La Soprintendenza dei Beni Culturali di Catania restaura la Candelora dei Calzolai

Sicilia antica Stanziati 15mila euro per il restauto del pregevole manufatto, risalente al XVIII secolo e considerato un piccolo capolavoro della devozione popolare, custodito dalla Deputazione della Reale Cappella di Santa Venera ad Acireale

La Candelora dei Calzolai, custodita dalla Deputazione della Reale Cappella di Santa Venera ad Acireale e portata in processione durante la festa di Sant’Agata, tornerà all’antico splendore grazie ad un intervento di restauro di 15 mila euro dell’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
Il pregevole manufatto, che risale al XVIII secolo ed è considerato un piccolo capolavoro della devozione popolare, versa oggi in condizioni di grave deterioramento, non solo per quanto riguarda la parte decorativa e pittorica, ma anche sotto il profilo della sicurezza strutturale, cosa che mette a rischio l’incolumità pubblica durante la processione della santa patrona.

«Il restauro della Candelora di Acireale che è stato predisposto dalla Soprintendenza dei Beni Culturali di Catania su impulso dell’assessorato – sottolinea l’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – rientra tra gli interventi di tutela, restauro e conservazione delle opere d’arte mobili di particolare pregio. La Candelora, elemento devozionale in cui si riconosce da oltre due secoli la comunità acese, non va considerata semplicemente come un oggetto d’arte, ma trascende per diventare un elemento fortemente identitario per tutti i cittadini di Acireale. È anche attraverso interventi di questo tipo che il Governo regionale contribuisce a preservare i riti e le tradizioni di una Sicilia che è fatta di comunità che negli oggetti, nei riti, nelle tradizioni si incontrano e si riconoscono».

I Cerei o candelore, particolarmente diffusi nella provincia di Catania, sono opere d’arte in legno di varie dimensioni ed altezze che vengono donate della cittadinanza in segno di devozione e portate a spalla durante la festività del santo patrono. All’origine si trattava di grossi ceri che, con il passare del tempo, sono stati sempre più decorati ed arricchiti fino a far scomparire la cera stessa per sostituirla con una struttura in legno dorata, in stile barocco o rococò, riccamente decorata e ornata da angeli, statue e fiori.
Ogni candelora appartiene solitamente ad una categoria di lavoratori (mestieri o artigiani), a un quartiere, o ad associazioni che durante l’anno ne curano la manutenzione, l’adornamento e la sfilata.

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