venerdì 22 giugno 2018

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La rivoluzione green della Sicilia in una mostra mercato

Eventi

Dal 10 al 12 novembre Palermo ospita la quarta edizione di "Fa la cosa giusta!", fiera gionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili


di Giusy Messina

Economia e sostenibilità, anche in Sicilia è un'utopia possibile. Da venerdì 10 a domenica 12 novembre, alla Fiera del Mediterraneo di Palermo prende il via la quarta edizione di Fa’ la Cosa Giusta! Sicilia, la fiera regionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. La mostra mercato dell'economia solidale, nata da un'idea della casa editrice Terre di Mezzo di Milano, «dimostra l'esistenza di un'altra Sicilia. Non delusa, né sconfitta, né depressa. Più che una speranza è la certezza che piccole realtà produttive ed amministrative locali creano una rete di relazioni per costruire un sistema integrato di partecipazione e di fiducia con la cultura locale, in grado di creare nuovi rapporti sulla base di un modello di economia circolare in cui sono tenuti in considerazione la gestione degli scarti, il migliorammento della salute, la valorizzazione dell'economia del territorio, l'accoglienza e la tutela dell'ambiente».

La scorsa edizione di Fa la cosa giusta!

Nino Lo Bello, coordinatore di Fa’ la Cosa Giusta! Sicilia è un concentrato di energia. Per la prima volta la fiera, come fosse un grande e multiforme puzzle, ospita le diverse realtà territoriali dell'Isola, con i volti e le storie di donne e di uomini che da Palermo a Messina, da Catania ad Agrigento, tessono la trama per un cambiamento virtuoso del nostro modo di produrre, di consumare e di governare.
«Creano i presupposti di una proposta alternativa di futuro per la Sicilia - spiega Lo Bello -. Quel chilometro zero, di cui tanto si parla, più che un fatto fisico, è la capacità di creare relazioni tra produttore e consumatore».

Nino Lo Bello coordinatore di Fa' La Cosa Giusta

Durante l'evento (a ingresso gratuito), disposto in 3000 metri quadri al coperto e 3500 esterni, con oltre 100 espositori e 10 aree tematiche che vanno dal “Buono da mangiare” alla “Moda sostenibile”, passando dall’“arredamento eco-compatibile” ai “progetti di cittadinanza” alle “Cucine del mondo”, i visitatori potranno spostare lo sguardo oltre l'ovvietà, superando quell'insano cinismo che uccide il cambiamento.
Visione e concretezza insieme perchè la green economy in Sicilia è una realtà. Protagonisti saranno infatti quegli agricoltori che non usano prodotti chimici, la “community del biologico” che promuove alleanze con altri partner del territorio per accorciare la fileria e garantire cibi salubri al consumatore, artigiani e professionisti delle tre R (riduci, ricicla e risparmia), aziende che promuovono il risparmio energetico e forme di turismo responsabile e di comunità, come l'associazione “Amici dei Cammini francigeni in Sicilia”. Ed ancora realtà agricole produttive come quelle nate dalla valorizzazione di terreni confiscati alla mafia nell'agro corleonese, che forniscono i gruppi di acquisto solidale in Toscana. Ma anche associazioni, cooperative sociali, reti di economia solidale, che legano profitto ed inclusione sociale, come la Rete delle Fattorie Sociali della Sicilia. A indicare il percorso ai visitatori saranno le Totem Family realizzate con scarti di produzione di contenitore di latta agroalimentare dall'architetto Carola Arrivas Bajardi, protagonista in questi giorni anche di I-Design.

“Informare con diletto” è il mood della tre giorni che prevede anche un calendario di dibattitti, incontri, seminari, presentazioni di libri, spettacolie mostre, come la “Scatola del Mare- Io so che pesci prendere”, mostra sulle grandi emergenze del Mar Mediterraneo con laboratori e video a cura dell'associazione Mare Vivo. Il calendario completo degli appuntamenti è consultabile sul sito www.falacosagiustasicilia.org.

«Promuovere, diffondere, educare produttori e consumatori ad un consumo critico e sostenibile, perchè la cooperazione e la solidarietà possono diventare più che una moda uno stile di vita, è la mission di Fà la Cosa Giusta. - dice Lella Feo, general manager della ristorazione -. In questi anni è aumentato sotto il profilo qualitativo la presenza delle aziende partecipanti unitamente ad una maggiore consapevolezza da parte di chi acquista. Parlare di chilometro zero significa parlare soprattutto di salute e di benessere della persona e dell'ambiente». Lei non ha dubbi sull'equazione offerta-domanda per la crescita di un mercato che coinvolge tutti, iniziando dalla scuola. «Quest'anno sono circa 2mila gli studenti delle scuole di Palermo e provincia, dalle elementari alle superiori, che parteciperanno ai diversi laboratori oragnizzati per l'evento. Giocando, impareranno a conoscere la filiera del pane, quello fatto con i grani antichi siciliani, o potranno costruire piccoli strumenti musicali con materiali da riciclo, e avranno modo di apprezzare anche la bellezza di manufatti nati dall'incontro tra arte, natura e creatività». A Fa' la Cosa Giusta Sicilia! un tema speciale è dedicato quest'anno a “Le cucine del mondo”, «un progetto- spiega Lella Feo- in cui ho esplorato le diverse realtà tradizionali, patrimoni dell'identità culturale di un popolo. Un modo per ribaltare, iniziando dalla cucina, il nostro approccio all'alimentazione controllata dalle multinazionli che omologano il gusto azzerando le peculiarità dei territori».
Alla fiera palermitanasi si potranno infatti degustare birre artigianali made in Sicily e le bontà dolciarie del pastry chef Giuseppe Zito, che ai preparati industriali ha preferito le materie prime del territorio. La resilienza si nutre di quotidianità anche a tavola. La cucina della nonna, con il suo unicum di saperi e sapori legati alla stagionalità e alla diversità delle colturali locali, entra a gamba tesa nella manifestazione. E “Fatti in casa” è il passato che fa tendenza. Anzi controtendenza. «All'inizio eravamo tacciati di essere dei visionari - conclude Lella Feo- oggi dobbiamo imparare a condividere e partecipare. Dobbiamo veramente essere in tanti se vogliamo davvero cambiare le cose».
Infatti la rivoluzione inizia dall'acquisto...

Del “Comitato Fa’ la Cosa Giusta! Sicilia” fanno parte: Rete Fattorie Sociali Sicilia, Banca Etica, Fondazione di Comunità di Messina, Liberambiente, MIcrocredito di Comunità e Comunione, Laboratorio di Economia Civile, Addiopizzo, Libera Terra del Mediterraneo, Arci Sicilia, Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato, Associazione per la Pace e lo Sviluppo del Mediterraneo, e i soci singoli Lella Feo e Leontine Regine.



© Riproduzione riservata
Pubblicato il 10 novembre 2017





Giusy Messina

Palermitana, classe '63, ama profondamente la sua Isola. Il suo motto di vita è: con leggerezza si possono dire cose importanti. Si occupa di enogastronomia, storie, luoghi e territori, per raccontare una Sicilia nascosta e preziosa. Ha collaborato con il quotidiano L'Ora, La Repubblica, Cult. Ha scritto la prima guida de Il Movimento del Turismo del Vino in Italia, per la Sicilia. È giornalista pubblicista dal 1996.


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