L’Efebo d’oro trasloca a Palermo

Visioni Dal 3 al 5 dicembre al Rouge et Noir della città capoluogo il premio nato ad Agrigento nel 1979. Tra i premiati Francesco Munzi per "Anime nere", Saverio Costanzo per "In treatment" e Ficarra e Picone per "Andiamo a quel paese"

Si annuncia con una grossa sorpresa l’Efebo d’oro 2014. Il Premio – nato ad Agrigento nel 1979 e destinato a opere cinematografiche e televisive ispirate alla narrativa – si svolgerà quest’anno a Palermo dal 3 al 5 dicembre al cinema Rouge et Noir. Efebi d’oro della trentaseiesima edizione sono Francesco Munzi per la regia di “Anime nere”, tratto dall’omonimo romanzo di Gioacchino Criaco e Saverio Costanzo – già noto al grande pubblico per “La solitudine dei numeri primi” e “Hungry Hearts”– per “In treatment”, la serie di Sky sulla psicanalisi che ha offerto con originalità un’identità nuova al linguaggio filmico in tv.

Ficarra e Picone

Ficarra e Picone

Gli Efebi d’oro “Premi alla carriera” della Banca Popolare Santangelo – sponsor del Premio – vanno a due personaggi cari al pubblico come Ficarra e Picone, che con intelligenza e personale efficacia di linguaggio hanno portato l’humour siciliano a un reiterato successo sia al cinema che in televisione.

Anime nere”, un compendio di “In treatment” e “Andiamo a quel paese”, del duo comico palermitano, saranno proiettati al Rouge et Noir alla presenza dei protagonisti.

Intanto la Giuria sta lavorando agli altri premi che accompagnano la statuetta. Ma perché quest’anno l’Efebo si trasferisce a Palermo? Lo abbiamo chiesto a Egle Palazzolo, presidente del Centro di Ricerca per il Cinema e la Narrativa. “Lo abbiamo fatto per non perdere la continuità o disperdere quel che, certamente non soltanto noi, consideriamo una bella antologia di nomi e di eventi. Ad Agrigento in questi ultimi mesi – ha dichiarato la presidente – abbiamo valutato con il Consiglio di Amministrazione le difficoltà logistiche oltre che economiche ad attrezzarci per tempo e abbiamo considerato che il capoluogo dell’isola più facilmente raggiungibile poteva degnamente ospitarci. Dopo tanti anni l’Efebo con la sua valigia non diciamo che deve emigrare ma si avvia ad un giro per l’isola, cominciando da Palermo grazie al patrocinio del Comune. L’Efebo non può né deve dimenticare il suo luogo di nascita dove esiste e funziona una ricca Biblioteca specialistica ormai donata dal Centro stesso – che mai ha ottenuto una sede lavorativa – alla biblioteca regionale Pirandello, dove può sempre operare ma deve, al passo coi tempi, accendere l’interesse dei suoi contenuti più volte e ove è possibile in luoghi diversi”.

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