mercoledì 18 ottobre 2017

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Lelio Bonaccorso: «Il Sinai è il posto perfetto per chi ha smarrito la strada»

Libri e fumetti

Venerdì 6 ottobre a Catania e domenica 8 ottobre a Messina il fumettista e illustratore messinese presenterà Sinai. La terra illuminata dalla luna il suo ultimo graphic novel, quasi un reportage a disegni, frutto di un viaggio di 40 giorni alla scoperta dell'altro Egitto, che lo ha cambiato radicalmente: «Mi ha regalato un nuovo approccio al tempo»


di Maria Enza Giannetto

«Il deserto è un po' una dimensione dell'anima, è un luogo dai contorni mistici che ti permette di ascoltarti in una dimensione più autentica e atavica».
Da quel viaggio di 40 giorni nel Sinai, all'inizio del 2016, il fumettista e illustratore messinese Lelio Bonaccorso è tornato cambiato.

 Lelio Bonaccorso con due Bedù

E' tornato con una rinnovata consapevolezza di quali siano davvero le cose importanti, e con una maggiore coscienza di quanto la società occidentale si stia perdendo nei meandri del superfluo e del collaterale. E' tornato, soprattutto, con la voglia di far conoscere quei luoghi e quella cultura a quanta più gente possibile e di raccontare la sua esperienza, vissuta grazie a un amico fraterno - il toscano Fabio Brucini ormai egiziano d'adozione - che lo ha iniziato alla scoperta dell'altro Egitto.

Una tavola di Sinai. La terra illuminata dalla luna

E per farlo ha usato lo strumento che gli è più congeniale, la sua matita, illustrando in un reportage, che è prima ancora un diario di viaggio in presa diretta, di cui stavolta è anche autore dei testi, la sua esperienza. Ne è venuto fuori Sinai. La terra illuminata dalla luna (Beccogiallo, 2017, 160 pp), un grafic novel che si divora tutto d'un fiato ma che, allo stesso tempo, costringe il lettore a tornare indietro e rileggere le perle di saggezza distillate daa bedu, vero nome dei nomadi del deserto del Sinai, conosciuti dagli occidentali come beduini.

Una tavola di Sinai. La terra illuminata dalla luna


«L'obiettivo - dice - era proprio quello di andare e raccontare senza filtri quello che avevo visto. Infatti, dal punto di vista strutturale, mentre generalmente il fumetto ha una sceneggiatura base, in questo caso il mio racconto rispetta quasi del tutto quello che mi è capitato, giorno dopo giorno a partire dal suo concepimento, nel lontano 2009 quando incontrai Fabio alle isole Eolie e mi cominciò a parlare della sua esperienza in Egitto come istruttore subacqueo».

Fabio Brucini

Un racconto che Bonaccorso ha voluto affrontare soprattutto per far conoscere la cultura e l'ospitalità di questo popolo così affascinante che abita il deserto da più di mille anni, ed è custode di una una saggezza millenaria che abbraccia il Mar Rosso e il Monastero di Santa Caterina sul Monte di Mosè (uno dei luoghi sacri più antichi al mondo). I Bedu, come loro si definiscono, possiedono una profonda spiritualità, e alimentano un legame vivo con la terra a cui appartengono.

«Quello che racconto - spiega Bonaccorso - è un viaggio che consiglio a chiunque perché può davvero dare risultati inaspettati. Non si tratta, infatti, di un itinerario religioso ma di un viaggio in un luogo di contatto con te stesso. Tutte le esperienze ti lasciano qualcosa, e quella nel Sinai mi ha regalato un nuovo approccio verso il tempo, mi ha fatto sviluppare una forma di pazienza che allarga l'ascolto e mi ha insegnato a prendermi il tempo per osservare i dettagli, un'attenzione che noi occidentali abbiamo un po' smarrito. Il Sinai è il posto perfetto per chiunque abbia smarrito la strada - conclude Bonaccorso -, è il posto in cui si può ascoltare davvero la propria anima. E comincio a pensare che sia questo il motivo delle devastazione dei conflitti del Medioriente: forse l'Occidente, attaccato a una dimensione consumistica/materialistica, non ha interesse a far scoprire che si potrebbe anche vivere senza».

Lelio Bonaccorso presenterà il suo fumetto venerdì 6 ottobre all'EtnaComics shop al Borghettto Europa di Catania e domenica 8 ottobre a Messina nell'ambito del SabirFest.


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 06 ottobre 2017





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