Federica Reale, grinta ed eleganza per la giovane pianista catanese

Recensioni Ospite della Società Catanese Amici della Musica, con un repertorio otto-novecentesco la 18enne concertista ha convinto il pubblico accorso per lei al Kakane palace Hotel di Catania

Sabato 11 maggio si è svolto al Katane Palace Hotel di Catania un interessante concerto di pianoforte, penultimo appuntamento musicale della stagione “Florilegi sonori” della Società Catanese Amici della Musica, sotto la direzione artistica di Anna Rita Fontana. Riflettori puntati per l’occasione su un altro giovane talento catanese, che ha riscosso ampio consenso di pubblico, ovvero la diciottenne pianista Federica Reale, già piazzatasi brillantemente in diversi concorsi nazionali e internazionali, tra primi premi (“Pietro Argento International Music Competition” e “Giulio Rospigliosi”) e primi premi assoluti (Concorso Europeo di Esecuzione Musicale “Città di Siracusa”, Concorso Nazionale “Antonio Trombone” e Concorso Internazionale “Gianluca Campochiaro”).

Federica Reale

Munita di considerevole bagaglio tecnico ed elegante gestualità, la giovane pianista ha affrontato con grinta un articolato programma immergendosi con passione in un repertorio otto-novecentesco a lei congeniale. Già sin dalla prima parte, col Preludio e fuga in sol minore n.22 op. 87 di Dmitrij Shostakovich, di tangibile ascendenza bachiana, e con la Sonata op.11 n. 1 di Nikolay Medtner, ben resa nel suo corposo sviluppo accordale con appigli neoclassici, si profilavano limpidità di suono e accortezza nei dosaggi dinamici, due aspetti costanti nell’esecuzione della Reale, suffragati da ammirevoli capacità interpretative, data la così giovane età. Ciò affiorava non da meno nei pezzi a seguire, come nella Ballata n. 4 in fa minore op. 52 di Fryderyk Chopin (a chiusura della prima parte) improntata ad equilibrio espressivo senza eccessi di “rubato”, e nella Kreisleriana op. 16 di Robert Schumann, eseguita nella seconda parte. In entrambe le composizioni infatti la pianista ha dipanato una bella cantabilità, protesa ora allo slancio lirico, ora a momenti raccolti e sognanti, espressione entrambi della duplice personalità schumanniana che si rispecchia in questo caso nel personaggio bizzarro di Kreisler (tratto dalla poetica di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann) come in altri ambiti letterari lungo uno spiccato phantasieren che connota la scrittura pianistica del musicista sassone.

Un altro momento del concerto della Reale

Calorosa a fine serata la risposta della platea, con reiterati applausi alla bravissima pianista, la quale concedeva due bis: il Preludio n. 4 di Fryderyk Chopin e lo Studio op. 8 n. 2 di Skryabin.

Fiori alla fine per la giovane pianista catanese

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