Che autunno sarebbe, senza le Giornate del FAI!

Itinerari Sabato 16 e domenica 17 ottobre la due giorni del Fondo Ambiente Italiano apre in Sicilia 40 siti. La decima edizionei, organizzata all'insegna della sostenibilità, prevede molte aperture speciali e siti che si mostreranno al pubblico per la prima volta, come Palazzo Ex Ministeri a Palermo, l'Eremo di Montesalvo a Enna e l'ex Ospedale Militare di Messina

La Sicilia riparte dalla bellezza con la decima edizione di “Le giornate FAI d’Autunno” in programma sabato 16 e domenica 17 ottobre. Un percorso, talvolta unico, che interseca storia, arte, cultura e natura dall’entroterra alla costa, tra i grandi ed i piccoli comuni dell’Isola, scrigni di tesori sconosciuti. Un vero e proprio “esercito” della bellezza con 9 delegazioni , 11 Gruppi e 5 Gruppi Fai Giovani. Anche quest’anno ad affiancare i volontari ci saranno gli “apprendisti ciceroni”, studenti che desiderano attuare con i propri docenti un’esperienza sul campo come percorso formativo per le competenze trasversali e l’orientamento, o che hanno scelto autonomamente di mettersi in gioco in prima persona per raccontare da protagonisti, anche solo per un giorno, le meraviglie del proprio territorio.

Palermo, Palazzetto Mirto

In scena, le “Sicilie” con 40 siti aperti: dalla narrazione della “sicilianitudine” di Sciascia, nella sua casa d’infanzia a Racalmuto, diventata un museo grazie alla passione di Pippo Di Falco; alla scoperta dei territori vulcanici del vino, nella cantina di Donnafugata a Randazzo, nella provincia etnea; dal gioiello Liberty di Villa Igiea, a Palermo, alla Chiesa di Sant’Agata La Vetere, vero e proprio tempio del culto agatino catanese, fino ai percorsi naturalistici sulle Madonie.

Palermo, Ex Palazzo Mministeri

Quella del 2021 è un’edizione all’insegna della sostenibilità: «Una sfida a cui  siamo chiamati a rispondere – ha detto Giuseppe Gini, presidente FAI Sicilia in occasione della conferenza stampa di presentazione – per salvare il nostro pianeta. Per questo quest’anno abbiamo voluto inserire anche la visita al Villaggio Monte degli Ulivi a Riesi, nella provincia nissena, quella che è stata definita l’utopia dell’architettura che ci permetterà di scoprire un progetto di autentica fusione tra architettura e natura, in cui le forme si immergono nel paesaggio di ulivi e solfatare e il sogno di una comunità prende vita».

Enna, Eremo di Montesalvo

E, restando nella provincia di Caltanissetta, cultura e natura senza barriere con percorsi accessibili per le persone diversamente abili si potranno trovare anche alla Riserva Naturale della Sughereta ed al Museo Civico di Niscemi. A Giarre, nella provincia di Catania si potrà ammirare, in un tripudio di colori, e di profumi, la “Biennale del paesaggio mediterraneo” che si svolge a Radicepura giunta alla terza edizione. Dalla Sicilia orientale a quella occidentale, emozioni da vivere alla Riserva Naturale Integrale Lago Preola e Gorghi Tondi a Mazara del Vallo, nella provincia trapanese, oasi di biodersità.

Mazara del Vallo, Riserva naturale di Lago Preola e Gorghi Tondi

Il weekend del FAI, è anche l’occasione per scoprire luoghi remoti come l’Eremo di Montesalvo, ad Enna, che apre quest’anno per la prima volta, forte di suoi 700 anni di storia. Custode di segreti e curiosità sconosciute, è posizionato in una splendida posizione geografica, il centro geometrico della Sicilia, e forse anche per questo offre spunti interessanti per una visita intensa, colma di spiritualità, arte e natura.

Protagonisti della decima edizione delle “Giornate FAI D’Autunno” anche i siti del Ministero della Difesa e delle Forze Armate che aprono eccezionalmene al pubblico per il centenario del Milite Ignoto. A Messina, infatti, il Dipartimento Militare di Medicina Legale, ex Ospedale Militare, apre per la prima volta al pubblico un’antica ala della struttura che durante la seconda guerra mondiale fu adibita a rifugio antiaereo.
Nella provincia di Trapani, si potrà visitare uno dei simboli di San Vito Lo Capo, il faro con la sua torre alta 43 metri. Di notte la sua luce arriva fino a oltre venti miglia marine, e per questo, è uno dei più importanti della Sicilia. Un luce rossa segnala la secca rocciosa che dalla costa si estende per un paio di miglia in direzione nord e la sua presenza nei secoli passati avrebbe evitato decine di naufragi sulle rocce appuntite contro cui si sono frantumate navi romane, fenicie, arabe, normanne. ( Per visitare i suddetti siti, la prenotazione è obbligatoria).

Siracusa, Tonnara di Santa Panagia

“Le Giornate FAI d’Autunno” rappresentano un’opportunità per riappropriarci con consapevolezza del nostro terriorio facendo un viaggio nel tempo. A Siracusa sarà possibile passeggiare e scoprire l’area archeologica di Santa Panagia, solitamente chiusa al pubblico. La tradizione vuole che nel 212 a.C. entrò furtivamente, aiutato da alcuni traditori siracusani, il condottiero romano Marcello, il quale occupò e distrusse per sempre il mito della grande Siracusa, descritta con tanto fervore dal console Marco Tullio Cicerone.

Catania, Elefante nano del Museo di Zoologia

“Non c’è bellezza senza memoria”  il leit motiv della due giorni nazionale del Fondo Ambiente Italiano. A Catania il grande magazzino la Rinascente ospiterà la mostra “ Guardare il passato ripensando il futuro”. Organizzata  in collaborazione con il Liceo Artistico Statale “Emilio Greco” di Catania e con l’Istituto “Ven. Ignazio Capizzi di Bronte” la mostra darà la possibilità di visionare un’esposizione di plastici in scala, stampe 3D, ricostruzioni virtuali e virtual tour, che permetteranno di conoscere ed esplorare in maniera multimediale e grazie all’ausilio delle moderne tecnologie digitali, cosa si cela nelle fondamenta di questo storico edificio che poggia sui resti di un’ampia necropoli di età tardo ellenistica-romana.

Palermo invece, in occasione delle “Giornate FAI d’Autunno”, espone i suoi forzieri con un ricco programma di aperture straordinarie: dal Cassaro al mare, fino alla Favorita.
«Palermo riparte dalla bellezza e dopo il momentoo particolarmente critico che abbiamo vissuto, è una riconquista – sottolinea Sabrina Milone, capo delegazione FAI Palermo– e proprio per celebrare la decima edizione di questo importante evento nazionale abbiamo pensato ad aperture eccezionali volte a far riscoprire e apprezzare l’immenso patrimonio storico, artistico e paesaggistico della nostra amata città. Luoghi che hanno altre destinazioni ma che hanno conservato quella memoria storica che s’intreccia con il suo vissuto».

Palermo, Villa Igiea

Per la prima volta si potrà visitare il cantiere di Palazzo Ex Ministeri in Corso Vittorio Emanuele che fu sede , durante il Regno Borbonico, del Luogotenente Generale del Regno, della Real Segreteria e dei Ministeri di Stato. Sito tra l’ex ospedale San Giacomo e la Facoltà Teologica, con le tre corti interne, il piano nobile con i suoi saloni finemente affrescati, vanta la particolarità della monumentale scala ottocentesca dell’architetto Carlo Giachery, interamente a sbalzo, che si snoda concentricamente all’interno d’un alto tamburo su cui si imposta una cupola sferica. La cupola si conclude con un occhio circolare coperto da un lucernario in ferro e vetro. Acquistato dalla Regione Siciliana «ospiterà la biblioteca della Regione con circa 150mila volumi – ha spiegato il presidente dell’Ars, Gianframco Miccichè- tra cui alcuni molto antichi ed una tra le più importanti emeroteche d’Europa con giornali nazionali e non. Sarà intitolata al presidente della Regione Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia».
Ma le sorprese non finiscono qui: «All’Arsenale della Real Marina, dove ancora riecheggiano ricordi di una lunga tradizione navale- aggiunge Sabrina Milone– dedicheremo agli iscritti un omaggio al compianto Sebastiano Tusa e alla sua collezione, grazie alla sincera amicizia che ci lega alla Soprintendente del Mare Valeria Li Vigni. Tra le aperture è da annoverare anche quella di Villa Niscemi con le Scuderie Reali, Villa Igiea, emblema di bellezza ritrovata, e lo stadio Renzo Barbera, tempio della fede calcistica rosanero, per un percorso alla scoperta della storia centenaria della squadra di calcio della città».

Racalmuto, la casa di Leonardo Sciascia

Tra le aperture straordinarie meritano di essere citate quella dell’unica Soprintendenza del Mareal mondo, voluta da Sebastiano Tusa nel 2004, che ha sede principale a Palazzetto Mirto, nell’antico quartiere della Kalsa.
«Abbiamo accolto con entusiasmo l’iniziativa del FAI – ha detto Valeria Li Vigni, Sovrintendente del Mare– perché ci permetterà di far conoscere al pubblico le nostre attività come ad esempio il laboratorio mediterraneo che abbiamo avviato con lo scultore Giacomo Rizzo».

“Non si può amare ciò che non si conosce”, diceva Sant’Agostino, ed allora non resta che partire da queste due giornate del FAI per innamorarci ancora della Sicilia. Un modo, inoltre, per contribuire con una con una donazione (non obbligatoria) di tre euro o più all’opera di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio svolto dal Fondo Ambiente Italiano. Per gli iscritti al FAI –  è possibile farlo online o nelle piazze durante l’evento – sono in programma visite esclusive ed accessi riservati.

Per le “Giornate FAI d’autunno” in Sicilia, la prenotazione non è obbligatoria – fatta eccezione per il Dipartimento di Medicina Legale di Messina ed il Faro di San Vito Lo Capo – ma consigliata. Le visite si svolgono nel pieno rispetto delle norme anti-Covid-19. Per l’accesso ai siti, compresi quelli all’aperto, è necessario esibire il green pass (non obbigatorio sotto i 12 anni). Tutte le informazioni, prenotazioni e l’elenco completo dei luoghi visitabili sono disponibili sul sito www.giornatefai.it

Agrigento, giardino della Kolymbethra

I Luoghi del FAI in Sicilia aperti dal 16 al 17 ottobre

AGRIGENTO: Il giardino della Kolymbethra nel Parco della Valle dei Templi. Casa Sciascia e Castello Chiaramontano a Racalmuto; Street Art e letteratura a Porto Empedocle.

CALTANISSETTA: La sughereta e il museo Civico di Niscemi; Villagio Monte degli Ulivi -l’architettura dell’utopia a Riesi.

CATANIA: Chiesa di Sant’ Agata La Vetere; Cappella ospedale Santa Marta e Villaermosa; Le Ciminiere; Mostra “Guardare il passato ripensando il futuro” a La Rinascente, Museo di Zoologia- Casa delle Farfalle. Ad Acireale il restauro degli affreschi del presbiterio del Duomo, la Chiesa ed il chiostro del Convento di San Biagio, il Palazzo Martino Florio. Torre Rossa a Fiumefreddo; a Giarre, Radicepura; a Randazzo le Cantine Donnafugata.

ENNA: il complesso di Montesalvo. Il chiostro del Seminario Arcivescovile di Piazza Armerina.

MESSINA: il Dipartimento di Medicina legale (prenotazione obbligatoria)

PALERMO : Villa Niscemi e Scuderie Reali, Villa Igiea, Aspettando la mostra di Sebastiano Tusa all’Arsenale della Real Marina, Cantiere di Palazzo ex Ministeri, Soprintendenza del Mare (Palazzo Mirto), Stadio Comunale “Renzo Barbera”.  A Carini, la riscoperta delle antiche vie di comunicazione lungo i sentieri del bosco della piana di Carini e Partinico, l’area archeologica di Manico di Quarara e la piccola Chiesa di Santa Venera. A Isnello, nelle Madonie, la passeggiata “Trame naturali: dal museo del filet al sentiero geologico.

SIRACUSA: I segreti di Santa Panagia:il mare, la pietra, gli uomini.

TRAPANI: A Castelvetrano la Chiesa di San Giovanni Battista e il Convento Domenicano al Liceo classico “ G.Pantaleo”. Ad Alcamo, “la Casa degli artisti”. A Mazara del Vallo la Riserva Naturale Integrale Lago Preola e Gorghi Tondi. A Pantelleria il Giardino Pantesco di Donnafugata. A San Vito Lo Capo Cala Mancina: passeggiata tra mare, grotte e graffiti e il Faro (prenotazione obbligatoria).

Commenti

Post: 0

SicilyMag è un web magazine che nel suo sottotestata “tutto quanto fa Sicilia” racchiude la sua mission: racconta quell’Isola che nella sua capacità di “fare”, realizzare qualcosa, ha il suo biglietto da visita. SicilyMag ha nell’approfondimento un suo punto di forza, fonde la velocità del quotidiano e la voglia di conoscenza del magazine che, seppur in versione digitale, vuole farsi leggere e non solo consultare.

Per fare questo, per permettere un giornalismo indipendente, un’informazione di qualità che vada oltre l’informazione usa e getta, è necessario un lavoro difficile e il contributo di tanti professionisti. E il lavoro in quanto tale non è mai gratis. Quindi se ci leggi, se ti piace SicilyMag, diventa un sostenitore abbonandoti o effettuando una donazione con il pulsante qui di seguito. SicilyMag, tutto quanto fa la Sicilia… migliore.