tavolo. Curiosità di questa edizione sarà l’autobooks, il bus-biblioteca itinerante che per l’occasione sarà posteggiato in piazza Università e che ospiterà letture e storie a cura di Libò, Libreria dei ragazzi e degli errori, volte a riscoprire le antiche tradizioni siciliane. E, sempre nel segno della tradizione, saranno i giochi a bordo dello “Straludobus” a cura di Talità Kum onlus. Fuori programma l’associazione culturale Raìces Mexicans, infine, sarà presente con una postazione di trucco tipico delle Catrinas, travestimenti eleganti del “dia de los muertos”, festa messicana molto più simile alla tradizione siciliana di quanto non lo sia Halloween.
Laboratori, letture e arte invece saranno il file rouge degli appuntamenti al Teatro Machiavelli al civico 13 di piazza Università. Tre i laboratori di falegnameria creativa per giocattoli tradizionali, alle 10, alle 11 e alle 12 allo Spazio Arte 1, pensati per i bambini dai 3 agli 8 anni da Claudia Barone La Giocattolaia. Allo Spazio Arte 2, invece, creatività e manualità con il laboratorio d’arte della durata di 30 minuti a cura di Mary Scalisi. Calisea Art Animation, invece, firma il laboratorio di circa un’ora per bambini dai 6 ai 10 anni dal titolo “Scheletriamoci”. Alle 10, alle 11 e alle 12, all’ingresso della sala teatro, il laboratorio d’animazione farà scoprire ai bambini la magia del disegno che diventa movimento. Nella sala teatro sarà tempo di due appuntamenti: dalle 10 alle 12 ci sarà il “C’era una volta”, una raccolta di storie sulla vita passata dei cari defunti a cura di Floriana Marciagli de L’arcipelago delle storie e alle 12 “Fiabe, utensili e fantasia”, lo spettacolo di e con Iridiana Petrone che porterà sul palco una rilettura originale delle più famose fiabe per bambini. Kids Trip, infine, sarà presente con una postazione informativa sulle attività e sui servizi offerti alle famiglie con bambini.

PALERMO
Mentre i bambini festeggeranno i morti nel capoluogo etneo, i grandi li ricorderanno a Palermo come da tradizione. È in due cimiteri della città che, il 2 novembre, Notte di Zucchero entra in punta di piedi. È la prima volta in Sicilia, infatti, che un evento culturale viene ospitato all’interno di un camposanto, portando l’arte in un luogo di così grande rispetto. Il Cimitero dei Rotoli, così, aprirà i cancelli a partire dalle ore 6.30, con musiche popolari del coro diretto da Pia Tramontana. Gli attori allievi della Scuola dei Mestieri del Teatro Biondo diretta da Emma Dante, travestiti da “morti di zucchero” - come da tradizione delle precedenti edizioni - si aggireranno tra i viali del cimitero dell’Arenella, recitando degli spoon river siciliani scritti da Giampiero Finocchiaro. Alle 10 la commemorazione al Sacrario Militare. Subito dopo il momento istituzionale sarà tempo di musica con “Va, pensiero” cantata dal coro senior di Boccadifalco a cura di Pia Tramontana. Dopo la celebrazione per il centenario della Prima Guerra Mondiale, Valerio Strati renderà omaggio, attraverso le parole scritte da Fabio Ceraulo, a un soldato siciliano andato a combattere una terribile battaglia della “Grande Guerra”. Alle 11 l’arcivescovo monsignor Corrado Lorefice celebrerà la messa, durante la quale benedirà Ninfa, la bambina mummificata scoperta per caso in un antico baule di legno abbandonato per quasi vent’anni in un magazzino del cimitero e alla quale è stato dato il nome di una delle sante protettrici della città. Nella zona monumentale, lato via Papa Sergio I, il coro accompagnerà l’ingresso delle famiglie al cimitero. Grazie al contributo della Gesap, inoltre, ai bambini saranno regalati dei dolcetti tipici della tradizione.

Novità assoluta di questa edizione sarà la riapertura del Cimitero degli Inglesi all’Acquasanta, il “lazzaretto” in via Simone Gulì che fu terreno di sepoltura di alcuni residenti britannici e forestieri del Diciannovesimo secolo. Notte di Zucchero - che negli anni ha avuto un’offerta culturale importante anche per gli adulti con momenti di teatro, musica, arte e video e che quest’anno cresce approdando a Catania - porta proprio nel capoluogo siciliano, in un luogo inedito, un momento di teatro di altissimo profilo. Inserito all’interno del programma ufficiale di Palermo Capitale Italiana della Cultura, il programma al Cimitero degli Inglesi prevede a partire dalle 9 le performance di nove monologhi sulla memoria, dopo il discorso inaugurale delle autorità. Ci saranno Valentina Barresi in “Lu pupu smuzzicatu” di Lina Maria Ugolini, la storia del fantasma di una donna innamorata e di un cavaliere che finirà morsicchiato come un pupo di zucchero, Sebastiana Eriu in “Picciridda stidda” di Francesco Randazzo, il racconto sulla piccola Rosalia Lombardo imbalsamata ai Cappuccini di Palermo, e Sandro Dieli in “I miei morti felici” che racconterà di un bambino che, per la festa dei morti, riceve in regalo una bicicletta. E poi Viviana Lombardo in “La Santuzza” di Cetta Brancato, storia di una Santuzza inedita risvegliata dal suo sonno eterno da un festoso e rumoroso Festino, ma anche Valerio Strati che, dopo la performance ai Rotoli, riproporrà “Incubo” di Fabio Ceraulo anche agli Inglesi. Tra i monologhi anche quelli di Giuditta Perriera in “Il viaggio in macchina” scritto da Nadia Terranova, racconto tra il ricordo e la nostalgia del caro padre, Marco Cuffaro in “La banda muta” di Gaetano Savatteri, sulla storia di una banda di un paese siciliano che accompagna silenziosamente un funerale, e Stefania Orsola Garello in “Almanacco siciliano delle morti presunte” di Roberto Alajmo, lo scritto che racconta gli ultimi istanti di vita di tante vittime, sia adulti che bambini, consapevoli e no, della mafia. Infine, ”Il bello dei morti” di Dora Argento che descrive l’attesa ingenua ed entusiasta, ma con un finale consapevole, di un bambino che aspetta i regali dei suoi “morti” durante la notte della vigilia.


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Pubblicato il 26 ottobre 2018





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