lunedì 11 dicembre 2017

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Grazie ai buskers
si perpetua il sogno di Ragusa Ibla

Eventi

Dal 5 all'8 ottobre, nella cittadella barocca, torna per la sua 23esima edizione Ibla Buskers, il festival degli artisti di strada più importante del Sud Italia che di sogni ne regala tanti e il manifesto li racconta omaggiando i più piccoli spettatori
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di Beatrice Levi

Quando una manifestazione culturale riesce a trasformarsi in uno strumento di scoperta e valorizzazione del territorio, ecco compiuta la sua missione più alta. Perché oltre alle migliaia di presenze turistiche da ogni dove, oltre alle centinaia di artisti tra i più noti dell’arte circense e non solo, oltre alle ben 22 edizioni alle spalle che la annoverano tra le manifestazioni più importanti in Italia dedicate ad acrobati, equilibristi e giocolieri, oltre tutto ciò c’è altro: c’è l’amore nei confronti della propria terra che piano piano, come un tesoro segreto, viene scoperta nella sua bellezza.

Una delle scorse edizioni di Ibla Buskers

Dal 5 all’8 ottobre prossimi torna, per la sua 23esima edizione, Ibla Buskers, la manifestazione più nota dell’Italia meridionale dedicata agli artisti di strada, realizzata come ogni anno dall’associazione Edrisi. E con essa riappare la magia di un territorio nuovo, vivo, animato, portato alla luce e restituito ad un presente e soprattutto ad un futuro finora ignaro di una simile preziosità. Ancora una volta Ibla Buskers vanta il patrocinio dell’Assessorato comunale agli Spettacoli di Ragusa, e inizia a farsi sentire il calore che solo gli artisti di strada e i loro bellissimi spettacoli riescono a regalare.

Gli artisti
Ecco allora i protagonisti di questa edizione, a partire dalla straordinaria presenza del Circo Zoè. Un movimento continuo, senza mai fermarsi, non arrivare mai. Moto perpetuo di una ciurma di artisti che non cercano un approdo. L’urgenza di narrare l’impossibilità di arrivare, ed ogni volta, invece di approdare, una nuova ripartenza che trasmette alla compagnia la necessaria linfa vitale. A Ibla Buskers 2017 il Circo Zoè porterà lo spettacolo Naufragata, un grande naufragio collettivo, una grande abbuffata, un momento conviviale in cui il rischio prevale sulla certezza. Gli spettatori saranno così trascinati in un viaggio inedito, al ritmo dei tamburi che scandiscono i movimenti, sulle note della fisarmonica che accompagna le evoluzioni dell’equipaggio, tra i salti mortali degli acrobati e figure aeree mozzafiato.

Circo Zoè

La magia classica rivivrà in chiave moderna con Julio Opazo, ginnasta, maga e giocolerie che ha girato tutto il mondo prima con il gruppo di ballerini R&B e funk Los Falcos che ha conquistato il Cile e poi con il duo Los Chatos, con cui ha entusiasmato il Sud America prima, l’Europa poi per arrivare fino in Corea. A Ragusa Ibla si presenterà con lo spettacolo Play, con momenti di magia, teatro fisico, ballo e acrobatica. Ad arricchire il tutto, Flash Gonzalez, questo il nome del personaggio da lui proposto, che si lancerà in favolose improvvisazioni di grande impatto emotivo e giocherà con la mimica, invitando il pubblico a diventare parte integrante dello spettacolo.

Julio Opazo in arte Flash Gonzalez

Saranno invece due divertentissimi clown della compagnia Alta Gama, a bordo di una bicicletta acrobatica, i protagonisti di uno show assolutamente esilarante, che ci invita ad amare, ridere e sognare. Uno spettacolo con musica dal vivo ed incredibili acrobazie in compagnia di una coppia che crede nelle capacità evolutive e di trasformazione dell’arte, e per questo intraprende tanto la produzione di spettacoli come la realizzazione di progetti sociali.

Gli Alta Gama

Grande novità di quest’anno poi la presenza di tre spumeggianti, incredibili, folli, coinvolgenti e assolutamente piene di sorprese guide del festival: Beatrice Niero, Sara Righetto e Anna Marcato saranno infatti le “Hostress” della 23esima edizione e saranno pronte a rispondere ad ogni richiesta del pubblico. Il tutto sempre accompagnato da canti a cappella e gags. La loro missione sarà rendere il viaggio dentro il festival piacevole e soprattutto musicale, grazie ad una colonna sonora per ogni occasione per spiccare il volo sulle note di Bach, Bobby McFerrin, Trenet, Beach Boys e Pharrell Williams.

Le Hostress

Arriva dal Venezuela con il suo storico personaggio, Ai'moko, un tipo alquanto stralunato che sa di dover fare qualcosa ma non sa cosa né il perché: è Aimé Morales che a Ragusa Ibla porterà un mix di danza, clowneria e ruota cyr riunite nello spettacolo con cui ha vinto diversi premi, tra cui la 35ma edizione del "Festival mondial de cirque de Demain" in Francia.

Aimè Morales

E’ invece italo-argentino Diego Draghi, attore comico, giocoliere, street performer e presentatore: con oltre vent’anni di esperienza e migliaia di repliche in tutto il mondo si esibirà in Fuori pista, uno spettacolo di teatro di strada per eccellenza, 60 minuti di uno street show dove non mancheranno la magia, la comicità, gli equilibrismi, la giocoleria e soprattutto l’improvvisazione.

Diego Draghi

Tra gli ospiti di Ibla Buskers anche Mario Levis con L’albero che suona la sega, la storia raccontata da un albero, l’ultimo rimasto di un antico bosco: una favola moderna, ecologica e poetica che farà riflettere su come da uno strumento di distruzione possa nascere la poesia.

Mario Levis

Unicycle Dream Man è lo spettacolo di strada con il quale Giorgio Bertolotti divertirà il pubblico di Ragusa Ibla, dopo avere girato tutta Italia ed Europa per 10 anni. L'ironia tagliente e la semplicità con cui l’artista si relazionerà con il pubblico saranno il filo conduttore di uno show dove si susseguiranno momenti di giocoleria frizzante ad evoluzioni tecniche a cavallo di un monociclo gigante, con un finale assolutamente da bocca aperta.

Giorgio Bertolotti

Mano a mano, giocoleria, clownerie e rock’n’roll acrobatico è quanto propongono invece Marcella Meloni ed Enrico Formaggi, i Tandem Flop, che presenteranno lo spettacolo A ruota libera.

Tandem Flop

Ma l’elenco degli artisti ospiti non finisce qua: dal 5 all’8 ottobre a Ragusa Ibla ci sarà anche la compagnia Circooltura, composta da Emanuele Occhipinti ed Eva Cermak, che dopo avere girato l’Europa, l’Australia e l’America Latina con il loro primo spettacolo, portano ad Ibla Buskers il loro secondo lavoro Saloon Imaginario: uno show molto visuale, sorprendente e poetico dove verranno usati la corda molle, la Ruota Cyr e l’equilibrio sulle bottiglie e sedie.

Circooltura

Attrice, clown, acrobata, artista di circo e teatro, Urana Marchesini, dall’esperienza ventennale, sarà la protagonista di Vai ….. e vola, spettacolo d’interazione, dove il pubblico verrà chiamato ad essere co-protagonista e ad assumere un ruolo attivo, secondo la formula della complicità ed improvvisazione che regalerà continui colpi di scena tra acrobazia teatrale, elementi di giocoleria (contact), equilibrismi con sbarra russa, salti mortali e sputa fuoco.

Urana Marchesini

Sarà tutto da ridere infine lo show Hope! Hope! Hoplà dei clown I nipoti di Bernardone che, confrontandosi ancora una volta con quella semplicità che porta stupore e meraviglia, farà sorridere l’anima ed il corpo in un misto di poesia, comicità e rigore dall'esito esilarante e garantito.

I nipoti di Bernardone

Tutti gli aggiornamenti della manifestazione sulla pagina Facebook www.facebook.com/iblabuskers.

Il manifesto 2017
Al fanciullo che è in noi, alla nostra parte più semplice, pura, teneramente ingenua si rivolge il manifesto dell’edizione 2017 di Ibla Buskers, come sempre realizzato da Giovanna Alberini, disegnatrice del festival. Quasi a stimolare una simpatica e affettuosa chiacchierata con quell’io che conserva ancora la capacità di stupirsi davanti a piccole cose, genuine e autentiche. Un’immagine, per la 23esima edizione della manifestazione dedicata all’arte di strada che rispecchia il bisogno che si avverte nell’aria: quello di ritornare alle proprie origini, alla propria identità, alle cose vere, che contano davvero, abbandonando le sovrastrutture mentali, sociali che non fanno altro che soffocare la nostra parte più autentica, spegnendo piano piano ciò che di più fresco e semplice c’è in noi. Bisogna invece ritornare un po’ bambini e, come loro, riuscire a cogliere l’aspetto più bello, gioioso e brillante della realtà, come fosse sempre un sogno ad occhi aperti.

Il manifesto di Ibla Buskers 2017

E di sogni Ibla Buskers ne regala tanti e il manifesto diventa un omaggio ai più piccoli spettatori che in ogni edizione affollano le piazze, i vicoli, le scalinate, dove si esibiscono gli artisti, diventando spesso loro stessi protagonisti di numeri circensi e gag esilaranti. A loro, che trascinando fisicamente i loro accompagnatori ad ammirare gli spettacoli, ne diventano guide speciali in questo percorso dentro l’anima che è Ibla Buskers, l’immagine rende un tributo. Un viaggio folle, appassionante, emozionante, magari proprio a bordo di una grande mongolfiera, come quella che appare sul manifesto, pazientemente e laboriosamente costruita dai piccoli artigiani.

Lo spazio per i bambini
Ai bambini il festival ha sempre dedicato grande attenzione: quest’anno per loro nell’incantevole contesto dei Giardini Iblei dal 6 all’8 ottobre sarà allestita la Kids Circus Zone, un luogo in cui entreranno in contatto con l'arte circense, ne tasteranno i rudimenti e ne assaggeranno il suo gusto frizzante. Quattro i laboratori proposti ai ragazzi dai 5 anni in su, tutti a numero chiuso, per cui è necessaria la prenotazione: Il Club de circo, a cura de L'IOfficina- Elvira Lantieri, laboratorio di equilibrio, giocoleria, acrobazia e clowneria in un gioco sociale fatto di sorrisi e colori, realizzato in collaborazione con Esquela de Circo Carampa; Appesi a un filo di una ragnatela, a cura di Etaerea associazione indipendente, laboratorio di psicomotricità con l'utilizzo dei tessuti aerei giocando con i colori dei tessuti e con l'antigravità; Maschere Barocche, un laboratorio di collage artistico a cura dell'illustratrice Ambra Cassiba, dove i bizzarri personaggi che popolano i nostri palazzi barocchi diventeranno una grottesca maschera assemblata dagli stessi bambini ed infine La valigia dei tesori, un laboratorio di riuso creativo a cura di Marzia e Sol, in viaggio con una vecchia valigia piena di cose e colori ed insieme per realizzare valigie piene di i tesori. I laboratori avranno la durata di un’ora e si svolgeranno venerdì 6 e sabato 7 ottobre dalle 17 alle 19.30 e domenica 8 ottobre dalle 15,30 alle 18. Per info e prenotazioni www.iblabuskers.it.

La rinascita di Ibla grazie ai buskers
Un intero quartiere che di anno in anno riscopre parti di sé, una comunità che di edizione in edizione si riappropria di quanto la circonda: luoghi unici, scorci suggestivi, angoli fascinosi, opere antiche, testimonianze di un passato dimenticato che sembrano non finire mai. Quest'anno nuove storie e nuove strade verranno svelate: sono quelle legate al Borgo dei Cosentini. Il Borgo dei Cosentini è la zona che circonda l’attuale Torre dell’Orologio dove sorgeva l’originario quartiere dei “Cusanzirari”. Qui si insediò la prima colonia di Cosentini venuta al seguito del Conte Goffredo quando i Normanni alla fine dell’XI secolo strapparono la Sicilia agli Arabi. L’arrivo di queste nuove persone mise in allarme la comunità di allora che proibì ai nuovi venuti, in quanto di origine greca, di abitare all’interno delle mura della città medioevale – spiega Antonio La Cognata, studioso della storia locale e componente dell’associazione Edrisi -. I Cosenzari si insediarono quindi sotto l’imponente castello Normanno, a ridosso delle mura della Ragusa di allora: una comunità di 60 abitanti che diede vita ad una struttura di impronta collettiva, un grande “tinimento” di case, circa 8-10 abitazioni, con cortile interno. Nel secolo successivo, la costante crescita della comunità determinò l’espansione del nucleo originario fino alla creazione di un borgo fortificato, fatto di case-mura e fortificazioni minori ma funzionali alla difesa, dove vivevano160 abitanti. Con gli anni il borgo continuò ad ampliarsi sempre con forme a spirale, sfruttando al meglio le variazioni altimetriche del territorio, fino ad arrivare ad ospitare 450 abitanti. Nel 1624, non più costretto dentro le mura del borgo, ma quartiere a pieno titolo integrato nella città, contava 156 case e 600 abitanti, risultando il quartiere più popoloso della Ragusa di allora. Un quartiere certamente appartenente alla congregazione di San Giovanni, la cui gente è stata protagonista della fondazione della nuova Ragusa dopo il terremoto del 1693. Oggi il perimetro dell’antico Borgo ha come circuito parte di via Ioppolo, via Giulia e parte di via 11 febbraio, ci si addentra così nei Chiassi, Pilieri, Arestia, Ioppolo, Stretto, Scuro, Guerra e Pinto, e da essi si risale ad un unico punto di congiunzione: il sito dell’originario “tinimento” di case e cortile interno del XII secolo.

Ogni appuntamento è allora l’occasione per apprezzare una realtà apparentemente nuova, ma che invece c’è sempre stata, come è accaduto ad esempio lo scorso anno con la Filanda Donnafugata, il vecchio opificio della metà dell’800 nel cuore del quartiere barocco, unica testimonianza di archeologia industriale dell’antica area, trasformata in location d’eccezione per alcuni spettacoli del festival, o con il recupero, promosso dalla manifestazione, dell’Antica Fiuredda della Madonna del Rosario in via Giusti, un’edicola votiva risalente alla metà del ‘700, di stile barocco, che versava in un pessimo stato di conservazione. Il certosino impegno dell’esperta Susanna Stampanoni ha restituito alla città un’opera davvero unica.

«Come Comune siamo in prima linea a sostegno di una delle manifestazioni più importanti dell’Italia meridionale che ogni anno porta a Ragusa migliaia di presenze da ogni dove – commenta il vice sindaco Massimo Iannucci – Siamo orgogliosi di ospitare da oltre 20 anni un evento di simile portata che sa sempre regalare nuove emozioni e soprattutto che sa individuare e riscoprire angoli meravigliosi della nostra città, riconsegnandoli alla collettività». Una formula vincente che abbina l’eccellenza degli artisti ospiti presenti, alla bellezza unica al mondo di un territorio che non smette mai di stupire. «Anche quest’anno Ibla Buskers diventa l’occasione per riscoprire angoli nascosti di Ragusa Ibla – commentano all’unisono Francesco Pinna e Salvo Frasca, direttori artistici – quasi un pretesto per mettere in risalto aspetti e luoghi della cittadella barocca che ne hanno connotato i caratteri e definito la sua straordinaria singolarità. E’ accaduto per esempio con la riscoperta del quartiere del Castello Vecchio, dell’Antica Filanda Donnafugata o ancora il restauro della Fiuredda di via Giusti. Quest’anno abbiamo scelto il Borgo segreto dei Cosentini che a distanza di più di 900 anni dalla sua fondazione, dopo almeno due devastanti terremoti, è quasi integro. Oggi è riscontrabile una sola porta d’accesso alla fine della salita dell’Orologio, ma sono tanti i segnali chiari che ne consentono la lettura, l’individuazione delle altre porte e la piena comprensione della sua dinamica protettiva. Ad accompagnare il nostro pubblico alla sua scoperta saranno gli interventi artistici del Collettivo Ocra».

La presentazione di Ibla Buskers


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 02 ottobre 2017
Aggiornato il 07 ottobre 2017 alle 17:34





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