La tragedia dei picciotti della Grande Guerra in Njura cirasa di Muratori

Musica Concerto speciale il 30 marzo ad Acireale per il cantautore siracusano, ospite dell'evento “L’altra faccia della medaglia - La Sicilia e la grande guerra”

“Njura cirasa”, dall’incipit di un canto siciliano per gli orfani di guerra, è il nuovo lavoro di ricerca del musicista siracusano Carlo Muratori: la prima guerra mondiale, la Grande Guerra, è lo sfondo narrativo in cui si intrecciano canti popolari e storie dell’epoca. Un lavoro nato ad hoc per prendere parte all’evento “L’altra faccia della medaglia – La Sicilia e la grande guerra” organizzato fino a domenica dal Comune di Acireale e dalla Fondazione Bellini, e che diventerà un concerto, per voce e chitarra, che Muratori terrà stasera, alle ore 20, al Palazzo di Città ad Acireale. «Ho avviato un lavoro di ricerca sulle tradizioni popolari siciliane legate alla Grande Guerra. Un discorso inedito anche per me, sui canti e i modi di dire che narravano quella immane tragedia dei picciotti, i ragazzi dell’epoca i quali, mai usciti di casa prima di allora, si ritrovarono bombardati dalle cannonate sul fronte di Gorizia. Di siciliani solamente ne morirono 50 mila. Ho messo in mezzo anche alcuni brani tratti da “Terramatta” di Vincenzo Rabito che definiva “bottana madre patria” la patria che lo chiamava al fronte».
A partire dall’odio viscerale del popolo siciliano per la leva militare e per ogni forma di guerra, il concerto passerà in rassegna i canti della rivolta dei “cutrara” del 1862 a Castellamare del Golfo, fino ad arrivare alle grandi liriche di Ignazio Buttitta che partecipò personalmente a quel sanguinoso conflitto. Brani di scherno fra maschi e femmine che sfottono i reduci per i loro malanni e la loro lentezza, fino ad arrivare a “Gorizia tu sei maledetta”, brano esemplare del sentimento popolare per quella carneficina. «“Njura cirasa” è destinato a diventare uno spettacolo più organico – annuncia Muratori – cui seguiranno delle registrazioni per una futura produzione discografica».

Carlo Muratori

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