giovedì 23 novembre 2017

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Concerti in Sicilia, lettera dei promoter al futuro presidente

Opinioni

Desertificazione culturale, turismo musicale, mancanza di strutture, asfissiante burocrazia: questi i punti chiave della missiva aperta e congiunta ai candidati alla carica di presidente della Regione siciliana da parte di Carmelo Costa, titolare di Musica da Bere, e Nuccio La Ferlita, titolare di Puntoeacapo


di Redazione SicilyMag

In vista delle imminenti elezioni regionali in Sicilia, i principali promoter dei concerti nell’Isola, Carmelo Costa titolare di Musica da Bere srl e Nuccio La Ferlita titolare di Puntoeacapo srl, indirizzano una lettera aperta e congiunta ai candidati alla carica di presidente della Regione siciliana.

Desertificazione culturale, turismo musicale, mancanza di strutture, asfissiante burocrazia: questi i punti chiave della missiva, con una richiesta finale.

Caro presidente,
fra i tanti problemi presenti nella nostra terra, vogliamo porre la tua attenzione sulla desertificazione culturale in atto e sui Grandi Eventi di musica popolare contemporanea dal vivo in Sicilia. Parliamo di un settore che, a fronte di poche imprese capofila, genera un indotto di alcune migliaia di addetti e alcune decine di milioni di fatturato. Un settore che, dietro una copertina patinata, vive precariamente a causa della assoluta mancanza di spazi in Sicilia e della asfissiante e inutile burocrazia per le concessioni delle poche aree disponibili.

Oggi, nella più grande Regione d’Italia, vi sono solo tre strutture idonee ad effettuare grandi eventi musicali: tutte nel raggio di 50 chilometri fra loro e tutte con gravi problemi. Il Teatro Antico di Taormina, oppresso da una burocrazia asfissiante quanto inutile e dannosa, che con arroganza fa perdere al territorio ed alla Sicilia i migliori eventi, causando anche un danno erariale per mancato introito di canoni; il Palasport di Acireale in una situazione di proprietà e gestione certamente inusuale, lo Stadio di Messina con gravi problemi logistici e gestionali. Tre sole strutture, e per di più “precarie” ed economicamente insostenibili.

Negli ultimi anni, nulla è stato fatto per rendere “normale” la nostra terra: un posto che possa accogliere il “turismo musicale”, che da recenti studi effettuati dalle Camere di Commercio di Torino e Milano ha una ricaduta economica sul territorio pari a circa 7 volte l’incasso da botteghino dell’Evento, e che il quotidiano “Il Sole 24 Ore” stima in circa 350 milioni di euro l’anno in Italia. La mancanza di strutture idonee, unite a leggi sempre più restrittive, ad una imposizione fiscale fra le più alte in Europa, e alla cronica mancanza di infrastrutture nel nostro territorio, stanno stremando un settore sano, che porta lavoro e turismo, oltre ad avere una importante valenza culturale.
Oggi per un cittadino di Palermo risulta più vantaggioso e veloce andare ad assistere ad un concerto a Milano, piuttosto che vedere lo stesso spettacolo a Taormina, Acireale o Messina! Eppure quando si riesce ad organizzare qualcosa nella nostra terra, le strutture alberghiere dell’intera zona si riempiono: basti citare ad esempio i concerti de Il Volo e di Eddie Vedder al Teatro Antico di Taormina quest’anno, con oltre 2.500 biglietti venduti all’estero ed altrettanti nell’Italia continentale, fuori dalla Sicilia!!!

Eddie Vedder a Taormina il 26 giugno, foto Gianluca Santisi

Caro Presidente, la domanda è semplice: cosa intendi fare, se eletto, per questo settore, fondamentale per il turismo dell’Isola? Unificazione in unico Assessorato delle competenze del Turismo e dei Beni Culturali, riforma della burocrazia regionale, creazione di concerto con i Comuni di uno sportello unico per lo spettacolo, incentivazione degli eventi che portano ampie ricadute turistiche sul territorio: questi alcuni punti che tutta la filiera del mondo dello spettacolo aspetta da anni.
Non sperperi, non contributi a pioggia, ma semplici interventi, spesso a costo zero o addirittura in utile per le casse pubbliche, che pongano la nostra terra in condizione di parità con il resto d’Italia, e d’Europa!
Imprenditori, personale di fatica, personale di sicurezza, tecnici audio-luci, maestranze e fornitori di vario tipo aspettano un cenno ed un riscontro.

Carmelo Costa

Nuccio La Ferlita



© Riproduzione riservata
Pubblicato il 02 novembre 2017





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